• Ritenuta d’acconto, scomputate anche in mancanza di certificazione

    Ritenute d'acconto, scomputate anche in mancanza di certificazioneL’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 68/E del 19 marzo, chiarisce i dubbi sulla possibilità  di scomputare le ritenute sui redditi da lavoro autonomo e d’impresa quando manca la certificazione rilasciata dal sostituto d’imposta.

    L´articolo 36-ter del d.p.r. n. 600/1973, dispone che, in sede di controllo formale delle dichiarazioni, gli Uffici dell´Amministrazione finanziaria possono escludere in tutto o in parte lo scomputo delle ritenute d’acconto non risultanti, tra l´altro, dalle certificazioni richieste ai contribuenti.

    Nei casi in cui il contribuente non abbia ricevuto, nei termini di legge, la certificazione delle ritenute subite è comunque possibile lo scomputo delle stesse a condizione che sia in grado di documentare l´effettivo assoggettamento a ritenuta tramite esibizione congiunta della fattura e della relativa documentazione, proveniente da banche o altri intermediari finanziari, idonea a comprovare l´importo del compenso percepito, al netto della ritenuta, così come risulta dalla predetta fattura.


    Nell´ipotesi in cui fattura e documentazione siano prodotte in sede di controllo, alle stesse andrà  allegata una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui il contribuente dichiari, sotto la propria responsabilità , che la documentazione attestante il pagamento si riferisce ad una determinata fattura regolarmente contabilizzata.

    Nelle ipotesi di controllo ai sensi dell´articolo 36-ter del d.P.R. n. 600 del 1973, infatti, limitatamente ai redditi di lavoro autonomo e d´impresa, la predetta dichiarazione sostitutiva, accompagnata sia dalla fattura, in cui è generalmente indicato l´ammontare della ritenuta, sia dalla documentazione rilasciata da banche o altri operatori finanziari, assume un valore probatorio equipollente a quello della certificazione rilasciata dal sostituto d´imposta, rilevando la stessa come “dichiarazione sostitutiva dell´atto di notorietà ” di cui all´articolo 47 del d.P.R. 28 novembre 2000, n. 445, che tiene luogo della certificazione rilasciata dal sostituto d´imposta.

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