• Ciclo di vita delle imprese: dalla creazione allo sviluppo

    ImprenditoreFare impresa è sicuramente l´esperienza più entusiasmante e al contempo rischiosa che si possa affrontare. Il processo di creazione è talvolta lungo e pieno di insidie. Non si può pensare di costituire una società  e arrivare immediatamente al successo. O almeno nella maggior parte dei casi non è così. La creazione d´impresa deve seguire una serie di momenti cui l´imprenditore dovrà  avvicinarsi con la dovuta prudenza ma anche con sfrontato ottimismo affinché il suo progetto imprenditoriale sia condotto verso la maturità .

    La prima fase è quella in cui l´imprenditore studia la fattibilità  dell´impresa. In questo periodo le incertezze sugli sviluppi futuri dell´impresa sono talmente grandi da demoralizzare l´imprenditore che, in molti caso, abbandona il progetto. A gravare su tali incertezze è anche la carenza di risorse finanziarie proprie o la difficoltà  a reperire i fondi all´esterno. E´ un periodo molto difficile perché questa fase è solitamente percepita dall´imprenditore come una continua uscita di capitale senza alcun ritorno economico.

    L´imprenditore dovrà  essere in grado di collocare il proprio prodotto sul mercato. Si entra così nella seconda fase, quella di start-up, nella quale occorrerà  spendere le proprie forze per presentare il progetto al mercato. Questa fase è particolarmente difficile: i rischi sono alti, è ancora impossibile prevedere le reazioni del mercato, sono necessari numerosi investimenti da parte dell´imprenditore, le vendite sono piuttosto contenute e i costi sono sufficientemente alti. E´ questa la fase in cui, solitamente, si fa ricorso al capitale di terzi.

    Una volta creata la capacità  produttiva e delineati i propri canali commerciali, l´impresa entra nella fase di sviluppo nel quale il livello delle vendite arriva al massimo. Qui l´imprenditore si trova solitamente davanti ad un duplice impegno: da una parte deve restituire i capitali di terzi acquisiti nella fase precedente e dall´altra deve investire per sviluppare la distribuzione del prodotto e accrescere la propria capacità  produttiva.

    A questo punto l´impresa è matura, ha già  occupato una buona fetta di mercato e può procedere a sostenere operazioni di finanza straordinaria come ad esempio la creazione di nuove aziende che facciano da supporto alla principale e la cessione o il conferimento di azienda.

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