• Il malware ora fa anche i calcoli

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    Lo sapevate che anche le calcolatrici possono essere colpite dal malware? Ebbene si, ormai tutti gli oggetti dotati di intelligenza digitale possono essere attaccati da codici maligni.

    In questo caso il dispositivo in questione è una calcolatrice, per lo specifico una TI-89 prodotta dalla casa inglese Texas Instruments, grande azienda nel settore dello sviluppo di micro-computatori.

    Il malware sotto accusa si chiama Virus.TI.Tigraa.a ed è stato progettato per combinare casini all’interno del microprocessore CISC a 32 bit Motorola 68000. Vista la sua esigua grandezza (solo 490 byte) e la semplicità dell’architettura hardware di una calcolatrice, questo malware non apporta molti danni: riesce solo a ripulire lo schermo stampando a video il messaggio “t89.GAARA“. L’unica pecca di questo virus è che non può diffondersi autonomamente ma può lavorare solo su singole calcolatrici.

    Si tratta insomma di un malware proof of concept creato ad hoc per dimostrare agli utenti che, qualunque oggetto tecnologico è vulnerabile ai codici maligni. In poche parole i virus writer cercano in tutti i modi di mostrare al mondo intero quanto siano sciocche queste macchine che noi definiamo intelligenti: non esiste al mondo cosa o essere più intelligente dell’uomo.

    Voi ve lo aspettavate che facendo 5×5 con la calcolatrice vi trovavate a fare i conti con un malware?

    Cosa ne pensate? Sono curioso di conoscere i vostri pareri :)

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    Commenti

    1. Sossio dice:

      Ciao Pasquale,ma come fanno questi virus ad entrare nella calcolatrice se non dotati di una connessione?(Premettendo la mia ignoranza nel campo….)Ciaoooooo

    2. Vuoi sapere come fa ad entrare? Bussando naturalmente…….:)Scherzo. Questo malware non può propagarsi da una calcolatrice all’altra ma questo modello (TI-89 e compatibili) è dotato di una porta USB. Quindi il virus usa la connessione dei PC per diffondersi e infetta le calcolatrici quando queste ultime vengono collegate ai computer.

    3. Sossio dice:

      Ok,si ma poi il virus che colpisce la calcolatrice come fa ad entare tramite la porta usb nella calcolatrice?Come capisce che quell’usb è una calcolatrice o un’altra periferica?

    4. Allora, le porte USB non funzionano come gli switch che “capiscono” se e quando inviare i pacchetti di dati. Quindi qualunque periferica connessa al PC verrà infettata. La differenza sta nel fatto che le informazioni inserite nei codici sorgente dei malware non funzionano su tutte le piattaforme. Ad esempio se un virus viene compilato per far danni sull’OS di Windows esso risulterà innocuo per un’altra piattaforma, tipo Unix. In questo caso Virus.TI.Tigraa è stato progettato per infettare solo le calcolatrici in questione. Quindi in breve tutte le periferiche saranno infettate ma il malware riuscirà ad agire solo se trasferito sui dispositivi in questione.

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