• L’alternativa Open nell’ambito gestionale

    Il logo di Gestionale OpenUna delle maggiori critiche che vengono mosse all’utilizzo dell’Open Source nelle aziende è la scarsa integrazione con prodotti commerciali, come anche emerso in alcuni commenti.

    Invece in ambito Open, le possibilità  non mancano. Di recente, ad esempio, sono incappato in quella che sembra una alternativa “libero” proprio agli stessi software gestionali: si chiama Gestionale Open, ed è una soluzione completamente gratuita e a codice aperto. Con un “plus patriottico”: si tratta di un software sviluppato in Italia e da italiani.

    Il sito non rende molta giustizia alla qualità  del software, con una sezione downloads confusa e poco organizzata, ma pare sia in progettazione un restyling del tutto: staremo a vedere. A parte questo, vediamo un po’ più da vicino questo software.

    Schermata di GO

    La schermata qui a sinistra è il modo in cui si presenta Gestionale Open (potete trovarne altre qui).

    Questo software è stato pensato per girare su Windows e su un server basato su Linux. Per quanto adori il sistema free, condivido al 100% questa scelta: Linux è perfetto su un server per stabilità , velocità  e sicurezza, mentre essere su una piattaforma Windows permette l’integrazione con altro software.

    GO implementa tutte le caratteristiche di cui ha bisogno un software gestionale di medio-alto livello, con un’ottima gestione di contabilità  e vendite/acquisti, un ottimo sistema di stampa e la possibilità  di salvare i propri lavori in diversi formati. Unica pecca, per ora, la mancata gestione della posta elettronica.

    Inoltre GO ha un’occhio particolare alla compatibilità  con altri programmi. Infatti si interfaccia alla perfezione con software proprietario, come l’italiano MarketForce.

    Tuttavia, ha un grosso difetto: l’interfaccia al database per ora è solo possibile con Sybase iAnywhere Advantage, un database proprietario a pagamento. È però in corso l’integrazione con altri DBMS Open Source, spero vivamente la scelta ricada su MySql.

    Per adesso vi invito a provarlo, se vi è possibile: fatemi sapere come vi sembra.

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    Commenti

    1. Saluti a tutti
      Sono il responsabile dello sviluppo di Gestionale Open.
      Volevo informare che la nuova versione del prodotto (la 3.0.00) utilizzerà  come database primario Firebird perchè lo giudichiamo di gran lunga il miglior compromesso tra facilità  di installazione ed utilizzo, portabilità , velocità  e potenza di elaborazione ed è, oltre che Open Source, completamente gratuito sia in distribuzione Open che commerciale, a differenza di MySql.
      Contestualmente al rilascio della nuova versione verranno attivati:
      1) nuovo sito
      2) CVS
      3) Wiki.

      Grazie per l’ospitalità 

      Alessandro Carrara

    2. Dario Freddi dice:

      @Alessandro: grazie a te per le delucidazioni, sono d’accordo sulla scelta di Firebird, non ho pensato ai problemi di licenza di MySql. Complimenti per il progetto e i migliori auguri.

    3. Ma non succederà  che il software opensource metta a repentaglio le migliaia di software house presenti adesso sul mercato?

    4. Eleuterio Balosetti dice:

      Certo potrebbe anche succedere…
      Ma secondo me il sw Open Source non mette a repentaglio nessuno, ma semmai avvicina tutti all’uso degli strumenti informatici, fornendoli in una modalità  nuova che sta alla base del sapere umano: la sua condivisione.
      E quando fa della concorrenza – che è la legge del mercato, aggiunge nuovo valore all’IT per diffondere i saperi tecnologici e le tecnologie, contribuendo ad abbattere i costi degli investimenti IT, ma aumentando la possibilità  di crescita nei servizi di IT.
      In questo l’open source fa anche business,
      come insegnano Linux, Apche, MySql e Php.

    5. Alessandra dice:

      Molto saggia un’azienda che si mette nelle mani di non-si-sa-chi, che promette un prodotto aggratis fatto salvo poi spennarla con l’assistenza, ed eventualmente con gli aggiornamenti (che non sono minimamente garantiti, col rischio che l’azienda resti a piedi). Certo, però hai il sorgente.. altra bella illusione. E poi? A chi lo fai sviluppare? ti devi trovare un programmatore che deve *studiare* quel sorgente per metterci le mani. Quante migliaia di euro costa solo lo studio del sorgente, senza considerare poi le modifiche? il sorgente di un gestionale è fatto da centinaia di migliaia, se non milioni di righe, metterci le mani non è roba da chiunque, e soprattutto non lo si può fare SENZA prima uno studio approfondito della logica del programma, studio che richiede giorni, settimane o mesi, a seconda del programmatore e di quanto tempo ci dedica. I gestionali “open” sono una scelta scellerata. Un’azienda deve mettersi in mano a professionalità  note e solide, non a non-si-sa-chi, che a fronte dell’apparente gratuità  iniziale, poi non-si-sa-come-nè-se la supporterà  o come, e a costi incerti, ma sicuramente alti.

    6. flavio dice:

      Ci sono due tipo di opensource:
      - quelli che SPARISCONO in poco tempo
      - quelli che DURANO

      Questi ultimi devono fare soldi in qualche modo. Quindi in pratica il fatto di essere open è in buona parte una strategia di marketing.

      Nel mio caso sono passato, dopo 10 preventivi, da un gestionale commerciale al programma in oggetto “GO”, ovviamente con il relativo canone di assistenza e aggiornamento, che giudico imprescindibile se si tratta di uno strumento di lavoro.

      Dopo 1 anno di utilizzo posso dire che:

      - il programma FUNZIONA egregiamente
      - è AGGIORNATO molte volte all’anno
      - l’assistenza risponde alle domande nel giro di pochi MINUTI
      - il COSTO dell’assistenza è forse meno della metà di quello dei software commerciali (ma qui dipende molto con chi fai paragoni, dal numero di utenti, dalle eventuali personalizzazioni etc)
      - essendo open il costo di licenza è pari a 0
      - conosco altri gestionali commerciali, anche famosi, che hanno meno funzioni e sono più lenti
      - ne conosco anche di molto migliori, ma costano molto di più sia in acquisto che come assistenza
      - cambiare un gestionale, anche andando verso uno blasonato, è sempre un atto di fiducia. Si scopre solo dopo mesi di formazione e pratica se fa tutto quello che si vuole, nei modi e nei tempi che ci si aspetta. Con GO il salto è un po’ meno nel buio, in quanto si possono fare tutte le prove che si vogliono PRIMA di sborsare anche solo un euro.

      PS
      recensione non retribuita di un utente soddisfatto

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