• 12 modi per essere un "security idiot"

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    I sempre più frequenti problemi di sicurezza informatica rendono ogni giorno più fantasiose anche le campagne di sensibilizzazione.

    Per esempio, Jim Rampoza propone dodici vignette ironiche attraverso le quali illustra dodici possibili modi per diventare un perfetto sprovveduto nell’ambito della sicurezza informatica.

    In questi dodici disegni c’è spazio per tutto, dal dipendente che, stanco dei continui avvisi da parte del firewall, vuole eliminare ogni tipo di protezione, fino alla superficialità di un utente che continua a inserire dati personali nonostante si accorga che il sito della propria banca sia leggermente diverso dal solito.

    Sicuramente le tecniche utilizzate per aggirare l’ignaro utente sono diventate più raffinate e questo rende la protezione dei propri dati personali sempre più difficile.

    Tuttavia, a volte, basterebbe semplicemente NON comportarsi come mostrato dai protagonisti di queste diapositive per ripararsi, almeno in parte, da frodi informatiche.

    Il dubbio rimane sempre lo stesso: “se apparentemente bastano piccole accortezze, perchè c’è ancora tanta superficialità e sprezzo del pericolo da parte di molti utenti, soprattutto nelle realtà aziendali?”

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    Commenti

    1. Noemi Ricci dice:

      Perchè ormai l’uso del pc si è talmente diffuso che troppe persone che si improvvisano “esperti”, e altrettanti pur non professandosi tali lo utilizzano senza sapere bene cosa fanno. La colpa/merito di tale fenomeno è di internet, ormai quasi una droga per chiunque. Così si istallano super-antivirus, super-antispam, magari spendendo anche cifre esorbitanti per poi trovarsi, cliccando a caso o inserendo dati personali con troppa leggerezza (magari sentendosi “protetti” da suddetti programmi) per ritrovarsi vittime di una truffa.

    2. seed_squall_it dice:

      Concordo pienamente con Noemi. Vorrei proprio vedere, su un campione di persone di fasce d’età e professioni diverse, quanti sanno “realmente” usare il PC che hanno a casa o al lavoro. Nella mia città conosco tantissime persone che quando si accenna a malapena alla sicurezza e al phishing rispondono: “Io ho un buonissimo antivirus (per la cronaca: Norton 2005/2006!!! Se è buono quello siamo a posto…) e in tutti questi anni non mi è mai entrato nulla nel PC”. Salvo poi che quando inspiegabilmente hanno un problema di qualche popup che si apre da sola o della homepage modificata da non si sa chi e mi chiamano, si scopre che hanno in esecuzione decine di processi più che sospetti (ultimamente poi furoreggia LinkOptimizer…). Poi, ogni volta che propongo di dare un’occhiata preventiva al loro PC giusto per assicurarmi che non abbiano veramente nulla, mi rispondono che non serve…tanto loro hanno sempre l’antivirus attivo! In Italia ce n’è davvero troppa di gente “informaticamente analfabeta”…

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