• Voluntary disclosure: pronti i modelli per l’adesione

    Voluntary disclosureE’ tutto pronto per presentare la domanda di adesione alla voluntary disclosure, anche i modelli definitivi e le istruzioni per la compilazione. Adesso i contribuenti con attività finanziarie o patrimoniali all’estero non dichiarate hanno tutti gli strumenti per mettersi in regola con il fisco. Il gettito stimato ha cifre da capogiro: l’Agenzia delle Entrate, infatti, punta a recuperare, se non tutti, almeno una parte di quei 200 miliardi circa che sembrerebbero essere depositati nei paradisi fiscali.

    => Voluntary disclosure: guida completa

    Voluntary disclosure al via. La domanda di adesione può essere presentata da tutti i contribuenti che intendono regolarizzare le attività finanziarie o patrimoniali detenute all’estero. C’è tempo fino 30 settembre per recitare il mea culpa e riconoscere la responsabilità delle proprie irregolarità fiscali. Insomma una confessione dei propri peccati nei confronti del fisco che, tuttavia, permette ai contribuenti-evasori di ripulirsi la coscienza pagando tutte le imposte dovute in cambio di uno sconto sulle sanzioni amministrative e penali. L’opportunità, però, non è per tutti: la richiesta, infatti, non può essere presentata dopo che il contribuente ha ricevuto formale conoscenza di verifiche ovvero l’inizio di qualunque attività di accertamento amministrativo o di procedimenti penali, per violazione di norme tributarie.

    => Voluntary disclosure senza commercialista

    Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono già disponibili i modelli che prevedono l’inserimento dei dati del contribuente e quelli del professionista. Viene, inoltre, chiesto di indicare la volontà di usufruire della forfettizzazione del 5% per la determinazione dei rendimenti e il calcolo dell’imposta dovuta con l’aliquota del 27% nonché i soggetti che presentano un collegamento con l’attività o gli importi per i quali si presenta la regolarizzazione.

    Il modello va presentato per via telematica tramite un professionista abilitato.

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    Commenti

    1. claudio dice:

      Grazie

    2. Giovanni dice:

      Chiaramente tutte le casistiche riportate sono con esempi di svariate centinaia di migliaia di euro. Immaginiamo un piccolissimo risparmiatore che, visti tutti i caos in Italia vuole mettere qualche cosa da parte per paura di perderlo. Immaginiamo l’equivalente di 14.000 euro (7/8 anni fa) (Versati in 2 anni. Metà in Cash e metà in Azioni (per ripagarsi con i dividendi tassati comunque al 35%) le spese di conto e magari avere un piccolissomo utile annuale nell’ordine di 300 euro!… Ora questo piccolo risparmiatore non sa cosa fare…Vorrebbe aderire perchè lui non riciclava denaro…aveva solo 4 soldi che voleva salvaguardare…e allora che fa? Come aderire visto che non è un milionario e nessuno pone una casistica che lo riguarda e persine i commercialisti si rifiutano di fargli consulenza erchè per loro (visto l’importo esiguo) il gioco non varrebbe la candela? (anzi…talun conculente gli suggerisce di ritirare tutto, chiudere il conto, visto che per un importo così esiguo non conviene intraprendere una procedura tanto ferragginosa…visto che in Italia le leggi si fanno per salvaguardare i ricchi!!)…Per non parlare che quando i contribuente telefona alle Agenzie delle Entrate…un operatore dice una cose un altro operatore ne dice un’altra (e loro stessi affermano che non c’è chiarezza sul tema!)…lo stesso dicasi negli uffici quindi…CHE FARE?

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