• Utenti Facebook, state attenti alle 101 donne più calde del mondo

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    Titoli di questo tipo attirano sempre gli occhi dei visitatori, non fanno eccezione gli utenti Facebook che potranno leggere qualcosa di simile nelle pagine dei loro amici.

    State ben attenti, però, in quanto alla sempre sensuale Jessica Alba si accompagna un pericoloso script basato sulla tecnica del click-jacking, già conosciuto da Facebook ma non ancora corretto.

    Se si clicca su “Continua”, infatti, sarà aperto in background un iframe nascosto, tramite il quale posterete inconsciamente un link verso il sito incriminato direttamente nella vostra pagina del social network: a quel punto chi segue il vostro profilo riceverà un avviso, e molto probabilmente il gioco si ripeterà un’altra volta.

    Gli utilizzatori di Firefox possono ovviare al problema installando l’estensione NoScript, che è in grado di rilevare la presenza di iframe nascosti, oppure controllare direttamente nella sorgente della pagina alla ricerca dello script incriminato.

    Secondo voi è normale che i worm writer facciano ancora riferimento a questo tipo di pubblicità ingannevole per trarre in inganno gli utenti della Rete? E pensate che la tecnica del click-jacking possa effettivamente rendere vani tutti i possibili accorgimenti?

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    Commenti

    1. Rizlo+ dice:

      E cos’altro dovrebbero fare? Tutto quello che può indurre al click per loro va bene!!
      Qualunque argomento di interesse mondiale è perfetto.

    2. Matteo dice:

      Hai ragione, ma non pensano che “forse” la gente sta diventando più sospettosa su argomenti di questo tipo?

    3. Rizlo+ dice:

      Non gli interessa comunque, è la legge dei grandi numeri, ai cracker quelli servono. Anche se una buona parte degli utenti dovesse essere sospettosa e non cliccare, ci sarà sempre una sufficiente dose di click a livello mondiale specie se l’argomento è di interesse mooolto generale. Per questo è molto più redditizio il phishing con una bella gnocca o sui mondiali di calcio che quello fatto con le mail delle banche.

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