• Amministrazione delle società  semplici: aspetti legislativi

    AmministratoriAmministrare una società  vuol dire compiere ogni atto e assumere ogni iniziativa utile al conseguimento dell´oggetto sociale. Tale potere si estende agli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione.
    Gli amministratori, pertanto, possono compiere atti che rientrano nell´oggetto sociale ad eccezione di quelli che ne comportano una modifica.

    Per le società  semplici il codice civile dispone che, salvo diversa pattuizione, l´amministrazione della società  spetta a ciascuno dei soci disgiuntamente dagli altri. Questo vuol dire che ciascun socio amministratore ha diritto di opporsi all´operazione che un altro voglia compiere prima che questa sia compiuta. La maggioranza dei soci, in funzione della parte attribuita nella partecipazione agli utili, dovrà  decidere sull´opposizione. In sostanza, con l’amministrazione disgiunta, ciascun socio può intraprendere e concludere qualsiasi operazione che rientri nell´oggetto sociale senza dover chiedere l´approvazione agli altri soci. Diversamente, con l´amministrazione congiunta, per il compimento delle operazioni sociali è necessario il consenso di tutti i soci amministratori.

    La revoca di un amministratore nominato con il contratto sociale non ha effetto se non ricorre giusta causa. Nello specifico è definita giusta causa la scadenza del termine (in effetti, per gli amministratori nominati nel contratto sociale difficilmente è prevista una scadenza) oppure per dimissioni, morte ovvero interdizione o inabilitazione dell´amministratore. In ogni caso la revoca dell´amministratore nominato con il contratto sociale deve essere determinata con il consenso di tutti i soci.

    La revoca dell´amministratore nominato con atto separato è, invece, regolata dalle norme sul mandato. La revoca, pertanto, potrà  avvenire sia per giusta causa sia a prescindere da tale sussistenza fermo restando il diritto dell´amministratore revocato al risarcimento del danno. La giusta causa può individuarsi, fra l´altro, anche negli eventi che rendano impossibile l´assolvimento del mandato nonché i comportamenti messi in atto dall´amministratore tali da compromettere l´esistenza stessa dell´impresa e il suo funzionamento.

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