• Referendum Nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento: i 4 quesiti del 12-13 giugno

    Referendum Nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento: i 4 quesiti del 12-13 giugnoDopo la fuga di radiazioni di Fukushima a seguito del drammatico terremoto in Giappone, si è (in apparenza) andato calmando il polverone sul Dossier Nucleare del Governo e sulle “grandi manovre” di Ministeri e Agenzie governative (Berlusconi, Veronesi & C.) per sdoganare il mito del ritorno al Nucleare in Italia come business del futuro e salvezza per l’economia, nonché vessillo della libertà  italiana contro tutte le dipendenze da fonti energetiche “a rischio esaurimento” (petrolio e gas). Anche Confindustria e Forum Nucleare hanno ridotto i toni e si apprestano ora ad attendere, ancor più dopo il passo indietro del Governo dinanzi ad un paese devastato (il Giappone) e un altro sempre più spaventato e scettico (l’Italia). Una pausa di riflessione concretizzatasi nella moratoria di almeno un anno sulla costruzione di nuove centrali nel Paese.
    Governo e Industria possono solo attendere.
    Cosa? Il voto che gli Italiani esprimeranno il 12-13 giugno 2011 in occasione del Referendum su Nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento.

    Un voto in grado di appoggiare o dire “no” alle centrali da costruire potenzialmente su tutto il territorio (possono porre un veto, ma legalmente le Regioni non hanno voce in capitolo: il loro parere non è vincolante) e al Piano Nazionale per la produzione di Energia Nucleare voluto dal Governo, ma anche alla privatizzazione dell’acqua pubblica e alla permanenza della legge sul legittimo impedimento.

    I quesiti affrontano infatti 3 temi cruciali per il Paese:

    • blocco del programma nucleare italiano
    • cancellazione della norma sul legittimo impedimento dei membri del governo
    • abrogazione delle norme sulla privatizzazione dell’acqua

    Per dire no bisognerà  votare sì: ricalcando uno slogan che da giorni fa tam-tam in Rete, i quesiti che saranno posti agli Italiani con il referendum abrogativo chiedono, in un certo senso, una conferma al voto già  espresso con il primo referendum sul Nucleare. Votando no si esprimerà  invece parere favorevole.

    Anche per quanto riguarda la privatizzazione dell’acqua pubblica, il quesito ci chiederà  se siamo contrari o meno, per cui per esprimere disaccordo bisognerà  dire sì.

    Il quesito per abrogare il legittimo impedimento consentirebbe, con vittoria dei “sì” porterebbe all’abolizione della “norma salva Premier e Ministri” (liberi di non comparire in tribunale in udienze penali se impegnati istituzionalmente).

    Per sostenere o fermare il Governo, però, è necessario che si raggiunga il quorum. O meglio, affinché una eventuale vittoria dei Sì abbia valore legale, almeno la metà  degli aventi diritto al voto deve andare alle urne. In caso contrario il Governo potrà  procedere con il suo Piano Energetico, con la privatizzazione e con il libero impedimento.

    Peccato che la maggioranza della popolazione neppure sappia che domenica 12 e lunedì 13 giugno si vota per decidere sulla privatizzazione dell’acqua e sulla produzione di energia nucleare in Italia.
    Non solo, dopo la moratoria sulla costruzione di nuove centrali si è spento tra la gente l’interesse, nell’illusione che il voto abbia oggi meno peso.

    Ecco i 4 quesiti del referendum del 12-13 giugno.

    1° QuesitoModalità  di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione:

    Volete Voi che sia abrogato l´art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività , la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall´art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l´internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, e dall´art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l´attuazione di obblighi comunitari e per l´esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità  europea”, convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?

    2° QuesitoDeterminazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all´adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma:

    Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell´art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell´adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?

