• ICT e Pmi: tra scommesse tecnologiche e reali necessità 

    ICT e PmiIl rapporto tra ICT e Piccole e medie imprese italiane non perde mai di attualità : è interessante, infatti, tornare ancora una volta a riflettere sull’incontro di due realtà  ben distinte.

    Da una parte le aziende che forniscono prodotti e servizi ICT e che si propongono sul mercato, dall’altro le Pmi che alimentano la domanda di tali soluzioni, e che sono disposte ad accogliere e applicare le innovazioni tecnologiche in esse contenute.

    Ebbene, la Camera di Commercio di Milano negli ultimi anni ha compiuto un’indagine conoscitiva che rivela la difficoltà  degli operatori ICT di rendere adeguate e commercialmente appetibili le proprie proposte.
    Una delle cause principali sembra essere legata alla preparazione di tecnici e consulenti, la quale sembra necessaria eppure non sufficiente per comprendere e centrare a pieno i bisogni specifici delle aziende clienti.

    D’altro canto, l’Istituto Nazionale di Statistica ci fornisce una lettura generale del rapporto tra mondo dell’imprenditoria e sistemi innovativi, che sembra ancora alquanto difficile sebbene si possa dire che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese siano in costante crescita.

    Nell’ultimo anno le aziende con almeno un computer sono state il 96% del totale e l’utilizzo del Pc almeno una volta la settimana raggiunge la media del 39,8%, mentre il 28,2% degli addetti utilizza computer connessi a Internet.

    Sul piano della diffusione territoriale è confermato il ritardo delle imprese del Sud (19,1%) rispetto al resto del Paese.
    I dati relativi alle interviste promosse dalla Camera di Commercio di Milano indicano che le aziende produttrici di soluzioni ICT considerano “difficileil mercato delle Pmi perché povero in termini di investimenti e culturalmente inadeguato a recepire l’importanza delle applicazioni offerte.
    Inoltre generalizzano eccessivamente la composizione delle organizzazioni e delle strutture aziendali che vengono viste semplicisticamente come un’unica realtà  e un unico modello organizzativo.

    In realtà , le Pmi hanno esigenze diverse soprattutto in funzione della loro crescita e per questa ragione principale è assai inopportuno considerarle come qualcosa di cristallizzato. Di fatto, per citare una delle partnership di maggior successo, la Pmi che apprezza e non rinuncerebbe mai al supporto delle tecnologie ICT è quella che si serve di software-house in grado di seguire tempestivamente la sua evoluzione intervenendo a introdurre soluzioni e aggiornamenti modulari.

    Un’altra notazione è che molte aziende, in particolare di vecchia generazione, hanno preferito affidarsi ai grandi e consolidati brand ICT nazionali e internazionali in quanto li associano all’affidabilità  e alla sicurezza che deriva certamente dall’assistenza continua, dalla formazione del personale interno e dalla notorietà  del prodotto.

    Tornerei a questo punto brevemente alle indagini ISTAT sul rapporto ICT/imprese a cui poter ricondurre altri spunti interessanti, utili alle imprese ICT che intendono migliorare la loro presenza sul mercato.
    Quanto all´acquisizione dell’ICT esistono non poche lacune che oggi condannano ancora l’efficacia e l’efficienza dello sviluppo imprenditoriale. Per esempio sono ancora sottostimati o utilizzati male: il telelavoro; le reti intranet; i servizi, la funzione formativa nonché informativa dei siti; l’e-commerce; i servizi di personalizzazione e di post vendita; la sicurezza.

    Di fronte ad un quadro di necessità  ancora ampio e, talvolta, alla mancanza di attenzione e di dedica da parte delle aziende clienti a individuare i punti critici interni, al consulente ICT è richiesta una certa preparazione, non solo tecnica. La vendita deve contare sulla capacità  di entrare nell´ufficio del dirigente con disponibilità  all´aiuto costruttivo.

    L´azienda ICT oggi sa segmentare il mercato e crea il giusto intarsio tra le sue soluzioni e i bisogni del cliente, che vanno individuati e compresi con sensibilità  e con chiara e completa comunicazione interpersonale, onde evitare i dubbi e le incertezze tipiche degli imprenditori che, tra l´altro, pretendono risultati certi e immediati. Per quest´ultima eventualità  è richiesta responsabilità  e aderenza alle mete dell´azienda cliente.

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    Commenti

    1. Grazie per le informazioni.
      Certo che il quadro è sempre n po’ grigio…

      Forse ci vuole qualche caso di scfuola che spinga le PMI a meccanismi imitativi, mah…

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