• La tecnologia digitale crea lavoro o lo distrugge?

    occupazionedigitaleGli ultimi dati diffusi dalla Commissione Europea confermano l’utilizzo crescente di Internet ma anche un 50% della popolazione senza sufficienti competenze per svolgere attività lavorativa nei settori legati al Digitale. In in 11 paesi membri l’analfabetismo informatico raggiunge percentuali vicine al 50%. Tra essi Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Grecia, Lituania, Portogallo, Romania e Italia. Nel complesso, è il 47% degli europei a non avere competenze sufficienti per svolgere attività in ambito ICT.

    In sede UE sono state presentate diverse iniziativa per colmare questo divario, visto che il mancato accesso alle ICT dipende più dalla mancanza di conoscenze che dai costi.

    Eppure, in questo settore l’occupazione è cresciuta sette volte più velocemente che in altri comparti secondo le stime UE. I posti di lavoro creati dall’economia digitale sono maggiori di quelli persi. Le potenzialità occupazionali si sarebbero, ma in pratica manca forza lavoro adeguatamente preparata per ricoprire determinati ruoli.

    La domanda crescente di personale esperto nel settore ICT implica che nei prossimi anni ci saranno posizioni vacanti in assenza di interventi statali adeguati.

    Le maggiori lacune / possibilità di lavoro si verificheranno in Gran Bretagna (250.000 unità), Italia (180.000 unità) e Germania (150.000).

    Per approfondimenti: Commissione UE

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    Commenti

    1. Daniel dice:

      Ciao penso che la tecnologia posso solo incrementare le possibilità di lavoro. La tecnologia non è solo web, internet, siti e groupon/zalando.

      La tecnologia permette di sviluppare idee e metterle in pratica in diversi ambienti. L’era digitale accellera il processo e unisce le sinergie tra aziende che vogliono “realmente” creare qualcosa.

      A tal proposito vi segnalo il progetto COM2COM (com2com.it) di una startup di TORINO.

      Saluti

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