• Riforma apprendistato 2011

    Riforma apprendistato 2011Il Collegato Lavoro 2010 aveva dato delega al Legislatore di procedere al riordino dell´istituto dell´apprendistato. In data 7 luglio 2011 il testo presentato ha ottenuto l’approvazione in sede di Conferenza Stato-Regioni con l´apporto di alcuni significativi interventi.
    Il testo, infatti, presenta alcune novità  rispetto al testo licenziato a maggio che di seguito si riassumono nei tratti essenziali:

    a) disciplina generale: rimessa ad accordi interconfederali ovvero a contratti collettivi nazionali di lavoro; viene stralciato il riferimento alla contrattazione di livello territoriale e aziendale;

    b)richiesta della forma scritta per il patto di prova;

    c)possibilità  di prolungare il periodo di apprendistato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto, superiore a trenta giorni, secondo quanto previsto dai contratti collettivi;

    d) possibilità  di prevedere forme e modalità  per la conferma in servizio, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, al termine del percorso formativo, al fine di ulteriori assunzioni in apprendistato;

    e) applicazione delle norme di sicurezza sociale anche per maternità  e assegni famigliari;

    f) definizione dell´età  massima per il ricorso al contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e modulazione della sua durata in ragione del tipo di diploma.

    Gli accordi interconfederali/contratti collettivi stabiliscono la durata anche minima del contratto.

    La durata del contratto, comunque, non può superare i 3 o i 5 anni, per specifiche figure professionali dell´artigianato individuate dalla contrattazione collettiva di riferimento.

    La formazione, svolta sotto la responsabilità  dell´azienda, è integrata, nei limiti delle risorse disponibili, dall´offerta pubblica, interna o esterna all´azienda; si precisa che la durata della formazione avrà  un monte ore non superiore a 120 ore nel triennio e sarà  disciplinata dalle Regioni tenuto conto dell´età , del titolo di studio e delle competenze dell´apprendista

    Previsione di specifiche norme nel caso di impiego del contratto presso datori di lavoro che svolgono attività  su cicli stagionali.

    Per le Regioni e i settori ove la disciplina contenuta nel decreto non è immediatamente operativa trovano applicazione, in via transitoria e non oltre sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, le regolamentazioni contrattuali regolazioni vigenti.

    In assenza della offerta formativa pubblica, trovano immediata applicazione le regolazioni contrattuali vigenti

    I datori di lavoro che hanno sedi in più Regioni possono fare riferimento al percorso formativo della Regione dove è ubicata la sede legale.

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