• Finanziamenti INAIL per investimenti aziendali in sicurezza sul lavoro: al via le domande

    Finanziamenti INAIL per investimenti aziendali in sicurezza sul lavoro: al via le domandeAperti i termini per aderire al bando INAIL 2010/11 per le imprese che investono in progetti per la sicurezza sul lavoro: sono stati stanziati 60 milioni di euro – da ripartire tra le varie Regioni – per incentivare le aziende a realizzare interventi e finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in attuazione dell’art. 11 del Testo unico in materia di sicurezza sul lavoro.

    Beneficiari? Il bando è aperto a tutte le imprese italiane, anche individuali, ubicate sul territorio nazionale e iscritte alla Camera di Commercio (Industria, artigianato e Agricoltura).

    Il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale – pari a una percentuale compresa tra il 50 e il 75% al netto dell’IVA del costo dei progetti – allo scopo di finanziare i seguenti interventi: progetti di investimento; progetti di formazione; progetti di responsabilità  sociale e per l’adozione di modelli organizzativi.

    Le imprese possono presentare un solo progetto, per una sola unità  produttiva, su tutto il territorio nazionale.

    Il contributo è compreso tra un minimo di 5.000 euro ed un massimo di 100.000 euro.

    La domanda deve essere presentata per via telematica tramite il sito Web dell’INAIL con successiva conferma in formato cartaceo, pena l’inammissibilità  della stessa. I termini sono stati aperti ieri 12 gennaio 2011 a partire dalle ore 14.00. C’è tempo fino a al 14 febbraio 2011.

    Ricordiamo che dal 10 dicembre 2010 sul portale INALI – sezione Punto Cliente. è attiva una procedura guidata che consente alle aziende di verificare se si è in possesso, oltre a quelli soggettivi indicati, dei requisiti necessari per presentare la domanda di finanziamento.

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    Commenti

    1. salve sarei interessato grazie

    2. paolo dice:

      Ieri, 12/01/2011, si apriva la finestra per la presentazione delle istanze al tanto sbandierato finanziamento alle imprese per la sicurezza da parte dell’INAIL.
      La procedura che permetteva l’nserimento delle istanze sulla piattaforma informatica dell’INAIL si apriva alle ore 14, e sicuramente leggeremo che il Presidnete dell’INAIL dichiarerà  il grande successo dell’operazione perchè dopo un’ora e trenta la disponibilità  finanziaria regione per regione era esaurita.
      Io volevo raccontare un’altra storia, quella di sei aziende che non hanno potuto neanche provare ad inserire la il progetto perchè pur avendo preparato per tempo tutto come previsto dalla procedura, alle ore 14 non hanno potuto premere il tasto presenta, semplicemente perchè dalle ore 13 il sistema non permetteva più di entrare e la situazione si è protratta fino alle 15:30 circa.
      Tragica fatalità  o dobbiamo pensare sempre che è tutto preordinato?

    3. Sistema inaccessibile da almeno un’ora prima fino ad almeno un’ora dopo l’apertura e a sistema nuovamente accessibile fondi esauriti! Per me una presa in giro!

    4. Alessandra Gualtieri dice:

      Molti utenti ci hanno scritto per segnalarci che i finanziamenti erano esauriti già  a mezz’ora dall’avvio del click day. Certo, per il disservizio pre-apertura purtroppo c’è poco da commentare.

