• TFR in busta paga tra bugie e verità

    Tfr in busta pagaL’idea di inserire parte del TFR maturando nelle buste paga dei lavoratori dipendenti assomiglia a una trovata pubblicitaria piuttosto che ad un intervento destinato ad aiutare le famiglie, sostenere l’economia e spingere i consumi. Dopo i dubbi successi del bonus 80 euro, il Premier Renzi ci riprova promettendo agli Italiani di aumentare le buste paga con il Trattamento di Fine Rapporto. Un operazione che offrirà sicuramente un vantaggio, ma alle casse  dello Stato.

    Il messaggio trasmesso, identico a quello lanciato per il bonus IRPEF da 80 euro, è ancora quello di voler rimpinguare le buste paga dei dipendenti ma a guadagnarci sarà molto lo Stato e ben poco i dipendenti: la promessa di un maggior potere d’acquisto delle famiglie che guadagnano meno è falsa. Il TFR, infatti, matura proporzionalmente al reddito e di conseguenza chi già guadagna poco troverà un importo talmente ridotto da non trarne reale beneficio.

    => TFR anticipato: calcolo del netto in busta paga

    Saranno più ricche le casse erariali poiché il Governo potrà effettuare un prelievo fiscale su buste paga realmente più pesanti: più alto il lordo, maggiori le trattenute. E anche a voler ipotizzare una tassazione separata con aliquota ridotta, si riuscirà a raggiungere un tesoretto di tutto rispetto.

    Saranno invece più poveri i lavoratori dipendenti poiché, a causa di una pessima gestione del sistema previdenziale, sono stati costretti da tempo a costruirsi un cuscinetto per la pensione e il TFR è diventato un fedele alleato, soprattutto per la nuova generazione che rischia di non vederne mai una. Con l’anticipo in busta paga oggi, si perde la rivalutazione annua del TFR incassato.

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    Commenti

    1. gianfranco dice:

      Buongiorno,
      francamente faccio fatica a credere che si possano scrivere tante inesattezze in cosi’ poche righe. Consiglierei l’estensore dell’articolo a rivolgersi a un buon consulente del lavoro e farsi spiegare come funzionerebbe l’operazione in questione
      Gianfranco

    2. bellizzomi dice:

      Ho già scritto sopra “purché rimanga la volontarietà…”

      • Gianfranco dice:

        La quota TFR che andrebbe in busta paga sarebbe tassatoc come reddito separato riferito alla tassazione prropria del medesimo TFR. La qualcosa avviene anche oggi, cosi’ come ieri, quando il dipendente chiede, in presenza di fatti specifici previsti dagli accordo, anticipi a valere sul proprio TFR.
        Sorvolando sulla perdita della eventuale rivalutazione, ampiamente compensata dall’immediata disponibilita’ della somma, il vero problema rimarrebbe alle Aziende che, tra l’altro, si vedrebbero annullare nel calcolo finanziariio delle fonti di finanziamento,una voce importante come il TFR. Questo sarebbe grave perche’ andrebbe a modificare , in senso peggiorativo, gli indici investimentali e di correntezza ai quali fa riferimento il sistema creditizio..

    3. GIOVANBATTISTA dice:

      QUALUNQUE GOVERNO NON SA PIU’ COSA FARE X MASSACRARE I PENSIONATI E I LAVORATORI, SPRECATE DI MENO , E IMPARATE A CAPIRE COSA VUOL DIRE GUADAGNARE I SOLDI CON LA FATICA, VI METTEREI TUTTI AI LAVORI FORZATI E FORSE POTRESTE INIZIARE A FARVI UN’ESAME DI COSCIENZA, ALTRO CHE FARE CHIACCHERE DALLA MATTINA ALLA SERA PER TENERVI LA POLTRONA ,MA COME DICEVA UNO IN UN FILM , LA NATURA UMANA E’ COME UN ‘ABISSO CHE NEANCHE I SAGGI CONOSCONO, E RICORDATEVI CHE IL DEBITO PUBBLICO LO AVETE CREATO VOI SIGNORI POLITICI

    4. Mauro dice:

      Per Gianfranco:
      Se è vero che anche oggi il TFR verrebbe tassato dietro richiesta di liquidazione da parte del dipendente, è anche vero che questo non succede così spesso visto che la società deve avallare la liquidazione. Quindi andremo a pagare le stesse tasse, e avremo più soldi in busta paga nell’immediato. Questo è vero. Sarà però anche vero che i dipendenti perderanno la rivalutazione dei propri averi visto che in banca gli interessi attivi sono uguali a zero. In più, state pronti ad un prelievo una tantum sui conti correnti. Per rilanciare l’economia basterebbe rivedere le tasse e la loro applicazione. Altrimenti siamo capaci tutti.

    5. roberto dice:

      …Sarebbe più equo per stato e lavoratori (privati), se al posto del TFR anticipato in busta paga (perdendo la rivalutazione del TFR) già maturato; sostituire l’anticipazione con l’aumento di pari importo delle detrazioni e delle deduzioni inserendo tra le detrazioni lo stesso 19% sull’acquisto (consumi) di prima necessità, faccio un esempio quali: spese per acquisto pannolini fino all’età di anni tre e così per acquisto del latte in polvere…sempre di prima necessità anche per chi non ha figli…(naturalmente se con capienza irpef)…

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