• F-Secure: i dati di una ricerca sulla sicurezza online

    home_banking.jpg

    F-Secure ha condotto recentemente una ricerca in diversi Paesi del mondo, rivolta a scoprire di quali aspetti si fidano i navigatori riguardo alle operazioni bancarie e alle transazioni effettuate completamente sulla rete.

    Sono emersi dati davvero interessanti, che riescono a far capire bene le differenze fra i vari Stati presi in esame e che fanno riflettere molto se rapportati alla crescente diffusione dei casi di truffe dovute a fenomeni di phishing su scala mondiale.

    Lo studio è stato condotto in Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, India e Hong Kong, attraverso un’intervista che ha visto impegnati circa 2000 navigatori in una fascia di età compresa tra i 20 e i 40 anni.

    La situazione italiana è molto particolare, dato che si evidenzia un netto miglioramento nella fiducia rivolta ai sistemi di conto corrente online. La gran parte degli intervistati è convinta di essere pienamente al sicuro da problemi di truffe online, perché ne è a conoscenza e presta molta attenzione.

    In opposizione a questi dati arrivano però quelli relativi all’utilizzo di carte di credito per fare acquisti su Internet. In questo caso la percentuale di chi si fida di questo sistema si abbassa di molto, rivelando un’insicurezza e una vera e propria preoccupazione verso sistemi di acquisto di questo genere.

    Inutile dire che la maggior parte dei genitori intervistati (45%) si è ritenuta molto preoccupata per le navigazioni online dei propri figli, a causa dei rischi che potrebbero correre per la visione di contenuti poco appropriati alla loro età e per le conoscenze poco raccomandabili che potrebbero effettuare sulla rete.

    Tags:

    Se vuoi aggiornamenti su F-Secure: i dati di una ricerca sulla sicurezza online inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:


    Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

    Si No

    Acconsento al trattamento dei dati personali di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy

    Si No

    Commenti

    1. Alfredo dice:

      Non ci voleva una ricerca per sapere cosa pensa la gente di transazioni on-line e simili.

    Commenta

    Your email address will not be published. Required fields are marked *