• Portatili persi, una statistica indicativa

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    Nell’ultimo anno abbiamo sentito diverse volte sentir parlare di perdita di informazioni personali o di diffusione incauta dei dati. Negli ultimi accadimenti milioni di persone hanno visto perdere ogni loro dato personale: nome, cognome, indirizzo, telefoni, numero di carte di credito, informazioni sui figli, numeri di conti correnti bancari e informazioni sulla propria liquidità.

    Spesso la causa è la perdita o il furto di supporti o di computer portatili che contengono questi dati. Qual è quindi il grado di preoccupazione delle aziende e il loro livello di protezione.

    Il sito eWeek (che ogni tanto propone delle slide molto interessanti su qualche tema informatico) ha deciso di eseguire un sondaggio e di proporre i risultati sottoforma di diapositive.

    Il tema è ovviamente quello delle caratteristiche dei dispositivi portatili aziendali e del loro livello di sicurezza.

    In questo post volevamo solamente riportare tre di queste diapositive per avere un’idea della situazione attuale.

    Innanzitutto diciamo che una percentuale che si avvicina al 60% dichiara di utilizzare il laptop principalmente in viaggio e non come desktop replacement.

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    Ci sono quindi milioni di computer che girano per il mondo e che spesso (come si può vedere dal grafico) non implementano altra soluzione di protezione che l’inserimento di username e password per l’accesso.

    Il dato più drammatico, se vogliamo usare un termine forte, è quello riportato da questa diapositiva.

    In conclusione su circa 207 persone intervistate, circa 42 affermano che la propria organizzazione ha perso da 1 a 4 portatili e circa 23 persone ammettono che i laptop perduti sono sicuramente più di 10!

    Se pensiamo che di tutti questi computer smarriti una buona percentuale ha come unica barriera quella di una password, la frittata è fatta. Ricordiamo che, in questo caso, per rubare tutti i dati senza alcuna necessità di rimediare alla mancanza delle credenziali è sufficiente, ad esempio, prendere l’hard disk e inserirlo in un banale box USB esterno.

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    Commenti

    1. Matteo Raggi dice:

      consiglio largamente di fare il backuo via wifi quando possibile, io da anni ho l’hd esterno, ma mai la p azienza di conettee il notebook per fare il backup, mentre il backup è facile lascialo accso di notte a far downloads ed ecco che potrebbe fare i backup via wifi..
      La redazione consiglia qualche comoda utility? cobian backup per il software oquali alternative free? e coem hardware?io ho trovato solo dei costosi hd wifi che fano anche da video recorder e player, o bisogna tenersi in casa-ufficio un obsoleto computer fisso?

    2. Niccolò dice:

      Una statistica impressionante. Comunque un backup risolve molto relativamente le cose.

    3. Nero dice:

      Statistica che fa pensare…ho notato che anche l’università è un ottimo posto per perdere il proprio computer portatile.

      Non so bene se può incrementare la sicurezza, ma utilizzare un programma per crittografare i dati sul proprio hard disk?

    4. Quello che dice Nero già sarebbe un bel passo avanti rispetto a lasciare tutto disponibile a chiuque (o ancora peggio a credere che user e password di windows ci mettono al riparo da tutti i mali).

    5. Niccolò dice:

      Neanche un programma di crittografia ti mette al riparo da tutti i mali, anche se è sicuramente qualcosa in più.

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