• IMU a confronto con le tasse sulla casa in Europa

    immobili.jpgFino al 2011, quando non c’era ancora l’IMU ma l’ICI, l’Italia era fra i paesi europei in cui le tasse sulla casa erano più basse, mentre dal 2012 l’introduzione dell’imposta municipale sugli immobili ha portato il livello in linea con quello delle altre economie comunitarie: è quanto emerso dall’audizione dei rappresentanti della Banca d’Italia in Senato del 13 giugno sulla tassazione degli immobili.

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    Vediamo con precisione un confronto fra l’IMU italiana e la tassazione immobiliare in Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna, dal punto di vista del contribuente (quanto si paga) e del gettito.

    Nel 2011 le imposte sulla proprietà  immobiliare in Europa sono state, in media, pari all’1,4% del pil, mentre l’Italia era allo 0,7%. Nel 2012, primo anno di IMU (anche sulla prima casa, negli anni precedenti esente dall’Ici), la Penisola si è portata a quota 1,5%, portandosi a quota 23,7 miliardi avvicinandosi alla media Ue.

    => Leggi anche le ipotesi al vaglio per la riforma di IMU e catasto in Italia

    Passando al confronto con Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna, ci sono forti similitudini normative: le imposte sulla proprietà  di immobili si pagano agli enti locali (in Italia, nel 2012 una parte di IMU in realtà  è andata allo stato, in questo 2013 invece va tutto ai Comuni, con l’eccezione degli immobili delle imprese ad uso produttivo, quelli del gruppo D, leggi qui).

    Le somme pagate dalle imprese sono generalmente deducibili dalle imposte sul reddito.

    Nei diversi paesi cambia il soggetto passivo, e possono esserci una pluralità  di imposte sugli immobili (ad esempio, differenziate fra abitazioni e imprese). Eccole:

    • Spagna: si paga la Ibi, impuesto sobre bienes inmuebles, varia dallo 0,4% all’1,1% sul valore catastale (simile al valore dell’immobile che rappresenta l’imponibile IMU). Il soggetto passivo è il proprietario.
    • Gran Bratagna: ci sono la council tax, che nel 2012-2013 è stata in media pari a 1201 sterline (circa 1400 euro), e la national non-domestic rate o uniform business rate, la tassa sugli immobili delle imprese, pari al 45,8% di un canone di locazione convenzionale. In entrambi i casi, paga chi occupa l’immobile (non chi lo possiede).
    • Germania: l’IMU si chiama Grundsteuer, è a carico del proprietario, e costa nei vecchi Lander dallo 0,26% allo 0,35% del valore catatsale, in quelli nuovi dallo 0,5% all’1%.
    • Francia: la taxe d´habitation è il 23,83% della rendita catastale, e viene pagata dall’occupante se è diverso dal proprietario. Altrimenti, il proprietario paga la tax fonciere, pari al 34,96%. Infine, le imprese versano la CFE, cotisation foncière des entreprises, pari al 25,59%. Aliquote molto alte, come si vede, ma come detto sulla rendita catastale (che non si rivaluta) non sul valore dell’immobile.

    Vediamo le cifre 2011:

    • Gran Bretagna: 59,111 miliardi di euro, il 3,38% del pil.
    • Francia: gettito da 58,179 miliardi di euro, il 2,91% del pil.
    • Germania: 11,680 miliardi, lo 0,45% del pil.
    • Spagna: 10,886 miliardi, l’1,02% del pil.
    • Italia: 9,818 miliardi, 0,62%.

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    Commenti

    1. mario letta dice:

      Bene ci siamo messi in linea con l’Europa per le tasse sugli immobili. Ma quando ci metteremo in linea anche per quanto riguarda il reddito medio pro-capite,i servizi sociali ed il welfare?
      Stranamente in Italia siamo sempre molto solerti quando si tratta di prendere,ma quando si tratta di dare???

    2. Michele dice:

      IMU abitazione principale. Premesso che ho una casa grande lasciatami in eredita ove ci abito con la mia famiglia; premesso che sono un precario con meno di 1000 euro al mese ,chiedo ai politici : se nella riforma che prospettano (al mq) il catasto considerasse la mia casa di lusso, cosa faccio ? pago l’IMU e non mangio ? Coabito con altri come si faceva in Russia ? e il diritto di proprietà  ? Perchè non legano l’imposta al reddito complessivo della famiglia o delle persone fisiche residenti nell’abitazione ? Cio mi sembra una giusta imposizione.

