• Attenzione Facebook, la diffida arriva dall'Unione Europea

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    L’Article 29 Working Party, organo dell’UE che si occupa della tutela e del trattamento dei dati personali, ha comunicato ufficialmente a Facebook il suo malcontento a proposito delle policy applicate da quest’ultimo sui dati personali degli utenti.

    In particolare, all’Unione Europea non sono piaciute le recenti modifiche apportate all’informativa sulla privacy degli utenti, e ancor di più il fatto che non sono state comunicate ai diretti interessati:

    È inaccettabile che la società abbia cambiato le impostazioni di default della sua piattaforma di social networking a svantaggio degli utenti.

    Nella lettera in PDF presente nel sito della Commissione Europea è espresso chiaramente questo concetto, e cioè che chi ne subisce le conseguenze maggiori sono proprio le persone che mandano avanti il social network, e anche che di default le regole sulla privacy sono tutt’altro che restrittive.

    Volendo analizzare più nel dettaglio il problema, basti pensare che per impostare il proprio profilo nel modo voluto bisogna agire su più di 170 opzioni, poste in modo poco ordinato e non molto comprensibile: in tutto questo caos non è raro assistere a una rinuncia da parte dell’utente, che preferisce impegnare il proprio tempo in modo più soddisfacente.

    Ovviamente tutti questi problemi non sono passati inosservati, e sembra che nella giornata odierna si debbano incontrare i responsabili di Facebook per discutere proprio della privacy: dopo i problemi relativi agli IP, alle chat e agli account venduti online forse è giunto seriamente il momento di analizzare i propri problemi e risolverli prima possibile, o almeno prima che gli utenti si stufino e decidano di cancellare definitivamente il loro profilo, e con esso tutte le informazioni memorizzate.

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    Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

    Si No

    Acconsento al trattamento dei dati personali di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy

    Si No

    Commenti

    1. druido77 dice:

      Errore: non è possibile (o almeno non era in passato) cancellare il proprio profilo… al massimo puoi disabilitarlo :-(

    2. Matteo dice:

      Ecco, un altro motivo per il quale probabilmente Facebook farebbe bene a rivedere le sue policy… suppongo che così com’è adesso tutti i dati di tutti gli utenti resteranno ugualmente a loro disposizione, nonostante la disattivazione del profilo, con conseguenze che non voglio nemmeno immaginare (o che probabilmente sono scritte a carattere 2 nelle suddette policy :P )

    3. Piero dice:

      Diciamolo pure. La stanno facendo un pò troppo fuori dal vaso.

    4. Matteo dice:

      A parte la finezza, sono d’accordo con te.
      E’ interessante notare che dopo l’incontro di ieri abbiano aggiunto, finalmente, una funzione per rilevare potenziali accessi indesiderati, come scritto nel post seguente di questo stesso blog.
      Che sia il primo passo verso una nuova gestione della sicurezza?

    5. Matteo dice:

      @ druido77: secondo quanto dice Paolo Attivissimo ( http://attivissimo.blogspot.com/2010/05/come-abbandonare-facebook.html ) è ancora possibile cancellarsi completamente da Facebook, seguendo una serie di operazioni che, come potevamo immaginare, sono relativamente contorte.
      Non potendo testare la procedura però non ti so dire se i dati dell’account rimangono nei DB di Facebook oppure no

    6. HalphaZ dice:

      Per me lì è e lì resta

    7. Matteo dice:

      @ HalphaZ: si bè, anche io non sono registrato su FB, però questo non vuol dire che non bisogna prendere in considerazione i suoi pregi (o meglio i suoi difetti, che secondo me sono molti di più)!

    8. Lu dice:

      Si.. ma tanto gli utenti continueranno a fregarsene di tutti questi avvisi..

    9. Matteo dice:

      @ Lu: parli della notifica degli accessi? Anche se saranno pochi a utilizzarla, e anche se probabilmente serve a ben poco, almeno quelli di FB dimostrano che tengono in considerazione le critiche provenienti dall’esterno.

    10. Lu dice:

      no.. o almeno, ho postato anche in quell’articolo :) però in altro modo.. qui parlo dei soliti avvisi privacy, che arrivano da tutte la parti, garante, giornali, esperti della sicurezza..
      e il bello è che hanno tutti ragione!!! vedi pure questo articolo, come gli altri di onesecurity l’ho postato nella bacheca di fb.. senza nessuna privacy (lo può vedere chiunque), ma pensi che qualcuno lo prenda seriamente in considerazione??? :) la maggior parte degli utenti italiani sono così.. magari leggono anche.. e in qualche modo riflettono, ma poco dopo continuano imperterriti a fare quello che facevano prima.. :) in questo caso, a condividere informazioni personali, foto ed altro.. senza sapere realmente con chi..

    11. Lu dice:

      la situazione di facebook peggiora giorno per giorno, aggiornamento per aggiornamento.. ma anche all’inizio.. non era mica un granchè.. faceva solo un po’ meno schifo :D

    12. Matteo dice:

      Sai, secondo me l’importante è che il sistema nel suo complesso venga reso più sicuro, indipendentemente dal fatto che gli utilizzatori si accorgano dei miglioramenti e/o dei rischi a cui vanno incontro.
      Stai pur certo che qualcuno che sen’accorge c’è, e magari è proprio quel qualcuno che potrebbe fare i danni peggiori se non venissero presi certi accorgimenti: come hai detto te la maggior parte degli utenti di FB non si interessa alla privacy, ma esistono persone (o forse sarebbe meglio dire Organizzazioni con la O maiuscola) che vivono solo grazie a queste sbadatezze, ad esempio per profilare gli utenti e vendergli pubblicità mirata (ogni riferimento ad altri produttori di software e servizi è puramente casuale :D )!

    13. Lu dice:

      Su questo sono completamente d’accordo con te! meno male che c’è qualcuno serio dietro, che lancia gli allarmi, il problema è sempre l’utente finale, posso “cazziare” facebook quanto vuoi, ma se poi non è l’utente a mettersi un freno, molto lavoro è vano.. in fin dei conti fb lo dice chiaramente, che tutto ciò che si inserisce dentro la piattaforma, diventa di sua proprietà.. è un servizio gratuito e nussuno ti obbliga ad iscriverti, come nessuno ti obbliga a mettere dati falsi.. non c’è nessun controllo.. sei non sei responsabile di tuo, affari tuoi.. il problema qui è proprio il menefreghismo delle persone, il più delle volte inconsapevoli, o ignari dei veri rischi a cui vanno incontro.. senza poi parlare di leggi… con fb, bèh credo che si vada a toccare un bel tasto dolente (ma questo è un altro discorso)..

    14. Matteo dice:

      Proprio per sensibilizzare gli utenti, tra qualche giorno sarà pubblicato un articolo che ritengo abbastanza interessante: speriamo che sia sufficiente ;)

    15. Lu dice:

      Sufficiente non lo so, sicuramente molto utile, lo condividerò come di consueto su fb ;)

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