• I desktop virtuali sostitueranno i comuni computer?

    cloud computingIl Cloud Computing, cioè la possibilità  di accedere alla nostre risorse, dati, programmi e task da remoto – semplificando quindi le infrastrutture delle reti degli uffici e delle aziende – sta vivendo un momento di grande euforia e dinamismo.

    Secondo molti analisti ed in particolare secondo Gartner, i “Desktop Virtuali” entro 4-5 anni potrebbero arrivare al 40% del mercato totale del settore Business.

    Tra pochi anni dunque la maggior parte delle nostre applicazioni saranno gestite da host remoti e centralizzati a cui potremmo accedere tramite i nostri terminali.
    Niente più sofisticati e costosi computer in ufficio o in azienda ma semplici ed economiche macchine che ci serviranno per l’accesso ai server remoti.

    Sarà  davvero così? Difficile da dirsi perché se gli analisti di Gartner prevedono un boom impressionante, è anche vero che attualmente nel 2009 solo un misero 1% degli attuali desktop sta usando le soluzioni del Cloud computing.

    Inoltre l’attuale crisi economica potrebbe anche rallentare lo sviluppo e l’utilizzo di queste nuove tecnologie.

    Va anche detto che la semplificazione e il risparmio che si avrebbero nell’utilizzo del Cloud computing, verrebbero compensati negli investimenti che si dovrebbero fare per l’acquisto dei server da utilizzare come host remoti e nella banda, che servirà  sempre di più per garantire una perfetta efficienza tra host remoti e terminali.

    Dunque non è detto che alla fine esista tutta questa convenienza nel migrare ad infrastrutture con gestione remota e centralizzata.

    Tags:

    Se vuoi aggiornamenti su I desktop virtuali sostitueranno i comuni computer? inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:


    Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

    Si No

    Acconsento al trattamento dei dati personali di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy

    Si No

    Commenti

    1. Alessio dice:

      Secondo me
      Non credo che si possa sostituire il dekstop PC in tutto. Faccio un esempio, programmi di grafica e animazione 3d sono piuttosto esigenti di risorse. Il problema, soprattutto in Italia, è la banda che garantisce il collegamento tra locale e remoto. Per quanto riguarda la gestione di email o programmi di videoscrittura, credo che invece possa essere una valida soluzione.
      Saluti

    2. Antonio dice:

      La filosofia dei “terminali stupidi” non e’ cosa nuova. In passato le necessita’ di elaborazione e le richieste di performance hanno fatto morire un po’ la filosofia.
      Avere l’intelligenza locale o distribuire l’elaborazione su host remoti?
      Il successo dipendera’ da diversi fattori: costi, tipo di applicazione e connesioni che si riuscira’ a garantire.

      Saluti

    Commenta

    Your email address will not be published. Required fields are marked *