• Legge 626 e lavoro al computer: troppa tutela, un costo per l’azienda?

    Lavorare al computer può essere debilitanteLavorare al computer? Oggigiorno non è poi così strano. Anzi, al contrario: sono sempre più le attività  che prevedono un impegno di fronte a un videoterminale. E come sa chi si trova davanti a un monitor per parecchie ore al giorno, questo tipo di occupazione può essere stressante e debilitante.

    In quest’ambito – come in altri ambiti della sicurezza sul lavoro – la legge di riferimento è e resta la 626 del 1994, nonostante i recenti aggiornamenti dell’Agosto 2007. Proprio riguardo al lavoro al computer, l’articolo 54 della 626 afferma chiaramente:

    In assenza di una disposizione contrattuale riguardante l’interruzione [...], il lavoratore comunque ha diritto ad una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale

    Il valore di questa disposizione per l’impiegato d’ufficio è immediatamente evidente, certo. Per una volta però voglio mettermi dall’altra parte della barricata, e chiedervi: ma i manager d’azienda, cosa ne pensano di questa legge?

    La cosa che mi balza subito all’occhio, ad esempio, è la quantità  di tempo “produttivo” perso dall’azienda per via di questa disposizione. Basta un semplice calcolo matematico: se ogni 2 ore è necessaria una pausa di 15 minuti, nelle classiche 8 ore d’ufficio 1 ora sarà  inutilizzata per via del fermo obbligatorio.

    “Il tempo è denaro”, dice la saggezza popolare: che costo ha questo stop per l’azienda, giorno dopo giorno? È una domanda che giro soprattutto a voi lettori, per capire la vostra opinione e quali sono le vostre esperienze personali.

    L’impressione è che questo articolo di legge sia considerato quasi come un fardello pesante da portare, e che siano in molti quelli che preferirebbero non rispettarla. Ma sono costretti a farlo.

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    Commenti

    1. francesca dice:

      Sì, è vero, il tempo è denaro… infatti la legge non dice che in quei 15 minuti di “pausa” non si debba far niente, si dice soltano che si deve togliere gli occhi dal computer, uno in quel tempo può ad esempio sistemare i documenti.

    2. Daniela dice:

      Una domanda..la tradizionale pausa lavorativa (10/15 minuti) si aggiunge alla pausa da terminale video o può essere considerata un’alternativa?

    3. massimo dice:

      ciao, non sono d’accordo con quello che hai scritto sopra, una pausa ogni 2 ore significano 30 min al giorno:
      contando che la giornata lavorativa si divide in 2 parti da 4 ore, le pause giornaliere sono 2 e non 4. 30 min di pausa ogni giorno mi sembrano ragionevoli…

    4. bluebirdrosso dice:

      il tempo è denaro… si, i 30 minuti di pausa costano ma sembra che, secondo quanto si sente dire da relazioni annuali, TV e altri blog (non questo) da altre parti il Datore di lavoro risparmia sulla sicurezza! Eccome! leggasi D.P.I. che non sono assegnati, formazione che non si fa, informazione che non viene data e mi fermo qui.

    5. Mosè dice:

      Io comunque non credo che 15 minuti di pausa ogni 2 ore siano persi per il datore di lavoro. Riposare la mente e gli occhi serve per ripartire con più grinta. Un lavoro continuativo, senza pause, potrebbe essere poco fruttuoso.

    6. Fabio dice:

      Pienamente d’accordo con Mosè. Lo sperimento ogni giorno sul mio lavoro (sono disegnatore CAD), ma in generale si può applicare alla maggior parte delle attività  lavorative: pause che si crede rubino tempo al lavoro, in realtà  ne fanno guadagnare in qualità  e ritmo lavorativo. In confronto ad altre volte che non stacco mai, facendo più pause anche brevi alla fine della giornata ho prodotto di più e meglio!

    7. sonia dice:

      Ma.. non saprei. Io rendo di più se non mi fermo e del resto, in certi posti di lavoro neanche a parlarne. I sindacati in alcune piccole aziende sono inesistenti. Se cercate di applicarla alla lettera lì trovano il modo di buttarvi fuori (leggi mobbing)

    8. Lorenzo dice:

      Il computer è il nuovo male del secolo: basta vedere quanta gente anche giovane sia già  miope o piena di tendiniti, depressioni, vista sdoppiata. Che ci stia il datore di lavoro 8-9 ore al giorno davanti al PC e poi vorrei vedere.

      il datore di lavoro avrebbe più costi per dipendenti pieni di malattie agli occhi etc… che nel perdere 30 minuti al giorno di lavoro!!! ci vorrebbero più pause per me!

    9. FRANCESCA dice:

      Condivido a pieno il diritto a questa pausa visto che le visite dall’oculista li pago io e non l’azienda. Sto molte ore davanti al pc senza distrarre lo sguardo e posso garantire che il rendimento dopo ore cala e quindi anche la produttivita’.Ma la pausa 626 è prevista anche durante le ore di straordinario?imiei datori non ci permettono di farla!E’POSSIBILE?

    10. amer dice:

      la pausa ogni 120 min per chi lavora al pc tutto il giorno direi che è pure poco!! chissenefrega dei manager, io il mio lavoro lo faccio bene e scusate ma nn vorrei avere nessun problema ai miei occhi…. meno male che esiste sta legge che protegge la nostra salute!

