• Aspetto fiscale della svalutazione di crediti inesigibili

    Contabilità I crediti inesigibili di modesto importo possono essere dedotti in bilancio quando risultano scaduti da almeno sei mesi. E´ questo, in sintesi, il contenuto della circolare dell´Agenzia delle Entrate n. 26/E dello scorso 1 agosto. La deduzione delle perdite su crediti di modesto importo può avvenire solo a partire dall´esercizio in cui sono già  trascorsi sei mesi dalla scadenza di pagamento. In tale contesto si possono verificare tre differenti casi. Esaminiamoli. Crediti su perdite => deducibilità  ed esercizio di competenza

    Primo caso
    Il creditore ha rilevato una perdita su un credito di modesto importo e ha, pertanto, provveduto a svalutarlo nell´esercizio precedente a quello di scadenza dei sei mesi. In questo caso ha rilevato una variazione in aumento del reddito ma non ha dedotto l´onere che ne derivava. L´Agenzia delle Entrate ritiene che, in tali condizioni, l´onere assume rilievo ai fini fiscali nell´anno successivo alla svalutazione e diviene, pertanto, deducibile.

    Secondo caso
    Il creditore ha rilevato una perdita su un credito di modesto importo e ha, pertanto, provveduto a svalutarlo nell´esercizio in cui scadevano i sei mesi. In questo caso l´onere assume immediata rilevanza fiscale e diviene immediatamente deducibile. In caso di svalutazione parziale del credito, la deducibilità  è limitata per la sola quota imputata a conto economico. La restante quota sarà  deducibile nell´esercizio in cui confluisce a conto economico.

    Terzo caso
    Il creditore rileva una perdita su un credito di modesto importo ma provvederà  a svalutarlo nell´esercizio successivo alla scadenza dei sei mesi. Al pari del secondo caso l´onere assume rilevanza fiscale immediatamente e diventa subito deducibile. Per le perdite su crediti verso debitori assoggettati a procedure concorsuali si considerano integrati i requisiti di deducibilità  dalla data della sentenza o dalla data del provvedimento di ammissione alla procedura ovvero dalla data del decreto di omologa dell´accordo di ristrutturazione (Perdite sui crediti: quando scatta la deduzione automatica). In ogni caso le perdite sono deducibili per la parte che eccede il fondo rischi. Si considera di modesto importo il credito non superiore a 5.000 euro per le imprese con volume d´affari non inferiore a 100 milioni di euro e di 2.500 euro per le altre. Perdite sui crediti => deducibili dall´azienda solo se certe

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