• Che cos’è lo standard ODF?

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    L’adozione di standard è da sempre stato il fenomeno chiave della crescita tecnologica. Infatti lo standard propone un linguaggio unico e comune a tutti, permettendo, quindi, a persone appartenenti a realtà diverse di poter usufruire di un servizio o di poterne mettere a disposizione seguendo modalità comuni.

    È così anche nel campo dell’office automation dove è da qualche anno apparso (ed è ormai ben consolidato) il formato standard aperto ODF (Open Document Format). Vediamo di cosa si tratta nei particolari.

    Sviluppato dal consorzio OASIS (Organization for the Advancement of Structured Information Standards) e promosso dall’ODF Alliance, ODF è un formato che permette di creare documenti portabili. Questo è l’aspetto chiave di ODF perché permette di aprire e modificare i file anche da applicazioni diverse da quelle con cui sono stati creati.

    Inoltre è stato depositato come formato open source, quindi è totalmente gratuito nel suo utilizzo e adozione, e tutti sono incoraggiati a collaborare per il suo sviluppo ed evoluzione.

    Entrando nel dettaglio, ODF fornisce una vasta gamma di tipi di documenti (estensioni) per l’ufficio, tra l’altro molto mnemonici:

    • odt (text) per i documenti di testo;
    • ods (spreadsheet) per i fogli di calcolo;
    • odp (presentation) per le presentazioni;
    • odg (graphics) per i disegni;
    • odb (base) per i database.

    Ad ogni tipo di documento per l’office automation, quindi, corrisponde una e una sola estensione.

    È possibile, inoltre, creare documenti che contengano diversi tipi di dati, come ad esempio un testo (odt) con associato un foglio di calcolo (ods) che preleva dati da un database (odb).

    Le suite che lo supportano a pieno sono molteplici e in numero crescente, ma quello che spicca su tutti è OpenOffice.org (sviluppato da Sun), il pacchetto per l’ufficio più usato dopo MS Office.

    Mentre Sun ha adottato ODF già dalla versione 1.4 di OOo, Microsoft ne ha solo da poco aggiunto il supporto (in Office 2007 SP2), forse a causa delle pressioni dell’ODF Alliance. Finora aveva continuato a temporeggiare promuovendo i propri formati non standardizzati (doc, ppt, xls tra i tanti).

    I consensi al formato libero stanno rapidamente crescendo, spinti soprattutto dall’adozione da parte di un numero sempre maggiore di Pubbliche Amministrazioni Statali. In questo caso il vantaggio economico derivante dall’utilizzo di formati aperti si ripercuote positivamente sui bilanci statali. Inoltre si assicura una vita più lunga agli archivi, perché non dipenderebbero più dall’applicazione che li ha creati.

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    Commenti

    1. isabella de fazio dice:

      in tal modo avrei la possibilità di creare files di diverse estensioni con il solo formato odf? lo trovo molto utile e soprattutto pratico.
      isabella

    2. Giulio Vito de Musso dice:

      Salve Isabella

      In realtà ODF è uno standard, non un formato. In quanto standard stabilisce le regole per la formulazione dei vari formati per l’ufficio.

      Ad esempio odt (il formato per i testi stile MS Word) è un formato ODF (perchè è un Formato per i Documenti Aperti), ma lo è anche ods (il formato per i fogli di calcolo stile MS Excel).

      ODF è un insieme di regole, mentre i formati ODF sono la sua diretta implementazione fisica.

      Comunque si, con lo standard ODF si ha tutto ciò che un utente può richiedere da un pacchetto per l’office automation.

      Mi scuso se non sono stato chiaro nel post.

      Grazie
      Giulio

    3. Giovanni dice:

      Ciao Giulio..ti sarei veramente grato se scrivessi un post dove illustri le potenzialità di open office..mi è stato consigliato da parecchia gente però prima di installarlo volevo essere sicuro di fare la scelta giusta..
      Grazie!

    4. ziomaul dice:

      Dimentichi di dire che dato che è Open questo consente ad qualunque programma di leggere quei file o crearlo o modificarlo o altro senza la preoccupazione aver violato chissà quale copyright o avere qualche limitazione magari futura. Infatti questi programmi fin d’ora sono stati molto rari.

      Inoltre permette la concorrenza, questo è un bene soprattutto per il cliente. Infatti OpenOffice non è il solo lettore ma se si guarda il sito OASIS ci sono molteplici ditte, questo vuol dir inoltre se la ditta costruttrice di un formato muore o decide di punto in bianco di non usare più quel formato (come il recente Works di MS) l’utilizzatore non si deve minimamente preoccupare.

      Ciao

    5. Giulio Vito de Musso dice:

      Salve ziomaul

      Sono pienamente d’accordo con te e se noti nell’articolo sono scritte tutte le cose de te specificate.
      Grazie comunque dell’approfondimento.

      Giulio

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