• Tassazione rendite finanziarie: le nuove aliquote

    TassazioneLa tassazione dei redditi finanziari è stata recentemente rivista e ampiamente modificata dal decreto n. 138 del 13 agosto 2011, con cui si è dato avvio all´unificazione dell’aliquota sulle rendite finanziarie: nello specifico, è stata individuata una aliquota fissa del 20% che va a sostituire le due precedenti del 12,50% e del 27%.

    L´intervento normativo (manovra finanziaria bis 2011) ha specificato che le ritenute, le imposte sostitutive sugli interessi, premi ed ogni altro provento di cui agli articoli 44 e 67 comma 1 lettere da c-bis a c-quinquies del D.P.R. 917 del 22 dicembre 1986, sono stabilite nella misura del 20%.

    Nello specifico i citati articoli fanno riferimento, tra l´altro, anche a:

    • interessi e altri proventi derivanti da mutui, depositi e conti correnti;
    • interessi e proventi delle obbligazioni e titoli similari, dei titoli diversi dalle azioni e dei certificati di massa;
    • compensi per prestazioni di fideiussione o di altre garanzie;
    • utili derivanti da partecipazioni al capitale o al patrimonio di società  ed enti soggetti a Ires;
    • utili derivanti da associazioni in partecipazione dei contratti indicati nell´articolo 2554 del codice civile;
    • plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di azioni di ogni altra partecipazione al capitale o al patrimonio delle società  ovvero cessione di titoli non rappresentativi di merci, certificati di massa, valute estere, metalli preziosi allo stato grezzo o monetari.

    Resta inteso che costituiscono redditi diversi di natura finanziaria quelli conseguiti, fra l´altro, da persone fisiche residenti purché il reddito non sia conseguito nell´attività  di impresa, arte o professione o in qualità  di lavoratore dipendente; dalle società  semplici se l´operazione da cui deriva il reddito non è effettuato nell´esercizio di impresa commerciale; delle persone fisiche non residenti.

    Non si applica l´aliquota del 20% alle obbligazioni e ai titoli pubblici italiani ed equiparati fra cui anche i buoni fruttiferi postali emessi da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (aliquota del 12,50%), ai titoli obbligazionari emessi da Stati white listed (aliquota del 12,50%) di cui al decreto ministeriale previsto dall´articolo 168-bis comma 1 del TUIR; ai titoli di risparmio per l´economia meridionale (aliquota del 5%) ossia agli strumenti finanziari aventi scadenza non inferiore a 18 mesi che possono essere emessi da banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie autorizzate ad operare in Italia, in osservanza delle previsioni del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia al fine di favorire il riequilibrio territoriale dei flussi di credito per gli investimenti a medio e lungo termine delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno.

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