    3. GIOVANNA dice:

      eccoci qui alle prese con la fantastica nuova IUC (tra parentesi è il verso di Pippo amico di Topolino per gli amanti del genere).
      come ogni anno e quest’anno ancora di più mi prende l’angoscia, provo un forte senso di ingiustizia. Anch’io come Michele abito in una casa grande di cui sono proprietaria solo per una quota a seguito di eredità; il resto delle quote appartenenti a mia madre e mia sorella risultano quindi come seconda casa, con conseguente altissima somma da pagare , che io restituisco con grandissimo sacrificio dato che ho uno stipendio medio – basso e così mio marito. Fino ad ora il Comune non accettava dichiarazione di abitazione, ora pare che forse accetteranno un atto pubblico da notaio naturalmente a spese nostre per provare il diritto di abitazione a mio favore, comunque è ancora da regolamentare e qundi non è possibile attuare questa via; so che non è così ma che fare? prendersi un avvocato e fare causa al Comune? A me piaceva questa casa, ci ho vissuto fin da bambina , è faticosa ma a me piaceva; fino a che non c’era questa tassa ed ora anche la Tasi c’erano molte spese, su tante cose si riusciva a risparmiare, tante cose fatte in autonomia ed un grande giardino in mezzo ai boschi. Ora mi prende l’angoscia ad ogni scadenza e questa casa , costruita per noi da mio padre già ammalato e morto giovanissimo, sta diventando estranea e nemica ad ogni inevitabile aumento di aliquota e ad ogni nuova tassa. Poi ho in comune con mia sorella anche un’altra piccola casa al mare , che teniamo ormai quasi esclusivamente per mia madre dato che ormai anziana sarebbe crudele fare diversamente, e su questa paghiamo tassa doppia. Queste case non le abbiamo rubate, sono il frutto di lavoro e risparmi di tutti noi , lavoro già a suo tempo ampiamente tassato così come le compravendite e le dichiarazioni dei redditi , che includono le medesime case. Si tassino i grandi patrimoni, non è giusto che ci si debba disaffezionare dalla propria casa o ci si debba disfare di una seconda casa in perdita, perché la gente giustamente non vuole più comprare. E’ immorale e non mi frega niente dei paragoni con Germania e Gran Bretagna dato che il livello degli stipendi e soprattutto dei servizi a fronte della tassazione non è certamente paragonabile. Non mi frega nulla se i Comuni non hanno soldi perché lo Stato non ne trasferisce più , si vadano a riprendere i 54 milioni di euro mandati all’IRAQ per il èrogetto New Eden se non sapete cosa è andare a vedere, per fare non si sa cosa perché nessuno è mai andato a controllare ci mancherebbe, son serviti solo a farseli rubare da brave persone in giacca e cravatta che dice ora sono troppo vecchi per andare in galera, i maledetti. Tanto per dirbe una , ce ne sarebbero mille. Si aggrediscano i grandi evasori e spostatori di capitali che invece vengono lasciati in pace come confermato in anonimato da addetti della agenzia delle entrate. Poi i garndi evasori quando vengono scoperti possono fare la transazione , dare meno di quello che devono , e perché? noi le transazioni non possiamo farle. Il principato di Monaco e Montecarlo andrebebro rasi al suolo.
      Vergogna è l’unica parola adatta.

    4. Luca dice:

      Ma le notizie vengono verificate? I basta aprire bocca e dare fiato?
      Ho vissuto in in Inghilterra 10 anni e sono stato proprietario di immobile.
      La council tax è una tassa che copre tutti i servizi comunale ed è limitata alla casa in cui si vive. Se uno possiede più case paga in misura ridotta (non aumentata) per le case che non affitta. Se invece le affitta allora non paga nulla. Non solo. Se una persona vive da sola, la Council tax è scontata del 25%… Chiaro?

      Come si può dire che si tratti di una tassa di proprietà???

      Se volete scrivere fate i compiti a casa

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