• Confcommercio, Sangalli: meno tasse e più turismo

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    Meno tasse, e più semplici, più investimenti, segnali positivi per aiutare le imprese ad agganciare quella ripresa di cui si avvertono solo i primi segnali: Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, parlando davanti agli industriali riuniti per l’assemblea annuale, chiede una scossa alla fiducia delle imprese e delle famiglie e all’economia, magari partendo da uno dei settori strategici del Paese, il turismo. Una scossa che può arrivare, ad esempio, dall’EXPO, dove si è svolta l’assemblea annuale di Confcommercio, che in questo ha condiviso la scelta fatta anche dalle altre associazioni di industriali.

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    L’esposizione universale è dunque un’occasione su cui le imprese non possono non puntare, soprattutto quelle del commercio, perché l’EXPO 2015, sottolinea Sangalli, «rimette al centro del discorso italiano il turismo e l’attrattività del nostro Paese», e proprio il turismo è, secondo Sangalli, «la carta vincente dell’Italia», su cui bisogna puntare con maggior determinazione.

    La richiesta numero uno che dal mondo delle PMI di Confcommercio arriva alla politica riguarda la riforma fiscale, con tre proposte precise:

    • pochi tributi, semplici da pagare: uno per ogni livello di governo, un’imposta sui consumi coordinata in ambito europeo e un’imposta di tipo ambientale;
    • IRPEF: riduzione generalizzata delle aliquote;
    • puntare su un corretto rapporto fabbisogni-costi standard: riformando ad esempio la TARI, che può variare sensibilmente in Comuni limitrofi (« le differenze possono toccare il rapporto di 1 a 10 tra due comunità che sono vicine, tra due comuni che sono uno a fianco all’altro».

    Per quanto riguarda gli investimenti, Confcommercio insiste sull’Agenda Digitale, per la creazione di un’infrastruttura (banda ultra larga, servizi digitali, smart city) che aiuti le imprese a crescere. Sangalli cita gli ultimi dati Excelsior 2015, per cui le imprese del commercio che utilizzano internet prevedono di assumere il doppio degli occupati rispetto alle altre aziende.

    Sul Jobs Act, chiesti incentivi anche nel 2016 per le assunzioni a tempo indeterminato, ribassi sul costo del lavoro (tariffe Inail, contributi alla gestione malattia dell’Inps), semplificazione adempimenti. (Fonte: il discorso integarle del presidente Sangalli all‘assemblea annuale Confcommercio 2015)

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