• Ricerca e Sviluppo nelle Pmi: nuovi scenari

    fotonica.jpgCome e perché si parla di ricerca e sviluppo in Italia riguardo alle aziende pubbliche e private che investono in tempo e risorse per questo settore, dovrebbe essere compreso da molti operatori che magari hanno bisogno di riferimenti, case history, cultura in proposito.

    A livello internazionale, uno degli esempi più accurati con tanto di raffinata descrizione sulle modalità  operative del “Research & Development” è rappresentato dall’attività  della Mitsubishi Electric che ha difatti creato un orientamento di ricerca che punta ad un perfezionamento dei propri prodotti tecnologici, interdipendente con i valori più stretti dell’azienda e con la propria “vision”: società  e ambiente in particolare.
    Ora, vi sono diverse iniziative a livello globale ed europeo in particolare, mirati a conferire le più opportune direzioni nazionali all’opportunità  di crescita delle Pmi, dipendenti dall’R&D.

    Nell’ambito del settimo programma quadro l’UE ha assegnato un finanziamento medio annuale di 120 milioni per la ricerca che riguardi soprattutto i nuovi materiali avanzati.

    La scommessa è ora cercare di profittare per tempo di questa preziosa possibilità  senza alimentare quella parte di critica che ha additato l’Italia come il Paese che non persegue serie politiche in tal senso ricoprendo un posto sotto la media dei Paesi OCSE.

    Confindustria elabora ottime indicazioni circa l’importanza della “rinnovazione” per l’impresa che passi attraverso la gestione del processo, le buone pratiche da seguire, politiche e strategie, il personale e quant’altro sia funzionale a produrre i risultati attesi. Il Centro Studi Confindustria suggerisce inoltre quali sono le tecnologie più innovative, utilizzando una lista fatta dalla Commissione europea in cui si elencano quelle più «pervasive», che avranno cioé un impatto considerevole sullo sviluppo tecnologico e industriale dei prossimi anni, ossia:

    - Micro e nano elettronica
    I componenti a semiconduttori e i sistemi elettronici altamente miniaturizzati e la loro integrazione in prodotti e sistemi più grandi, riguarderanno sempre di più il settore dell’ICT. I semiconduttori sono ora il cuore dei settori automobilistico, medicale, industriale e del mercato del consumo.

    - Biotecnologie industriali
    Parliamo dell’impiego delle biotecnologie nella lavorazione industriale dei prodotti chimici, materiali e combustibili. La migliore evoluzione di questo genere di applicazione riguarda gli enzimi utilizzati per la produzione di alimenti, mangimi e detersivi. Nell’UE il contributo industriale dato dalle biotecnologie è in rapida crescita.

    - Fotonica
    Settore in forte crescita in tutto il pianeta per via degli importantissimi utilizzi che comprendono la generazione, l’individuazione e la manipolazione della luce. L’illuminazione a “stato solido” (compresi i Led), le celle solari e i laser sono solo alcuni dei sistemi derivati, la cui offerta sarà  sempre di più giustificata da iniziative e approfondimenti legislativi in termini di efficienza e risparmio energetico che incentivino fonti a bassa emissione di gas nocivi.

    - Materiali avanzati
    Offrono possibilità  di grande progresso tecnologico in tutti quei settori (come l’aerospaziale, le costruzioni, il sanitario, la comunicazione) dove è utile risparmiare sui costi, creare valore aggiunto e sostituire sempre di più le risorse scarse. I materiali avanzati sono tanto più importanti in Europa che non dispone ampiamente di risorse naturali.

    Tags:

    Se vuoi aggiornamenti su Ricerca e Sviluppo nelle Pmi: nuovi scenari inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:


    Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

    Si No

    Acconsento al trattamento dei dati personali di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy

    Si No

    Commenti

    1. Alla tua azienda servono Ricerca ed Innovazione?

      I settori ad alta tecnologia sono quelli in cui la produttività  dovrebbe crescere più rapidamente ma non sempre è così. Una cosa è certa, uno dei risultati fermi dell´analisi economica è la correlazione che esiste tra investimenti in ricerca e innovazione di un´economia e la sua capacità  di accrescere il suo livello di benessere nel tempo.
      L´Italia, sfortunatamente, ma soprattutto per propri demeriti, arretra sempre di più nelle classifiche internazionali della competitività  e il suo ritmo di sviluppo si sta riducendo significativamente.
      Spendiamo poco più dell܉% del PIL in Ricerca e Sviluppo, uno dei valori più bassi tra le economie avanzate, sia a livello pubblico che privato.
      A fronte di questa situazione, è pur vero che le imprese italiane, a partire dalla seconda metà  degli anni 90, hanno mostrato una accelerazione dell´impegno nell´attività  di ricerca. E´aumentato il numero di progetti di ricerca presentati dalle imprese italiane sia a livello nazionale che europeo. E questo fenomeno riguarda in misura sempre maggiore anche le PMI.
      La Regione Veneto, nell´ottica del Programma Operativo Regionale 2007 – 2013, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, eroga alle imprese contributi a fondo perduto che possono raggiungere la quota del 60%, promuovendo programmi di ricerca e innovazione e progetti di sviluppo del prodotto a favore delle PMI.
      Per avere l´opportunità  di ottenere questi finanziamenti per ridare slancio alle proprie iniziative imprenditoriali è opportuno rivolgersi a dei professionisti della consulenza aziendale esperti in azioni di finanza agevolata che possano assistere l´azienda in tutte le fasi dell´iter .

      Link INNOVAZIONE – Dall´Idea al Business

    Commenta

    Your email address will not be published. Required fields are marked *