• Industria e imprenditoria giovanile: ecco la realtà 

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    Oggi vorrei richiamare la vostra attenzione sulla piccola medio impresa e più precisamente su coloro che dal niente riescono a costruire qualcosa di importante.
    In Italia è difficile realizzare ciò che si ha in mente, poiché non c’è adeguata informazione di cosa si deve o non si deve fare: per chi vuole avviare un’attività  o aprire un’azienda, i passi da seguire sono pressoché nella nebbia.

    Oltre all’inadeguatezza di informazione, un’altra lacuna palpabile che affligge il nostro Paese sono i necessari incentivi governativi, come avviene in gran parte d’Europa.
    Purtroppo, vale il luogo comune: “chi ha la possibilità  ma non le idee e chi invece ha le idee non riesce a metterle in pratica”.

    Ma chiediamo a chi di strada ne ha fatta tra mille difficoltà …

    Si chiama Jacopo Scarfoglio ha 24 anni ed è già  dirigente d’azienda. Pur con qualche difficoltà  iniziale, ha mostrato un vero intuito negli affari, che gli ha consentito di emergere. Ho voluto porgli qualche domanda sulla sua impresa:

    In cosa consiste il suo lavoro
    “Attualmente sono brand manager e il mio lavoro si svolge in 2 fasi: la prima, all’interno dell’azienda, è quella del controllo di gestione, dall’arrivo della materia prima fino al prodotto finito. La seconda si svolge fuori, cercando di posizionare il nostro prodotto sul mercato e stabilendo il più possibile la leadership tra i nostri vari competitor, prendendosi cura del cliente già  acquisito e di quello potenziale.”

    Per chi volesse intraprendere una carriera come la sua cosa consiglierebbe?
    “Il primo passo verso una carriera da futuro imprenditore o manager è lunga e fatta soprattutto di sacrifici. Il mio consiglio è sicuramente avere una preparazione adeguata perché il mercato oggi è sempre più settoriale con tendenza alla specializzazione.
    Soprattutto, consiglio di conservare anche nei momenti più difficili l’entusiasmo per il proprio lavoro, i risultati alla fine si vedono sempre.”

    Quali le difficoltà  da superare per diventare un manager?
    “Provenire da una famiglia da anni nel settore manageriale ha aiutato a capire le dinamiche di una azienda. Vede, io considero una industria come un piccolo ecosistema dove al suo interno vigono delle leggi di equilibrio. La difficoltà  per chi è nel settore manageriale è proprio far sì che questo equilibrio rimanga saldo e migliori col tempo.”

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    Commenti

    1. fabrizio dice:

      Bell’articolo, stimola a non mollare il timone nei momenti di maggiore difficoltà  in ufficio.

      Il know-how aziendale famigliare è un capitale èfondamentale, purtroppo non tutti partono da questa posizione, ma è bene studiare ed esperire.

    2. La ringrazio, era proprio questo il concetto che volevo sottolineare, di non arrendersi mai anche se si trovano delle difficoltà  nel proprio percorso bisogna affrontarle per crescere. In questo caso dell’articolo la partenza è stata abbastanza incentivata dall’azienda di famiglia, ma statistica vuole che le cose non sempre si tramutino nella realtà  che uno vuole crearsi.

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