    3° QuesitoNuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme:

    Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività , la stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria”, limitatamente alle seguenti parti:

    art. 7, comma 1, lettera d: “d) realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare;”; nonché la legge 23 luglio 2009, n. 99, nel testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l´internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, limitatamente alle seguenti parti: art. 25, comma 1, limitatamente alle parole: “della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; art. 25, comma 1, limitatamente alle parole: “Con i medesimi decreti sono altresì stabiliti le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi per lo svolgimento delle attività  di costruzione, di esercizio e di disattivazione degli impianti di cui al primo periodo.”; art. 25, comma 2, lettera c), limitatamente alle parole: “, con oneri a carico delle imprese coinvolte nella costruzione o nell´esercizio degli impianti e delle strutture, alle quali è fatto divieto di trasferire tali oneri a carico degli utenti finali”; art. 25, comma 2, lettera d), limitatamente alle parole: “che i titolari di autorizzazioni di attività  devono adottare”; art. 25, comma 2, lettera g), limitatamente alle parole: “la costruzione e l´esercizio di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare e di impianti per”; art. 25, comma 2, lettera g), limitatamente alla particella “per” che segue le parole “dei rifiuti radioattivi o”; art. 25, comma 2, lettera i): “i) previsione che le approvazioni relative ai requisiti e alle specifiche tecniche degli impianti nucleari, già  concesse negli ultimi dieci anni dalle Autorità  competenti di Paesi membri dell´Agenzia per l´energia nucleare dell´Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (AENOCSE) o dalle autorità  competenti di Paesi con i quali siano definiti accordi bilaterali di cooperazione tecnologica e industriale nel settore nucleare, siano considerate valide in Italia, previa approvazione dell´Agenzia per la sicurezza nucleare;”; art. 25, comma 2, lettera l), limitatamente alle parole: “gli oneri relativi ai”; art. 25, comma 2, lettera l), limitatamente alle parole: “a titolo oneroso a carico degli esercenti le attività  nucleari e possano essere”; art. 25, comma 2, lettera n): “n) previsione delle modalità  attraverso le quali i produttori di energia elettrica nucleare dovranno provvedere alla costituzione di un fondo per il «decommissioning»;”; art. 25, comma 2, lettera o), limitatamente alla virgola che segue le parole “per le popolazioni”; art. 25, comma 2, lettera o), limitatamente alle parole: “, al fine di creare le condizioni idonee per l´esecuzione degli interventi e per la gestione degli impianti”; art. 25, comma 2, lettera q): “q) previsione, nell´ambito delle risorse di bilancio disponibili allo scopo, di una opportuna campagna di informazione alla popolazione italiana sull´energia nucleare, con particolare riferimento alla sua sicurezza e alla sua economicità .”; art. 25, comma 3: “Nei giudizi davanti agli organi di giustizia amministrativa che comunque riguardino le procedure di progettazione, approvazione e realizzazione delle opere, infrastrutture e insediamenti produttivi concernenti il settore dell´energia nucleare e relative attività  di espropriazione, occupazione e asservimento si applicano le disposizioni di cui all´art. 246 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.”; art. 25, comma 4: “4. Al comma 4 dell´articolo 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, dopo le parole: «fonti energetiche rinnovabili» sono inserite le seguenti: «, energia nucleare prodotta sul territorio nazionale».”; art. 26; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “gli impieghi pacifici dell´energia nucleare,”; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “sia da impianti di produzione di elettricità  sia”; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “costruzione, l´esercizio e la”; art. 29, comma 4, limitatamente alle parole: “nell´ambito di priorità  e indirizzi di politica energetica nazionale e”; art. 29, comma 5, lettera c), limitatamente alle parole: “sugli impianti nucleari nazionali e loro infrastrutture,”; art. 29, comma 5, lettera e), limitatamente alle parole: “del progetto, della costruzione e dell´esercizio degli impianti nucleari, nonché delle infrastrutture pertinenziali,”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “, diffidare i titolari delle autorizzazioni”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “da parte dei medesimi soggetti”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “di cui alle autorizzazioni”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alla parola: “medesime”; art. 29, comma 5, lettera h): “h) l´Agenzia informa il pubblico con