    11. Viola dice:

      Io lavoro in un call center, mi occupo di customer care… e dopo 2 ore nn vedi l’ora di “staccare la spina” per 15 min… non solo per l’affaticamento della vista, ma nel mio caso anche per il mantenimento di un certo equilibrio mentale e psicologico…
      :)

    12. Andrea dice:

      Sono un programmatore e amministratore di sistema e dico solo questo: oramai non conto più le volte che, dopo ore che mi scervellavo nel tentativo di risolvere un problema il più delle volte di programmazione, una piccola pausa lontano dal computer mi ha aiutato a risolverlo in pochi minuti, come una “liberazione” della mente. La pausa che la legge ha voluto introdurre è a mio avviso necessaria proprio per la produttività , non il contrario, credetemi! Buon lavoro a tutti

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    14. paola dice:

      io lavoro al videoterminale e il mio datore di lavoro dice che ho diritto alla pausa ma quella solo lavorativa infatti ogni 2 ore spengo il pc e mi occupo di altri lavori in que 15 minuti di pausa mi domando ma la pausa e’ lavorativa o di riposo per legge?

    15. paola dice:

      io lavoro otto ore al video terminale ma le pause il mio datore di lavoro me le concede lavorative ogni 2 ore spengo il pc per 15 minuti e mi occupo di altro ma la pausa e’ lavorativa o di riposo?

    16. Michela dice:

      Io lavoro in un call center ma senza computer poichè lavoriamo solo con il telefono.Abbiamo comunque diritto ad avere la pausa visto che telefoniamo 4 ore continuative??La legge in questo caso cosa dice??

    17. Heresy dice:

      La pausa è intesa dal video terminale, cioè ti occupi di una mansione diversa. Qua la gente pensa che sono 15 minuti di libertà  in cui te ne vai al bar o al supermercato. Sveglia!
      Che poi il datore di lavoro sia un pezzo di pane e te lo fa fare è un conto, ma la legge nn l’hanno datta per farti fare i fatti tuoi ogni 2 ore

    18. Giuseppe dice:

      Ciao,lavoro in una centrale operativa 118 e non sempre possiamo usufruire della pausa – chi ci tutela – non ci tocca nessuna indennita’.

    19. Susi dice:

      A volte bastano piccoli accorgimenti per migliorare il lavoro al computer.
      Vi rimando a una Certificazione Ergonomica di Medicina del Lavoro (Università  di Napoli) sulla tastiera per vedere come sia semplice non complicarsi la vita al computer.
      Rispettando le normative sul lavoro al terminale Decreto Lgs 81/08.

      CERTIFICAZIONE
      http://www.alzatastiera.it/certificazione_ergonomica/malattie_computer.htm

    20. Astrit dice:

      Si e vero…il tempo e denaro..ma si dice anche che la salute nn si compra con denaro. Ecco cosa ne penso ;)

    21. Nena dice:

      Ti sbagli: su 8 di lavoro, ne va “persa” solo mezza. Poniamo il caso: io inizio alle 8, faccio pausa alle 10, riprendo alle 10.15 e vado avanti fino a mezzogiorno. A mezzogiorno stacco per pranzo (mangiare si può?) e riprendo alle 14. Faccio pausa alle 16 e riprendo alle 16.15 fino alle 18. Totale pause: 30 minuti. Direi che si può fare…

    22. Pamela dice:

      La mia salute prima di tutto! i capi guardano solo i loro interessi..quindi io guardo i miei!

    23. Roberto dice:

      Attenzione, la pausa riguarda SOLO l’attività  lavorativa al videoterminale, NON è una pausa caffè o sigaretta!
      Durante quella sospensione il lavoratore deve essere adibito ad altre lavorazioni, durante le quali ABBIA UNA POSTURA DIVERSA da quella assunta al VDT ed impegni la VISTA ad una distanza focale DIVERSA da quella utilizzata durante l’attività  al VDT (50-70 cm), in modo da far rilassare i muscoli del corpo e del cristallino.
      Ad esempio E’ VIETATO che il dipendente controlli le proprie mail o “cazzeggi” su internet, altrimenti continuerebbe a fare la stessa cosa!
      Quindi si potranno sistemare le pratiche o fare qualsiasi altra cosa. Solo se il datore di lavoro – per la particolare organizzazione dell’Azienda – non ha altro da far fare ai dipendenti, allora si potrà  “riposare” ;-)

    24. Si dice:

      QUELLO CHE è RIPORTATO NELL’ARTICOLO MI SEMBRA UN PO’ INESATTO INFATTI SE FACCIO 2 ORE POI QUINDI DI PAUSA NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI IL TERMINE SUCCESSIVO LO SI HA CON LA SOSPENSIONE PER PAUSA PRANZO QUUINDI IN REALTà  NN è 1 ORA AL GIORNO MA BENSI 1/2 ORA!!!!! POI BASTA USARE LA TESTA IO APPROFITTO DELLA PAUSA PER SISTEMARE I DOC E ANDARE IN BAGNO (COSA CHE, ANCHE SENZA L’OBBLIGO DI UNA PAUSA OGNI 2 ORE , DOVREI CMQ FARE)!!!!!

    25. Lorella Avanzo dice:

      Buongiorno,
      io che lavoro sul PC in media 9/10 ore al giorno senza stacco se non 30 minuti in pausa pranzo credo che questa legge sia giusta. Spesso sento persone che si lamentano con problemi agli occhi o alla cervicale. Penso che le pause non gravino sull’azienda quanto il fatto che sistematicamente un dipendente si metta in mutua per giramenti di testa dovuti alla cervicale o problemi alla spalla per la postura al termibale, potremmo chiamarla malattia professionale. Meglio concedersi le giuste pause.
      prevenire meglio che curare.
      Saluti Lorella

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