• Conservazione delle scritture contabili

    Contabilità Le scritture contabili obbligatorie sono soggette a obbligo di conservazione. In particolare l´articolo 2220 del codice civile prevede un termine di almeno dieci anni dalla data dell´ultima registrazione mentre il Fisco stabilisce la conservazione fino al momento in cui l´Amministrazione Finanziaria ha compiuto gli accertamenti relativi al periodo d´imposta a cui le scritture si riferiscono. Tale termine è convenzionalmente determinato in cinque anni dalla fine dell´esercizio a cui le scritture si riferiscono. In caso di contenzioso pendente il periodo può essere esteso fino alla fine dell´accertamento relativo al periodo d´imposta e, pertanto, anche oltre i dieci anni previsti dal codice civile.

    La conservazione delle scritture contabili può avvenire su supporti cartacei o su supporti d´immagine. La prima modalità  di conservazione è quella classica. Qualora l´imprenditore dovesse scegliere di conservare le scritture su supporti d´immagine deve garantirne la visualizzazione e la stampa in qualunque momento e con i mezzi messi a disposizione da egli stesso.

    Per agevolare il trasferimento delle scritture contabili dal supporto cartaceo a quello digitale sono state introdotte diverse disposizioni. In particolare la conservazione sostitutiva in formato elettronico delle scritture contabili e la fattura elettronica sono state introdotte con la Legge 489 del 1994, con il D.Lgs 52 del 2004, con il D.M. 23 gennaio 2004 e con il provvedimento dell´Agenzia delle Entrate del 25 ottobre 2010.

    Il codice civile, inoltre, è stato aggiornato con l´articolo 2215-bis che disciplina le scritture contabili informatiche, articolo che con il recente Decreto Sviluppo n. 70/2011 ha subito qualche modifica al fine di rendere possibile la dematerializzazione dei libri e delle scritture contabili la cui tenuta e conservazione è imposta dalla normativa civilistica.

    Possono essere conservati in formato elettronico i seguenti documenti:

    • Libro giornale;
    • Libro degli inventari;
    • Libro mastro;
    • Scritture ausiliarie di magazzino;
    • Registro dei beni ammortizzabili;
    • Registri Iva;
    • Dichiarazioni fiscali;
    • Modelli di pagamento F23 e F24;
    • Libri sociali;
    • Bilancio e documenti annessi;
    • Fatture attive e passive e Documenti di Trasporto;
    • Ricevute e scontrini fiscali.

    Se vuoi aggiornamenti su Conservazione delle scritture contabili inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:


    Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

    Si No

    Acconsento al trattamento dei dati personali di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy

    Si No

    Commenta

    Your email address will not be published. Required fields are marked *