• Slideshare: presentazioni a portata di Web

    slideshareÈ ancora in fase beta come molte applicazioni web 2.0 (pensiamo a a Gmail), ma non serve a inviare posta elettronica.

    Assomiglia a YouTube nell’impaginazione e nei criteri di navigazione (con sezioni latest, most viewed e featured), ma qui non si condividono video.

    Ricorda Facebook in fase di registrazione (con la possibilità  di invitare i contatti i propri contatti mail a unirsi alla community), ma non è un luogo per passatempi collettivi.

    Si chiama Slideshare e permette di condividere le proprie presentazioni, caricandole in formato .ppt, .pdf e .odp.

    Forse non è ancora così noto come altri suoi “parenti”, però merita un approfondimento: l’iniziativa proviene dall’inesauribile Silicon Valley e dall’India e può vantare, tra gli investitori, anche Hal Varian (co-autore con Carl Shapiro del caposaldo dell’economia di Internet, Information Rules).

    I vantaggi di questa applicazione sono numerosi e interessanti.
    Innanzitutto, le proprie presentazioni sempre a disposizione: basta avere accesso a Internet per evitare l’ansia del “dove ho messo la chiavetta USB?” o “qual è l’ultima versione?“. Da sottolineare, poi, la possibilità  di integrare le presentazioni create con Slideshare in qualunque blog o spazio web personale, proprio come i video di YouTube.

    Altro importante vantaggio: slide visualizzabili correttamente su qualunque pc.
    Quante volte è capitato di aprire una presentazione su un altro computer e di trovarsi frecce che puntano nel vuoto o caselle di testo completamente disallineate?
    Purtroppo, si sa che il passaggio tra diverse versioni di Power Point o, peggio ancora, da Open Office a Microsoft Office è spesso problematico.
    Una soluzione è quella di convertire la presentazione in un file .pdf. Un’altra viene proprio da Slideshare: infatti le presentazioni, una volta caricate, vengono convertite in formato flash, senza dunque perdere la formattazione o la qualità  grafica originale.

    Andiamo avanti: Condivisione o riservatezza? Qui il discorso è decisamente più serio, perché entrano in gioco i contenuti e la loro disponibilità  in Rete.
    Slideshare consente di volta in volta di stabilire il livello di condivisione di ogni presentazione: pubblico, a tutti i contatti, a gruppi specifici o riservato esclusivamente all’autore.

    E proprio le riflessioni su quest’ultima dicotomia mi hanno spinto a parlare di Slideshare. Si tratta di un’applicazione interessante perché sono molteplici le modalità  di utilizzo possibili.

    Come magazzino personale: per chi svolge un’attività  che richiede l’utilizzo di presentazioni diverse più volte in una giornata e desidera richiamarle rapidamente e senza intoppi (agenti di vendita, consulenti, ecc.), perché in questo caso le presentazioni saranno riservate o condivise con pochi utenti.

    Come piattaforma: è forse la modalità  di utilizzo più attraente per un´azienda in quanto i dipendenti possono condividere su uno spazio facilmente accessibile le informazioni interne. Sarebbe ancora più interessante integrare questo strumento all’interno dellaIntranet aziendale.

    Come risorsa di conoscenza collettiva: su Slideshare si trovano numerose presentazioni sul Web e la sua evoluzione, su Blog, Marketing e New media in generale. Un po’ autoreferenziale forse, ma si tratta di un patrimonio di conoscenze specifiche a cui chiunque può accedere.
    Niente male davvero questo YouTube per Power Point!

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    Commenti

    1. Noi l’abbiamo ampiamente utilizzato, abbiamo creato il nostro canale e abbiamo inserito le presentazioni aziendali, non solo quelle dei prodotti, ma anche alcuni tutorial di istruzione per clienti.

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