Dopo mesi di attese, polemiche e contrasti, nei giorni scorsi la Commissione Europea ha finalmente adottato il pacchetto di proposte per la riforma delle norme comunitarie in tema di Telecomunicazioni.
Tra i temi caldi in evidenza, anche la spinosa questione della separazione funzionale delle reti possedute e gestite dagli operatori dominanti, ossia gli ex-monopolisti come Telecom Italia, da mesi sotto i riflettori per la potenziale scissione della rete fissa dai servizi commerciali.
Per l’Italia questo è un nodo cruciale, che potrebbe tradursi in una rivoluzione dello scenario Tlc, con l’ingresso di nuovi operatori a diversificare l’offerta ed il conseguente fiorire di nuove e più vantaggiose soluzioni per gli utenti, comprese le PMI, target strategico per i fornitori di servizi Tlc (oggi sempre più convergenti e integrati), e che diverrebbero particolarmente care ai player di nicchia e ai new entrant.
Chi possiede palmari basati sulla piattaforma Windows Mobile di Microsoft, sa bene che nel sistema operativo è compresa anche una suite di applicativi mobili che comprende Word Mobile, Excel Mobile e Power Point Mobile.
Abbiamo già analizzato come la tendenza di oggi sia quella di spostarsi verso un tipo di ufficio che potremmo definire “mobile”.
Quanto è importante, per il successo di un’azienda, la reputazione che questa ha fra i propri clienti e quelli che potenzialmente potrebbero diventarlo?
Come spiegato da Marco Mattioli nell’
La comunicazione mobile in ambito affari deve a mio avviso basarsi su alcuni capisaldi: un potente microprocessore, un’ampia memoria interna, un efficace sistema di sincronizzazione con altri sistemi informatici, immediatezza d’uso, massima connettività e un sistema agevole d’inserimento dati.