trasparenza circa gli effetti sulla popolazione e sull´ambiente delle radiazioni ionizzanti dovuti alle operazioni degli impianti nucleari e all´utilizzo delle tecnologie nucleari, sia in situazioni ordinarie che straordinarie;”; art. 29, comma 5, lettera i), limitatamente alle parole: “all´esercizio o”; art. 133, comma 1, lettera o) del d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 limitatamente alle parole “ivi comprese quelle inerenti l´energia di fonte nucleare”; nonché il decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, nel testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive, recante “Disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell´esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché misure compensative e campagne informative al pubblico, a norma dell´art. 25 della legge 23 luglio 2009, n. 99″, limitatamente alle seguenti parti: il titolo del decreto legislativo, limitatamente alle parole: “della localizzazione, della realizzazione e dell´esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; il titolo del decreto legislativo, limitatamente alle parole: “e campagne informative al pubblico”; art. 1, comma 1, limitatamente alle parole: “della disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; art. 1, comma 1, lettera a): “a) le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi degli operatori per lo svolgimento nel territorio nazionale delle attività  di costruzione, di esercizio e di disattivazione degli impianti di cui all´art. 2, comma 1, lettera e), nonché per l´esercizio delle strutture per lo stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi ubicate nello stesso sito dei suddetti impianti e ad essi direttamente connesse;”; art. 1, comma 1, lettera b): “b) il Fondo per la disattivazione degli impianti nucleari;”; art. 1, comma 1, lettera c): “c) le misure compensative relative alle attività  di costruzione e di esercizio degli impianti di cui alla lettera a), da corrispondere in favore delle persone residenti, delle imprese operanti nel territorio circostante il sito e degli enti locali interessati;”; art. 1, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “e future”; art. 1, comma 1, lettera g): “g) un programma per la definizione e la realizzazione di una “Campagna di informazione nazionale in materia di produzione di energia elettrica da fonte nucleare”;”; art. 1, comma 1, lettera h): “h) le sanzioni irrogabili in caso di violazione delle norme prescrittive di cui al presente decreto.”; art. 2, comma 1, lettera b): “b) “area idonea” è la porzione di territorio nazionale rispondente alle caratteristiche ambientali e tecniche e ai relativi parametri di riferimento che qualificano l´idoneità  all´insediamento di impianti nucleari;”; art. 2, comma 1, lettera c): “c) “sito” è la porzione dell´area idonea che viene certificata per l´insediamento di uno o più impianti nucleari;”; art. 2, comma 1, lettera e): “e) “impianti nucleari” sono gli impianti di produzione di energia elettrica di origine nucleare e gli impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, realizzati nei siti, comprensivi delle opere connesse e delle relative pertinenze, ivi comprese le strutture ubicate nello stesso sito per lo stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi direttamente connesse all´impianto nucleare, le infrastrutture indispensabili all´esercizio degli stessi, le opere di sviluppo e adeguamento della rete elettrica di trasmissione nazionale necessarie all´immissione in rete dell´energia prodotta, le eventuali vie di accesso specifiche;”; art. 2, comma 1, lettera f): “f) “operatore” è la persona fisica o giuridica o il consorzio di persone fisiche o giuridiche che manifesta l´interesse ovvero è titolare di autorizzazione alla realizzazione ed esercizio di un impianto nucleare;”; art. 2, comma 1, lettera i), limitatamente alle parole: “dall´esercizio di impianti nucleari, compresi i rifiuti derivanti”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “, con il quale sono delineati gli obiettivi strategici in materia nucleare, tra i quali, in via prioritaria, la protezione dalle radiazioni ionizzanti e la sicurezza nucleare”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “la potenza complessiva e i tempi attesi di costruzione e di messa in esercizio degli impianti nucleari da realizzare,”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “valuta il contributo dell´energia nucleare in termini di sicurezza e diversificazione energetica,”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “, benefici economici e sociali e delinea le linee guida del processo di realizzazione”; art. 3, comma 2: “2. La Strategia nucleare costituisce parte integrante della strategia energetica nazionale di cui all´art. 7 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.”; art. 3, comma 1, lettera a): “a) l´affidabilità  dell´energia nucleare, in termini