• Titoli di Stato: torna il Btp Italia, valutiamone la convenienza

    Btp Italia capitolo terzo: è scattata la nuova emissione per il collocamento del titolo di stato indicizzato all’inflazione italiana.
    Dal 15 al 18 ottobre i risparmiatori possono acquistare titoli Btp Italia sul mercato primario, direttamente tramite la filiale della banca o di Poste Italiane dove si detiene un conto titoli oppure scegliendo l’opzione online, utilizzando il proprio servizio di home banking.

    >> Leggi i dettagli su Btp Italia, sicuro e anti spread

    Il Btp Italia è uno strumento finanziario pensato per i pubblico retail, ovvero per il risparmiatore.

    Ha durata quadriennale, tasso di rendimento minimo garantito che viene comunicato nei giorni immediatamente precedenti all’emissione (in questo caso è il 2,55%, come deciso il 12 ottobre).

    Unico titolo di stato indicizzato all’inflazione italiana per proteggere l’investitore dall’aumento dell’indice dei prezzi, prevede cedole semestrali a un tasso collegato all’indice Istat.
    Il tasso cedolare annuo definitivo verrà  comunicato invece al termine del collocamento, quindi il 18 ottobre, e non può essere inferiore al tasso minimo garantito.

    Prevede un premio fedeltà  del 4 per mille lordo per chi si tiene il titolo fino alla scadenza. Offre anche una protezione contro l’ipotesi di deflazione, con le cedole rivalutate sul capitale nominale investito.

    Il taglio minimo è di mille euro, senza limiti di acquisto. Non si pagano spese di sottoscrizione, l’aliquota fiscale è del 12,5%, come per gli altri titolo di stato.

    Il titolo è negoziato sul Mot di Borsa Italiana.

    Il Btp Italia ha esordito a marzo ed è stato nuovamente collocato in giugno (<< leggi i dettagli della seconda emissione).

    L’andamento delle due operazioni è stato molto diverso: in marzo il titolo è letteralmente andato a ruba, con una domanda superiore ai sette miliardi di euro, più del doppio rispetto ai tre miliardi previsti, mentre in giugno l’accoglienza degli investitori è stata decisamente più tiepida, con sottoscrizioni intorno a 1,7 miliardi.

    Motivazione principale: al primo collocamento hanno partecipato anche investitori istituzionali, mentre a giugno ad acquistare sono state soprattutto le famiglie italiane.

    I conti in tasca al Btp Italia: in settembre il primo Btp Italia, quello collocato a marzo, ha staccato la prima cedola semestrale, e gli investitori si sono portati a casa un rendimento annualizzato superiore al 5% (ipotizzando anche il premio fedeltà  alla scadenza).

    >> Leggi il confronto tra Btp Italia e gli altri titoli di investimento

    Molto in sintesi, la caratteristica principale del Btp Italia è la sicurezza dell’investimento: aggiunge alla normale solidità  dei titoli di stato (con i quali si corre il solo rischio di insolvenza del paese che li emette) la garanzia di non svalutare il capitale.

    Certo, chi dagli investimenti si aspetta rendimenti a due cifre sceglierà  altri strumenti finanziari, in genere ben più rischiosi. Il Btp Italia è più adatto all’investitore medio (<< leggi i trend del risparmio 2012). È in genere considerato un’alternativa a prodotti come i conti deposito (<< Consulta i dati dell’Osservatorio 2011 sui conti deposito), che offrono un rendimento certo e buone probabilità  di non erodere il capitale con l’inflazione.

    >> Scopri il vademecum del Risparmio anti spread

    Per calcolare cosa conviene bisogna considerare i rendimenti che offrono i vari prodotti sul mercato tenendo presente che sui conti deposito c’è una tassazione più sfavorevole (il 20%). Per quanto riguarda il paragone con altri titoli di stato, un buon consiglio è quello di guardare come stanno andando nei giorni immediatamente precedenti all’emissione, per paragonare i rendimenti.

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