• Scade il 31 marzo la comunicazione online delle attività  usuranti

    Lavori usurantiSi avvicina il termine ultimo per comunicare online l´esecuzione di lavorazioni o attività  dei lavoratori dipendenti considerate particolarmente faticose e pesanti per legge. Si tratta in pratica dei cosiddetti lavori usuranti come ad esempio all´interno di cave, gallerie o nelle miniere nonché lavori notturni, a catena e di conduzione di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo con più di nove passeggeri.

    L´adempimento, come previsto dall´articolo 5 del decreto legislativo sui lavori usuranti n. 67/2011, è rivolto ai datori di lavoro i quali dovranno compilare, entro il 31 marzo, il modello LAV_US disponibile presso il sito del Ministero del Lavoro e sul portale Cliclavoro. Si tratta, in pratica, della comunicazione annuale che i datori di lavoro devono effettuare in riferimento all´annualità  precedente.

    Il modello deve essere compilato online. E´, pertanto, necessario accreditarsi al sistema. Solo una volta ottenute le credenziali di accesso sarà  possibile compilare il modello LAV_US. Il monitoraggio annuale prevede la comunicazione di tutte le lavorazioni considerate usuranti dal decreto ministeriale 1999, il lavoro notturno, le lavorazioni a catena e la conduzione di veicoli adibiti al servizio pubblico collettivo.

    Specificamente ai lavori notturni occorre indicare, per ogni dipendente, il numero dei giorni di lavoro notturno svolti. La mancata comunicazione annuale dello svolgimento dell´attività  è soggetta a sanzioni che possono arrivare anche a 1.500 euro.

    Per conoscere l´elenco dei lavori usuranti occorre fare riferimento alle seguenti normative:

    • Articolo 2 del Decreto 19 maggio 1999:
      • Lavori in galleria, cava o miniera – tutte le mansioni svolte in sotterraneo dagli addetti con carattere di prevalenza e continuità ;
      • Lavori in cassoni ad aria compressa;
      • Lavori svolti dai palombari;
      • Lavori ad alte temperature;
      • Lavorazione del vetro cavo;
      • Lavori espletati in spazi ristretti – con carattere di prevalenza e continuità , in particolare le attività  di costruzione, riparazione e manutenzione navale e le mansioni svolte continuativamente all’interno di spazi ristretti, come intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture;
      • Lavori di asportazione dell’amianto;
    • Articolo 1 del decreto legislativo n. 66 del 8 aprile 2003:
      • Lavori notturni;
    • Articolo 1 comma 1 lettera c del decreto legislativo n. 67 del 21 aprile 2011:
      • Prodotti dolciari, additivi per bevande e altri alimenti;
      • Lavorazione e trasformazione delle resine sintetiche e dei materiali polimerici termoplastici e termoindurenti; produzione di articoli finiti, etc;
      • Macchine per cucire e macchine rimagliatrici per uso industriale e domestico;
      • Costruzione di autoveicoli e di rimorchi;
      • Apparecchi termici: di produzione di vapore, di riscaldamento, di refrigerazione, di condizionamento;
      • Elettrodomestici;
      • Altri strumenti e apparecchi;
      • Confezione con tessuti di articoli per abbigliamento ed accessori, etc;
      • Confezione di calzature in qualsiasi materiale, anche limitatamente a singole fasi del ciclo produttivo;
    • Articolo 1 comma 1 lettera d del decreto legislativo n. 67 del 21 aprile 2011:
      • Conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

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    Commenti

    1. mauro carmignani dice:

      perchè i benefici delle mansioni usuranti non valgono per i lavoratori autonomi, questi ultimi mica sono di ferro.

    2. Agota dice:

      Sto leggendo l’intero elenco delle attività  usuranti… e sto valutando l’elenco , potrei dire che ci sono tanti altri che sono più usuranti di quelli elencati; nell’elenco – si fa riferimento più spesso ad un’usura fisica,o in base all’ambiente in cui si lavora, ma perchè non si puo considerare come attività  usurante anche quelli che usano lo pshiche, che mi sembra che spesso è mooolto più pesante di una fatica fisica. Mi riferisco in modo particolare a quelle persone che assitono le persone anziane affetti di demenza, alzheimer…
      - e perchè non parlare anche lo stress creato da quelli che sono pendolari da una vita, lo stress dell’orario rigido, da prendere il mezzo,treni che ritardano quasi tutti i giorni (sentendo sempre la voce che ti dice che : “trenitalia si scusa per il ritardo”) arrivando all’anno complessivamente a più di 2-3 settimane, senza riscaldamento..e con il freddo che ti porta a raffreddarti, poi a consultare medici e spendere per medicine e assentare dal lavoro ecc ecc. Scusate ma sono state le prime due che mi sono venute in mente.

      cordiali saluti

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