• Creatività  dei dipendenti e collaborazione: leva di sviluppo produttivo

    Creatività  dei dipendenti e collaborazione: leva di sviluppo produttivoDa sempre le aziende cercano di ottenere il massimo dai propri dipendenti, sia con incentivi di tipo economico, sia con altre tipologie di incentivo: tempo libero, maggiore coinvolgimento e via dicendo; cercando quindi di puntare su leve di tipo differente che soddisfino non solo i bisogni primari.

    La leva della creatività  e della responsabilizzazione è sicuramente una delle più interessanti e produttive per l’azienda.
    Sviluppando in modo intelligente la creatività  degli impiegati e del proprio team di lavoro non solo fa in modo che lavorino con maggior piacere sentendosi più coinvolti nei processi organizzativi, ma li porta anche a produrre risultati più utili e innovativi.

    Ma che cosa è la creatività  in azienda e come svilupparla?
    E’ un discorso complesso che poggia le sue basi nella psicologia del lavoro e delle organizzazioni.
    Di sicuro quello che bisogna sottolineare è che “nessun uomo è un’isola” e la creatività  solitaria del genio isolato è una mera chimera.
    La creatività  – e l’innovazione ad essa correlata – è piuttosto un processo sociale che si sviluppa partendo da condivisione di interessi e di linguaggio, di cooperazione e di co-costruzione.

    Da qui l’importanza di sviluppare (per chi fosse interessato a valorizzare questi aspetti) soluzioni che permettano alle persone di collaborare e di condividere, non solo idee e contenuti, ma – soprattutto esperienze – in grado di crescere alimentandosi vicendevolmente in una spirale di crescente innovazione.

    In questo senso non sono poche le piattaforme social che permettono in contesto di impresa di lavorare su questi aspetti valorizzando al massimo il capitale umano e le risorse – economiche e non – che esso produce quotidianamente.

    E voi cosa ne pensate?
    Qual è la vostra esperienza in tal senso?

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    Commenti

    1. condividere, non solo idee e contenuti, ma – soprattutto esperienze …credo sia questo il punto centrale del tema. Spesso si ha una visione della creatività  come di un qualcosa che nasce dal nulla; l’atteggiamento è “verrà  da sè…se verrà ”. Tuttavia esiste una via più semplice: partire dall’esperienza che ognuno ha. E’ nel processo di condivisione che le esperienze assumono colori diversi e possono dar vita ad un pattern originale. Pertanto il lavoro – impegnativo – è proprio la condivisione. Condividere è già  di per sè un atto creativo: mettere insieme da un senso altro a fatti e credenze prima individuali. In tutte le organizzazioni questo discorso ha senso solo quando c’è un obiettivo chiaro e, possibilmente, condiviso. Il come è fondamentale ma successivo.

    2. Non posso che essere d’accordo.
      Ma il problema e’ mettere in pratica tali suggerimenti, non tanto il conoscerli

    3. io ed un mio collega lo stiamo mettendo in pratica così:

      http://isotype.org/?lang=it

    4. monica dice:

      Da me purtroppo sono troppo ottusi per capire..
      E pensare che riesco comunque a dare sempre il
      massimo, anche se l’ambiente è deprimente.

    5. sunny dice:

      non posso che essere d’accordo, una cosa è la teoria l’altro è scontrarsi quotidianamente con la realtà .
      Credo però che se non si osa, si rischia di cadere nelle consuetudini, negli errori ed orrori di ognigiorno.
      Insomma la creatività  è necessaria e quantomeno utile, come i team building, la formazione creativa o ludica, insomma come qualsiasi strumento serva a stimolarla (la creatività ). Ed è necessaria, seppure ad utilizzarla si spende una gran quantità  di energia, perchè altrimenti, si ricade nel banale!! Se acceleri, consumi, ma vai avanti; altrimenti resti fermo..
      che dite?

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