• Fingerprint reader: l'unico modo per dimenticare le nostre password

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    Con i nuovi sistemi per proteggere i nostri dati, sfornati quotidianamente dalle case di sicurezza informatica, possiamo dire addio alle care vecchie e tanto amate password.

    L’idea di base è veramente semplice. Qual’è l’unico “strumento” che possediamo per differenziarci da un’altra persona? Le nostre impronte digitali.
    Sono tantissimi gli strumenti, ormai venduti a prezzi accettabili, che troviamo per proteggere i nostri dati.

    Basta collegare questi piccoli lettori a una porta USB del nostro PC o notebook, e all’avvio del computer ci verrà richiesto di poggiare il nostro indice sul fingerprint reader per farci riconoscere.

    Niente da dire. La tecnologia fa grandi passi avanti. E il bello è che possiamo dimenticare anche le password che utilizziamo su Internet per leggere la posta elettronica, o per collegarci al sito della nostra banca. Infatti, possiamo utilizzare i lettori di impronte anche per autenticarci sui servizi Internet che usiamo più spesso.

    Nessuna password da ricordare, quindi, e maggiore sicurezza per la nostra privacy e per la protezione dei dati personali.
    E se un giorno, all’avvio del computer, quando appoggiamo il nostro dito sul Reader, la nostra impronta digitale non venisse riconosciuta?
    Solo in quel caso forse potremo apprezzare veramente la nostra “cara vecchia” password…

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    Commenti

    1. Piero Lisco dice:

      non solo, ma una informazione di tipo ‘biometrico’ non è affato complicata da reperire.
      Non è affatto sicuro sostituire una password con una impronta digitale, anzi, una tale scelta abbasserebbe il livello di sicurezza di un processo di autenticazione.
      Per incrementare il livello di sicurezza di un processo di autenticazione dovremmo aggiungere l’impronta digitale alla password.
      Così si auemnterebbe il livello di sicurezza.

    2. Da un cliente dove lavoro, l’accesso al ced è tramite uno strumento del genere. In fase di configurazione, è consigliato configurare anche un dito “di backup” qualora non potessimo usare il dito “principale” (fasciatura, ingessatura o peggio!).
      Anche nel caso dell’accesso al pc, andrebbe fatto ;-)

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