• Permessi e congedi: cosa prevedono i contratti di lavoro

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    Tutti conoscono il congedo matrimoniale (15 giorni retribuiti al 100%), ma ci sono altri permessi meno noti, ad esempio per motivi sindacale ma non solo: vediamo tutte le regole sulle assenze retribuite del lavoratore, approfondite dalla Fondazione Studi di Consulenti del Lavoro in base a quanto previsto dai CCNL.

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    Il congedo matrimoniale spetta a tutti i lavoratori e lavoratrici che contraggono  matrimonio valido agli effetti civili, dura 15 giorni di calendario ed è retribuito al 100%. In genere non è obbligatorio che inizi esattamente il giorno delle nozze: dipendente e datore di lavoro possono concordare una data vicina, con una flessibilità che non dovrebbe essere superiore a 30 giorni. E’ il lavoratore a dover chiedere il permesso matrimoniale, ed ogni contratto stabilisce con precisione con quanto anticipo (in genere da 6 a 15). Le norme di riferimento sono il RDL del 1937 per gli impiegati e il contratto collettivo interconfederale del 1941 per operai di industria, artigianato e cooperative. 

    Congedo familiare: i lavoratori dipendenti hanno diritto a un permesso retribuito di 3 giorni in caso di grave decesso di un parente di primo grado (coniuge). E’ anche possibile chiedere, in casi gravi e documentati, un congedo non retribuito fino a un massimo di 2 anni. La norma di riferimento è l’articolo 4 della legge 53/2000.

    => Come fare domanda INPS per il congedo straordinario

    Il permesso sindacale: l’articolo 2 dello Statuto dei lavoratori concede 10 ore annue di permessi retribuiti al 100% per la partecipazione ad assemblee sindacali. Sono retribuiti anche i permessi dei rappresentanti sindacali per partecipare a RSU, trattative, convegni sindacali (con preavviso di 3 giorni). I contratti collettivi possono prevede condizioni migliorative.

    Cura disabili: per i lavoratori portatori di handicap o malattia grave ci sono 2 ore retribuite al giorno oppure 3 giorni al mese. Per prendersi cura di un parente è possibile avere sempre 3 giorni di permesso al mese, retribuiti al 50%.

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    Il permesso elettorale: chi accetta funzioni presso gli uffici elettorali, ad esempio come scrutatore ai seggi, compresi i rappresentanti di lista, possono assentarsi per l’intera durata della consultazione elettorale, con intera retribuzione. Per i giorni festivi compresi nel periodo elettorale (in genere la domenica), ricevono un compenso aggiuntivo allo stipendio o un riposto compensativo (per esempio al termine delle operazioni). La normativa di riferimento è l’articolo 119 del Dpr 361 del 1957.

    Funzioni pubbliche: riguarda coloro che vengono eletti a incarichi pubblici. I consiglieri nazionali e regionali hanno diritto a un’aspettativa per l’intera durata del mandato, senza stipendio. In pratica, c’è la garanzia della conservazione del posto di lavoro. Per i consiglieri comunali e provinciali, invece, è previsto un permesso retribuito per ogni giornata di riunione del consiglio, più un monte di 24 ore al mese.

    Studio: gli studenti universitari hanno diritto a un permesso retribuito per l’intera giornata lavorativa del giorno d’esame.

    Congedo formazione: i dipendenti con almeno cinque anni di anzianità aziendale, possono chiedere un’aspettativa non retribuita per un massimo di undici mesi, per una volta sola nell’arco della vita lavorativa.

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    Commenti

    1. daniela dice:

      a me risulta non il 50% ma retribuzione intera per assistenza con L.104,sono cambiate le regole?
      se una persona è inv. civ. 80% con L.104 a rinnovo annuale può chiedere qualche forma di permesso retribuita oltre al congedo per malattia? lavoro come bidella e sono passata di ruolo nel 2009 a settembre e ho tra il privato e il pubblico 17 anni di contributi alla fine di agosto 2015.(gli ultimi 12 anni circa nella scuola)mi dicono che non posso andare in pensione perchè non ho 20 anni di contributi ma la mia salute è tale da non permettermi più di svolgere le pulizie al meglio e così sto rischiando il licenziamento x non abilità alla mansione. Qualcuno mi può dire cosa posso fare è urgente grazie molte.

    2. Riccardo dice:

      Buongiorno
      Mi sono sposato il 4 gennaio 2017 con la mia compagna con rito civile dinanzi alle autorità locali in Messico.
      Siamo entrambi cittadini italiani residenti a Roma.
      La richiesta del congedo matrimoniale al mio datore di lavoro avrei dovuto farla prima della data delle nozze in Messico, oppure faccio ancora in tempo in quanto fa fede la data della trascrizione in Italia???
      Grazie mille
      Saluti
      Riccardo

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