• Studi di settore, novità  dell’ultima ora!

    Studi di settore, novità  dell'ultima ora!Come ricorderete, dagli inizi di giugno è iniziato l’invio di 105.343 lettere relative ad anomalie riscontrate nel periodo 2005, 2006 e 2007.

    Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono stati pubblicati il testo della comunicazione di servizio diramata agli uffici dal direttore centrale dell’accertamento e i fac-simile delle 13 diverse tipologie di comunicazione.

    Le lettere verranno inviate al domicilio del contribuente per segnalare quattro tipi di macroanomalie: incoerenze relative alla gestione del magazzino; incoerenze tra rimanenze finali ed esistenze iniziali; incoerenze relative a beni strumentali; incoerenze relative all’incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi.

    Sempre in materia di studi di settore ricordiamo la recente proroga dei versamenti.
    Il nuovo DPCM, che consente di pagare le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi e da quella IRAP fino al 6 luglio senza la maggiorazione dello 0,40%, infatti, è firmato e attende soltanto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

    Crisi economica e revisione degli studi di settore conferiscono un carattere tecnico allo slittamento, resosi necessario in seguito alle modifiche apportate al software Gerico 2009 che, tenendo conto della congiuntura negativa, ha rivisto al ribasso gli studi relativi a determinati settori produttivi o specifiche aree territoriali.

    Dello slittamento potranno beneficare anche i contribuenti che, ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del Tuir, detengono partecipazioni in società , associazioni e imprese che applicano gli studi di settore.

    In particolare, si tratta di soci di società  di persone, associati di associazioni tra artisti e professionisti, collaboratori di imprese familiari, coniugi di aziende coniugali, soci di Srl trasparenti.

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    Commenti

    1. Gianpaolo dice:

      Salve. Sono stato ogetto di verifica da parte degli studi di settore per l’anno 2007. Tengo a precisare che non ho la seconda casa,barca,maxi moto e amenità  del genere. Quest’anno rinuncerò alle ferie in previsione dell’accertamento fiscale esendo io risultato “non congruo”. Con l’attuale crisi che c’è mi domando cosa c’è in previsione verso quei contribuenti “evasori”. Fatico a tirere avanti e lo faccio solo con l’aiuto finanziario dei miei fratelli. Sono disperato perchè mi stanno mettendo letteralmente in ginocchio…non vedo via d’uscita…se non chiudere l’attività ..HELP!!!!Gianpaolo

    2. Ciro dice:

      Anch’io come gianpaolo e come tanti altri sono nella stessa situazione.Sono un piccolo artigiano che lotta nel mondo sempre più complicato dell’edilizia invasa da tanti truffatori e altro.Faccio fatica a quadrare il bilancio per trarne quel poco per vivere e per pagare i contributi tasse annuali e altro.Poi capita che qualcuno neanche ti paga, e hai fatto la frittata. Il ns. caro stato non tiene conto della realtà , della crisi di settore.Si sono inventati gli studi di settore per imporci di pagare le tasse a prescindere del reddito.
      Bisogno di studiare in altre direzioni, tutti i giorni si scoprono ricconi con redditi da fame.

    3. Gianpaolo dice:

      Ciao Ciro….Ti capisco…La maggior parte delle persone pensano che noi staimo barando, le classiche lacrime di coccodrillo…no, non è così..sono nella M…veramente..
      e poi chi ha un reddito fisso si lamenta…piacerebbe anche a me….mi domando cosa possa fare una persona come me a 53 anni…che diavoleria si possa inventare per tirare avanti…mi costingeranno a essere disonesto per campare. Penso sia così solo mella nostra “bella Italia”. e dicono che la crisi sta passando…La crisi, quella vera, deve ancora arrivare…aspettiamo l’autunno e poi avedremo…Gianpaolo (scusate il nostro sfogo)…

    4. Ercole dice:

      Da professionista, che lavora “solo” con aziende – quindi tutto fatturato al centesimo – ringrazio: 1) Amato che scoprì che l’automobile non mi serviva per recarmi dai clienti, togliendomi la possibilità  di detrarre le spese, così acquisite a reddito positivo (non li detrai = contabilmente li hai in tasca) 2) ancora Amato, quando decise che le spese di albergo e ristorante non sono detraibili – infatti quando sono in giro per lavoro non mangio e dormo in tenda… 3) Prodi, Padoa Schioppa e Visco, in diverse riprese, che hanno “rimodulato” gli studi di settore per cui le tasse sono da pagare in cifra circa fissa, indipendentemente dal reddito reale – vale solo per gli autonomi “piccoli” 4) amministrazioni di che hanno sempre e comunque privilegiato le cooperative e le cosiddette “società  miste”, arrivando di fatto ad operare in regime di sottocosto per i servizi alle imprese. Aggiungendo al danno la beffa, che l’operato sbagliato della società  è corretto politicamente, per cui va bene, mentre il lavoro professionale va male a prescindere.
      …poi mi chiedono del perchè preferisco lega e Berlusconi…
      P.S. per pagare le tasse ho dovuto chiedere prestiti in banca, che sto restituendo a rate, con sacrificio.

    5. davide dice:

      anche io ho ricevuto la bella notizia di non essere congruo agli studi di settore e devo dichiarare di piu di quello che ho guadagnato anche se i dati degli anni precedenti sono gli stessi, non so dove andrò a prenderli sti soldi, ma menomale che silvio c’è…

    6. Fabrizio dice:

      Anche io ho una piccola attività  ed ho ricevuto un invito a presentarmi a settembre per un accertamento su reddito ” non congruo ” in base agli studi di settore, premetto che anche io ho una macchina che si e no vale 1000 euro, non ho casa di proprietà  , tantomeno case di vacanze, barche o lussi vari e mi viene chiesta una somma di 71 000 euro.
      Non sò dove andare a prendere questi soldi anche perchè l’attività  ormai è parecchi anni che fatica ad andare avanti.
      Sarò costretto a chiudere o a cedere l’attività  all’agenzia delle entrate, forse loro saranno più capaci a gestire questa mia attività  al meglio.
      Grazie

    7. narcy dice:

      ciao , anch’io ho una piccola attività  e purtroppo la situazione è molto difficile Sugli studi di settore, con l’ultima revisione sono cambiate le regole , ci viene data la possibilità  di portare la nostra documentazione e quindi a discutere sui contenuti.

    8. verardo dice:

      ciao a tutti potete portare quanti documenti che volete l’agenzia delle entrate vuole solo fare cassa la verita non gli interessa io lo sto provando il 03 01 2011 devo pagare euro 24000.00 per gli studi 2003 2004 per il 2002 ho pagato euro 10000.00 perche’ a fare ricorso ti costa molto di piu’ non so dove andro a prendere i soldi pero una cosa è certa li paghero altrimenti partono con le ipoteche e poi il commercialista ti dice abbiamo raggiunto un buon risultato per forza non sono soldi suoi e raggiungere risultati da presunti alti è molto semplice comunque sono molto disgustato e d’ora in poi visto che a fare gli onesti non va faremo i disonesti come dicono loro

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