• Responsabilità  sociale d’impresa, l’esempio Acer&Sociale

    Corporate Social Responsibility

    La crisi di produzione e vendite che sta attanagliando i principali settori dell’economia mondiale spinge le principali industrie ed imprese a ricercare attività  originali, che siano così in grado di caratterizzarle rispetto ai concorrenti dei rispettivi settori di appartenenza.

    Sembra utile, quindi, cogliere gli esempi che giungono dai “big” per imitarne le strategie anche a livello di piccola e media impresa: prendiamo il caso Acer, e la sua iniziativa in un ambito sinora scarsamente esplorato dalle aziende produttrici di computer, netbook, palmari, cellulari e smartphone. La società  di Taiwan ha infatti dichiarato di volersi dedicare all’impegno sociale, cercando dunque di andare al di là  degli aspetti negativi della crisi in cui versa anche il settore Hi-Tech.

    La scelta non appare casuale, in quanto non può che passare attraverso il concetto di innovazione, che proprio in questo momento deve spingere tutte le entità  coinvolte ad esprimere nuove idee e progetti con l’obiettivo di rilanciare la produttività  e far tornare fiducia nei mercati internazionali.

    L’iniziativa Acer&Sociale è stata presentata per sostenere e contribuire all’attività  di sostegno di associazioni ed enti di solidarietà , oltre che per la salvaguardia dell’ambiente, ambito nel quale altre realtà  si sono già  invece impegnate.

    Si tratta dunque di un’azione che richiama la Corporate Social Responsibility, concepita come una nuova espressione d’impresa e di comunicazione, nel rispetto di riferimenti etici più elevati.

    Il progetto coinvolge le Opere Sociali Santo Hermano Pedro, la Cooperativa Sociale Agorà  97, la Fondazione Pupi, le associazioni Oltre Noi e Futuro@lfemminile ed oltre ad azioni di sostegno economico comporta la piena disponibilità  in attività  di comunicazione, organizzazione di eventi di beneficenza ed azioni di raccolta fondi.

    E’ auspicabile che anche altre imprese possano replicare iniziative di questo tipo per contribuire ad alleviare, per quanto possibile, l’attuale difficile situazione finanziaria.

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    Commenti

    1. Fabrizio Scatena dice:

      Gentile Marco,

      non condivido la sua concezione di CSR. La CSR non dev’essere concepita come una risposta caritatevole ai problemi del mondo, ma come un aproccio che mira al profitto liberando le aziende da pratiche e processi tradizionale disfunzionali per la crescita ed il benessere sociale, ambientale e culturale.

      Più che alleviare si deve costruire secondo nuve filosofie.

    2. Marco Mattioli dice:

      Gentile Fabrizio,

      grazie per il commento. Mi pare di essermi riferito alla CSR in termini di “attività  di sostegno”, intesa come comportamento socialmente responsabile. Ciò non esclude ovviamente un eventuale vantaggio a livello competitivo. Condivido pienamente l’idea di rinnovate filosofie di crescita.

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