• La contabilità  del lavoro dice addio alla penna

    La contabilità  del lavoro dice addio alla pennaIl Libro Unico sul Lavoro nasce da una domanda di semplificazione delle imprese nella consueta gestione delle procedure amministrative e della contabilità  relativa del lavoro dei propri dipendenti.

    Costituito sulla base di soli due elementi – la presenza del lavoratore e lo sviluppo del trattamento retributivo – dal 16 gennaio 2009 non potrà  più …essere tenuto a mano.


    Con le nuove direttive (Circolare n. 20 del 21 agosto 2008), gli unici sistemi previsti sono:

    1. elaborazione e stampa meccanografica su fogli mobili a ciclo continuo;
    2. stampa laser;
    3. su supporti magnetici o a elaborazione automatica dei dati.

    Quale che sia la modalità  di tenuta è obbligatorio:

    • attribuire, in fase di stampa, una numerazione sequenziale a ciascun foglio che compone il Libro Unico del Lavoro;
    • conservare eventuali fogli deteriorati o annullati;
    • istituire un documento unitario.

    Il Libro Unico del Lavoro, in altre parole, deve risultare unitario quanto a vidimazione, numerazione, registrazioni, tenuta e conservazione.

    Per questo riguarda il sistema di tenuta a stampa laser è prevista una iniziale richiesta di autorizzazione alla vidimazione.

    I soggetti autorizzati sono tenuti al rispetto delle seguenti condizioni:

    • la stampa del tracciato deve essere conforme al facsimile autorizzato;
    • il programma di elaborazione deve prevedere la data e l’ora di stampa di ogni foglio;
    • su ogni foglio devono, inoltre, essere riportati il numero progressivo della pagina, il numero di autorizzazione attribuito, la data di autorizzazione e il codice della sede Inail che ha rilasciato l’autorizzazione.

    Il Libro Unico, infine, può essere tenuto con modalità  informatiche e precisamente su supporti magnetici, a condizione che ogni singola scrittura costituisca documento informatico e sia collegata alle registrazioni in precedenza effettuate.

    Il documento informatico deve avere la forma di documento statico non modificabile e deve essere emesso, al fine di garantirne l’attestazione della data, l’autenticità  e l’integrità , con l’apposizione del riferimento temporale e della firma digitale.

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