di sicurezza nucleare ambientale e degli impianti, di eventuale impatto sulla radioprotezione della popolazione e nei confronti dei rischi di proliferazione;”; art. 3, comma 3, lettera b): “b) i benefici, in termini di sicurezza degli approvvigionamenti, derivanti dall´introduzione di una quota significativa di energia nucleare nel contesto energetico nazionale;”; art. 3, comma 3, lettera c): “c) gli obiettivi di capacità  di potenza elettrica che si intende installare in rapporto ai fabbisogni energetici nazionali e i relativi archi temporali;”; art. 3, comma 3, lettera d): “d) il contributo che si intende apportare, attraverso il ricorso all´energia nucleare, in quanto tecnologia a basso tenore di carbonio, al raggiungimento degli obiettivi ambientali assunti in sede europea nell´ambito del pacchetto clima energia nonché alla riduzione degli inquinanti chimico-fisici;”; art. 3, comma 3, lettera e): “e) il sistema di alleanze e cooperazioni internazionali e la capacità  dell´industria nazionale e internazionale di soddisfare gli obiettivi del programma;”; art. 3, comma 3, lettera f): “f) gli orientamenti sulle modalità  realizzative tali da conseguire obiettivi di efficienza nei tempi e nei costi e fornire strumenti di garanzia, anche attraverso la formulazione o la previsione di emanazione di specifici indirizzi;”; art. 3, comma 3, lettera g), limitatamente alle parole: “impianti a fine vita, per i nuovi insediamenti e per gli”; art. 3, comma 3, lettera h): “h) i benefici attesi per il sistema industriale italiano e i parametri delle compensazioni per popolazione e sistema delle imprese;”; art. 3, comma 3, lettera i): “i) la capacità  di trasmissione della rete elettrica nazionale, con l´eventuale proposta di adeguamenti della stessa al fine di soddisfare l´obiettivo prefissato di potenza da installare;”; art. 3, comma 3, lettera l): “l) gli obiettivi in materia di approvvigionamento, trattamento e arricchimento del combustibile nucleare.”; l´intero Titolo II, rubricato “Procedimento unico per la localizzazione, la costruzione e l´esercizio degli impianti nucleari; disposizioni sui benefici economici per le persone residenti, gli enti locali e le imprese; disposizioni sulla disattivazione degli impianti”, contenente gli artt. da 4 a 24; art. 26, comma 1, limitatamente alle parole: “della disattivazione”; art. 26, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “riceve dagli operatori interessati al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti radioattivi il corrispettivo per le attività  di cui all´art. 27, con modalità  e secondo tariffe stabilite con decreto del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell´economia e finanze, ed”; art. 26, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “, calcolate ai sensi dell´art. 29 del presente decreto legislativo”; art. 26, comma 1, lettera e), limitatamente alle parole: “, al fine di creare le condizioni idonee per l´esecuzione degli interventi e per la gestione degli impianti”; art. 27, comma 1, limitatamente alle parole: “e sulla base delle valutazioni derivanti dal procedimento di Valutazione Ambientale Strategica di cui all´art. 9″; art. 27, comma 4, limitatamente alle parole: “, comma 2″; art. 27, comma 10, limitatamente alle parole: “Si applica quanto previsto dall´art. 12.”; art. 29; art. 30, comma 1, limitatamente alle parole: “riferito ai rifiuti radioattivi rinvenienti dalle attività  disciplinate dal Titolo II del presente decreto legislativo e uno riferito ai rifiuti radioattivi rinvenienti dalle attività  disciplinate da norme precedenti”; art. 30, comma 2: “2. Per quanto concerne i rifiuti radioattivi derivanti dalle attività  disciplinate dal Titolo II del presente decreto legislativo, il contributo di cui al comma 1 è posto a carico della Sogin SpA secondo criteri definiti con decreto del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell´ambiente e la tutela del territorio e del mare e con il Ministro dell´economia e finanze che tiene conto del volume complessivo e del contenuto di radioattività . Tale contributo è ripartito secondo quanto previsto all´art. 23 comma 4.”; art. 30, comma 3: “3. La disposizione di cui al comma 2 non si applica ai rifiuti radioattivi derivanti da attività  già  esaurite al momento dell´entrata in vigore del presente decreto, per i quali rimane ferma la disciplina di cui all´art. 4 del decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2003, n. 368, così come modificato dall´art. 7-ter del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n 13.”; l´intero Titolo IV, rubricato “Campagna di informazione”, contenente gli artt. 31 e 32; art. 33; art. 34;
    art. 35, comma 1: “1. Sono abrogate le seguenti disposizioni di legge: a) articolo 10 della legge 31 dicembre 1962, n. 1860; b) articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 20, 22 e 23 della legge 2 agosto 1975, n. 393.”

