• Decreto Sblocca Italia in aiuto al settore immobiliare

    AffittiUno dei settori maggiormente aiutati dal decreto Sblocca Italia è sicuramente quello immobiliare. Tra le novità principali si riscontrano meno vincoli per chi ristruttura un appartamento o per chi intende frazionare o accorpare immobili, cambiare destinazione d’uso diventa più facile, si dà impulso al cosiddetto Rent to buy (prendi in affitto, dilazioni il pagamento e diventi proprietario).

    Novità dello Sblocca Italia
    Con il decreto Sblocca Italia, recentemente trasformato in legge, il governo Renzi tenta di rilanciare il settore immobiliare. Sono state introdotte importanti novità per la casa che interessano i proprietari, gli inquilini e gli investitori che intendono depositare il propri risparmi nel mattone. Si potranno fare con maggior facilità cambi di destinazione, ci sarà meno burocrazia per chi intende eseguire ristrutturazioni all’interno di un appartamento, sconti fiscali per chi acquista un immobile da una società di costruzioni e poi lo affitta a un prezzo di favore.

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    Rent to buy
    Novità interessante è la spinta che si intende dare al Rent to buy ossia l’affitto con riscatto, una tipologia di contratto già esistente da anni in Italia che permette di acquistare un immobile senza dover anticipare il 20% che le banche richiedono prima di concedere un mutuo. In pratica, chi firma un Rent to buy prende in affitto un immobile per qualche anno corrispondendo una rata un po’ più alta rispetto ai prezzi di mercato e si impegna a comprarlo ad una determinata scadenza scontando dal prezzo di vendita i canoni di locazione già versati. Il decreto Sblocca Italia stabilisce diritti e doveri delle parti. Ad esempio, se l’inquilino non paga più di un ventesimo delle rate concordate, il proprietario potrà rientrare in possesso dell’immobile e trattenere per sé i canoni incassati. Se, invece, il contratto viene sciolto a causa del proprietario, l’inquilino riceverà indietro l’affitto già versato.

    Sconto fiscale sugli acquisti
    Chi compra una casa da un’impresa di costruzione o da una cooperativa edilizia e la cede in locazione a canone concordato potrà dedurre dal reddito imponibile il 20% della spesa sostenuta. Il beneficio è valido per le compravendite che avvengono tra il 2014 e il 2017.

    => Sblocca Italia: caos normativo su SCIA e permessi di costruire

    Lavori di ristrutturazione
    Fare lavori interni agli appartamenti diventerà più facile. Sarà sufficiente inviare una semplice documentazione al Comune. Si chiamerà Cila, Comunicazione Inizio Lavori Asseverata, e dovrà essere accompagnata dalla firma di un architetto, di un geometra o di un ingegnere che dichiara, sotto propria responsabilità, che i lavori rispettano i regolamenti urbanistici ed edilizi del territorio, che non interessano la struttura portante dell’edificio e che rispettano le norme antisismiche in vigore.

    Cambio di destinazione
    Il cambio di destinazione sarà sempre possibile purché non comporti un aumento della superficie costruita e avvenga all’interno di una delle quattro categorie in cui sono classificati gli immobili: residenziale e turistico-ricettiva; produttiva e direzionale; commerciale; rurale.

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    Commenti

    1. Renato dice:

      Naturalmente tutte le tasse restano.

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