    5. Gian Piero dice:

      LO SCANDALO INAIL ed il CLICK DAY
      A nostro avviso, perchè dirigevo un team presso un´azienda di servizi, che ha gestito in collaborazione con una ventina di clienti i loro progetti della regione Veneta, si tratta di un vero scandalo.
      Mi permetto di descrivere la nostra esperienza, tanto per farvi comprendere come sia stata mal gestita tutta l´operazione del click-day e l´inserimento dei progetti NEL FANTOMATICO SITO INAIL.
      In realtà  forse dire, MAL GESTITA, è solo un eufemismo, per non voler scrivere cose che penso e che, a leggere notizie pubblicate nei vari giornali, pensano anche gli altri.
      In realtà , immaginando che si sarebbe tutto basato su pochi minuti successivi all´apertura del sistema dopo le ore 14, i nostri clienti avevano autonomamente caricato i loro progetti a sistema ancora l´anno scorso. Tutti i progetti caricati superavano la soglia di punteggio minima imposta, quindi erano ritenuti dal sistema informatico FINANZIABILI, ed erano in attesa, come riportava il SITO, di vedere attivato dopo le ore 14 del giorno 12 gennaio, l´apparizione di questo fantomatico “pulsante invio progetto”.
      I vari responsabili delle varie aziende ancora durante la notte, dopo nostro consiglio, seppur meravigliati ed increduli di quanto da noi suggerito, si erano collegati con i loro terminali al sito INAIL, ed avevano aperto la finestra del loro progetto già  inserito, facendo, come era richiesto anche dallo stesso INAIL (che aveva consigliato di aggiornare la pagina ogni tanto on line).
      Il problema oggettivo, che fa pensar male, è che il sistema dopo le ore 12, ancora due ore prima delle fatidiche ore 14,00, ha spontaneamente disconnesso tutti gli utenti, almeno quelli che erano monitorati dalla nostra struttura, chiudendo gli accessi perfino di quelli che erano collegati in coda ed in attesa della celestiale apparizione del fantomatico pulsante..
      A tutti, infatti, era apparso un messaggio di errore di accesso.
      Messaggio che è durato sino alle ore 14.40 quando sconsolati, dopo il riapparire del sito, non potevano che costatare che il contributo del Veneto era già  esaurito.
      Ma come è possibile dico, che tutti gli utenti siano stati scollegati e, per tutta la durata dell´ELEMOSINA, non abbiano potuto accedere al sistema riuscendo a ritrasmettere la conferma del proprio progetto pre caricato correttamente ?
      Chi può garantire loro che sia stata correttamente usata una procedura che non abbia dato, come qualche azienda pensa, uno svantaggio a favore di altri progetti, quando non potevano accedere al sito?
      Durante il periodo di oscuramento il sito http://WWW.Inail.it era incredibilmente scomparso.
      Qualsiasi indagine fatta anche da un qualsiasi motore di ricerca, visualizzava il solito messaggio come se il sito non esistesse.
      Per un utente non abituato ad una corretta gestione di sistemi telematici, non è chiara la situazione creatasi.
      Per semplificar è come se tutti gli utenti in coda presso un ufficio postale, in attesa di consegnare una raccomandata, magari per un concorso che scadeva lo stesso giorno, si siano trovati improvvisamente e senza spiegazione tutti gli sportelli improvvisamente chiusi, con i dipendenti delle poste che improvvisamente sospendevano il servizio garantito sino a qualche minuto prima.
      Ma questo, se capitasse su tutto il territorio nazionale, sarebbe una cosa, ma se si venisse a sapere che in realtà  qualche sportello di qualche ufficio, magari non a caso, riceveva la posta, farebbe gridare allo scandalo.
      E questo tradotto nel mondo internet che significa?
      Semplice, tutti sanno che sarebbe stato abbastanza facile per una serie di persone organizzate, (chiamiamoli hacker ?) con una serie di programmi di richiesta continua (ping) bloccare o tutto il sito dell´INAIL, o certe porte di accesso, lasciandone aperte altre ad intervalli prestabiliti.
      Da questi accessi, magari conosciuti da pochi, una parte dei progetti si potevano anche caricare.
      Queste sono ovviamente solo supposizioni, mi auguro che la cosa non sia stata organizzata in questo modo ma, sarebbe bello che qualche persona responsabile dell´ INPS, ci spiegasse come mai, anche tutti i progetti di molte società  come la nostra, con le quali siamo in contatto, non siano passati, avendo avuto tutti la disconnessione dei loro utenti e clienti dal sito nel momento decisivo.
      E questo accadeva in tutte le regioni del nostro bel paese.
      Ovvio che gli stanziamenti assegnati erano minimi rispetto alla pubblicità  roboante fatta dall´istituto con una campagna di stampa impeccabile, ma un conto è arrivare a poter caricare la domanda e vederla esclusa per vari motivi, un altro è non avere la possibilità  di poterlo fare, anzi, di vedersi brutalmente e con violenza scacciare all´ultimo momento, dal sistema che ti ospitava, annullando tutto il lavoro fatto nei mesi precedenti per la predisposizione del progetto, la raccolta dei preventivi, i costi per la perizia di stima ed altro.
      E´evidente che quanto riportato dall´ufficio stampa dell´INAIL giustifica in parte il malfunzionamento:
      da un estratto dell´articolo pubblicato nel sito” Come ha rilevato ieri il presidente dell’INAIL, Marco Fabio Sartori, sul portale dell’Istituto è stato registrato un numero altissimo di connessioni contemporanee e i contatti totali della giornata hanno superato i 3 milioni: i disguidi tecnici riscontrati non hanno in alcun modo alterato la par condicio dei partecipanti e le transazioni andate a buon fine hanno esaurito nel giro di pochi minuti la totalità  degli stanziamenti.”
      Ma la situazione realmente non era prevedibile?
      Possibile che non si riesca mai a predisporre un sistema che con un minimo di analisi possa evitare di creare queste situazioni assurde?
      Signori, stiamo parlando di 60 milioni di euro !
      Francamente non mi sembrano pochi…

    6. Altri aderenti al nostro movimento IMPRESECHERESISTONO dicono di aver fatto lo stesso tentativo con il medesimo risultato e allo stesso modo trovo commenti simili sul blog del dott. Di Vico “Generazione pro pro” sul sito del Corriere della Sera. Ora mi piacerebbe conoscere i nomi di chi è riuscito a prendere il contributo e come ha fatto.

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