    4° QuesitoAbrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale:

    Volete voi che siano abrogati l´articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l´articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante “Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza”?

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    Commenti

    1. Enzo R. dice:

      No,anzi sì, forse ni.

    2. Vox dice:

      Ma la televisione di Stato, che mangia soldi pubblici, non dice niente ai cittadini? Allora a che serve?

    3. gringo dice:

      Ai referendum di domenica 12 e lunedi 13 giugno vota SI per dire NO.

      1- Vota SI per dire NO AL NUCLEARE.

      2 – Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA.

      3 – Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.

      RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM…
      perche Berlusconi non fara passare gli spot ne in Rai ne a Mediaset.
      Sapete perchè? Perchè nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per Berlusconi ma stupendo per tutti i cittadini italiani:

      1 – Se passa il SI per dire NO AL NUCLEARE, BERLUSCONI NON POTRA’ PIU’ FARE ARRICCHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI CON I NOSTRI SOLDI E LA NOSTRA SALUTE.

      2 – Se passa il SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA, BERLUSCONI NON POTRA’ FARE ARRICHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI LUCRANDO SU UN BENE DI PRIMA NECESSITA’.

      3 – Se passa il SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO, BERLUSCONI NON POTRA’ PIU’ DIRE CHE HA LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI DALLA SUA PARTE E DOVRA’ DIMETTERSI.

      Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E’ necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone. Secondo la propaganda berlusconiana le cose devono andare a finire cosi:

      1 – I cittadini si informano attraverso la Tv.

      2 – Le Tv appartengono a Berlusconi.

      3 – Berlusconi, per i motivi sopra indicati, non vuole che il referendum passi.

      4 – Il referendum non sara pubblicizzato in TV.

      5 – I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sara un referendum da votare il 12 giugno.

      6 – I cittadini, non andranno a votare il referendum.

      7 – Berlusconi sara contento, fara arricchire i suoi amici, si arricchira, restera al suo posto.

      8 – I cittadini, continueranno a prenderla nel deretano.

    4. lino giusti dice:

      Ciao. Visto che un’immagine vale più di mille parole, potrebbe essere utile questa nostra vignetta:
      http://www.crepapelle.net/2011/05/referendum-12-13-giugno-vota-si-per.html

      ChaoLin LinGiù

    5. alberto dice:

      ognuno racconta le sue bugie come meglio crede…….

    6. Vispateresa dice:

      Al di là  delle ideologie politiche, gli italiani dovrebbero votare secondo coscienza, non per quello che dice il proprio partito.

    7. Michele dice:

      Il 3° quesito è stato cambiato per decisione della Cassazione.

      Ora è se si vogliano abrogare i commi 1 e 8 dell’art 5 del decreto.

      Questi i commi sottoposti a referendum:

      Articolo 5 (Abrogazione di disposizioni relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari):
      1. Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, mediante il supporto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare.
      (…)
      8. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, adotta la Strategia energetica nazionale, che individua le priorità  e le misure necessarie al fine di garantire la sicurezza nella produzione di energia, la diversificazione delle fonti energetiche e delle aree geografiche di approvvigionamento, il miglioramento della competitività  del sistema energetico nazionale e lo sviluppo delle infrastrutture nella prospettiva del mercato interno europeo, l’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e la partecipazione ad accordi internazionali di cooperazione tecnologica, la sostenibilità  ambientale nella produzione e negli usi dell’energia, anche ai fini della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, la valorizzazione e lo sviluppo di filiere industriali nazionali. Nella definizione della Strategia, il Consiglio dei Ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione europea e a livello internazionale sulla sicurezza delle tecnologie disponibili, degli obiettivi fissati a livello di Unione europea e a livello internazionale in materia di cambiamenti climatici, delle indicazioni dell’Unione europea e degli organismi internazionali in materia di scenari energetici e ambientali.

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