• Tumblr: il social network per condividere emozioni

    Tumblr: il social network per condividere emozioni Dopo Facebook e Twitter, il social network più visitato (con ben 16 miliardi di utenti mensili) è a sorpresa Tumblr, piattaforma di microblogging per la condivisione di contenuti legati ad Arte, Grafica e Design, dando spazio a professionisti e aziende del settore.

    Non è tanto frequente avere una buona idea di business, ancor meno lo è realizzarle; quando poi ottengono un successo di poco inferiore a Facebook e maggiore di Twitter, allora sono di una certa rarità .
    Ma conoscerle può servire come ispirazione per ricordare che, anche in tempi di crisi, si può diventare imprenditori.

    Nel 2006, frutto dell´intuizione del 25nne David Karp, nasce Tumblr, piattaforma di microblogging che ospita potenzialmente gli stessi contenuti di Facebook ma con una forma unica e personalizzata tanto da essere definito come il social network che condivide emozioni.

    Tumblr è caratterizzato da un´innata viralità : ogni post è dotato di un meccanismo che favorisce la condivisione all’interno del network senza bisogno di copiare e incollare codice, anche se ovviamente si può creare un post da zero.

    Il creatore gli ha dato vita per superare il blocco dello scrittore causato dalla pagina bianca di WordPress. L´idea vincente è costituita dall´attività  di Re-blog dei post su Tumblr aggiungendo un commento, sottolineando una frase o evidenziando un’immagine, spiegando cioè cosa ha colpito e perché lo si sta diffondendo.

    Il 90% dei nuovi utenti Tumblr si registra passando dal blog di altre persone, per seguirli o imitarli. Insomma L’obiettivo di Tumblr è rendere il blogging facile per chiunque.

    Allo stesso tempo vengono forniti gli strumenti per creare oggetti unici e trasformare i contenuti in una creazione artistica, contrapponendosi agli altri social.
    In realtà  la content curation è una cosa nata con i blog, Tumblr si limita a renderla sistematica.

    Forte di un finanziamento da 85 milioni di dollari, non è la pubblicità  il modello di business prediletto da Karp, che preferisce dare “valore ai creatori e ai creativi” permettendo loro di creare nuove funzionalità , non solo temi: “gli utenti possono acquistare una funzione, ma anche finanziare il lavoro di uno sviluppatore perché possa creare specifici prodotti per le singole esigenze, tipo strumenti per l’e-commerce.
    Il progetto è costruire strumenti creativi che permettano di aggiungere funzioni come portfolio per fotografi, video player per videomaker, format che consentano anche a un ristoratore di creare un sito originale per il proprio locale”.

    Al momento il sito ospita materiali divisi in categorie (designer, cars, vintage, sports, long reads) e, seppure non noti, alcuni dei post hanno decisamente qualcosa che colpisce: l´originalità , la novità , ma anche una nota di esaltazione della bellezza che nella frenetica vita di tutti i giorni non andrebbe mai dimenticata!

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