• Emergenza PMI: strategie anticrisi e osservatorio fallimenti

    Confesercenti lancia l´allarme: se la tendenza rilevata tra gennaio e aprile dovesse confermarsi, a fine anno andranno perse quasi 65mila imprese commerciali e del turismo.

    Situazione critica anche nel settore abbigliamento e calzature, visto che ogni due nuovi negozi aperti ce ne sono sette che chiudono.

    Il turismo rischia di ricevere il colpo di grazia, considerando che nel 2010 era andato in vacanza il 79% degli Italiani e nel 2013 si sposterà  solo il 58%.

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    Le proposte d’urto: tagli alla spesa e riduzione della pressione fiscale al 40% per 5 anni, rimodulazione Irpef, blocco dell´aumento Iva, tagli alla spesa improduttiva, riduzione Irap, ripensare la nuova Tares e contenere l´Imu sugli immobili per le attività  produttive sono la ricetta per dare uno shock immediato all´economia.

    Crisi Edilizia

    Il rapporto 2013 della Corte dei Conti sul coordinamento della Finanza pubblica giudica le politiche fiscali troppo rigorose “una rilevante concausa dell´avvitamento verso la recessione“. E tra il 2009 e il 2013 la mancata crescita del Pil ha superato i 230 miliardi di euro, senza contare che disoccupazione e recessione hanno fatto calare in cinque anni il gettito fiscale di quasi 90 miliardi.

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    Allarme rosso anche per la Federazione degli agenti immobiliari che denuncia la perdita di 500mila posti nell´edilizia in quattro anni e il crollo delle compravendite del 25,7% a causa della crisi e del peso dell´Imu.

    Osservatorio chiusure

    Secondo il “Contatore della imprese che chiudono”, ogni giorno sono più di 50 e dall´inizio dell´anno oltre 7.500 le vittime della crisi. Un dato in realtà  molto più grave, perché il contatore non include le piccole imprese.

    => Vai al nuovo concordato preventivo per imprese in fallimento

    In ogni caso, 104mila aziende dei servizi, moda e costruzioni hanno cessato l´attività  l´anno scorso. In quattro anni, oltre 45mila aziende hanno dichiarato fallimento. E quello che sembrava il record nel 2012 – oltre 12mila procedure di fallimento aperte (+64% rispetto al 2008) – sarà  probabilmente superato quest´anno. Già  nei primi quattro mesi del 2013 i fallimenti sono aumentati del 13% rispetto al primo quadrimestre 2012.

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    Commenti

    1. Renato dice:

      Le imprese chiudono grazie alla politica Monti . Il “salva Italia” ha distrutto il paese. Questo è quello che vedo. Vedo anche che la crisi italiana è determinata principalmente dalla , politica immobilista, inriformista. Dalla incapacità  di ridurre le spese, dalle riforme non avvenute, si vuol succhiare al popolo anche l’ultima goccia di sangue . Di questo passo si dovranno licenziare il 30% degli statali. La concausa della crisi è anche la giustizia, troppo lunga, una semplice causa si risolve in 12/15 anni. Abbiamo le ricchezze più grandi del mondo, il mare, i cervelli, ma si è fatto di tutto per distruggere. Siamo diventati i servi della Merkel che fa il bello ed il cattivo tempo, forse è ora che nasca un partito che si oppone a questa sudditanza.

    2. morrone auto di francesco morrone ditta dice:

      bongiorno io sono un artigiano dal 1967.o lavorato duro una vita,oggi dopo 45 anni di sacrifici e sudori ringrazio i politici che mi anno distrutto la vita, e i beni che o costruito in tutta la mia vita con la mia famiglia, voglio dire soltanto unaltra cosa senza allungare ancora, ci sarebbero ancora tante cose da dire.i signori politici sorridono e brillano tutti i giorni alla faccia nostra che ci andiamo adammazzare,a noi ci anno tolto il sorriso dalla bocca siamo gia morti,solo con la forza di volonta che camminiamo.saluti di francesco 10 luglio 2013

    3. Pietro Donagemma dice:

      Leggo x caso il commento di “morrone”. Io ho sempre detto ke un imprenditore è una “bestia rara” che ha uno spirito speciale x trovare la soluzione…SEMPRE e OVUNQUE. Un requisito ke non può essergli tolto da nessuno, ma può essere solo rinunciato da lui stesso. Alle sue spalle, sig. morrone, ci sono milioni e milioni di persone: nate, vissute, ke hanno sofferto, sono morte affinkè lei oggi sia qui. Non per nulla, ma x proseguire il loro xcorso. Non è una responsabilità , ma un onore. Li guardi in faccia, i loro occhi muti in attesa. Tutti aspettano lei. Vogliono aiutarla come hanno sempre fatto. Aspettano solo ke lei continui a dimostrare di volerlo. Sono tutti con lei xkè sanno ke lei è uno di quelli ke potrebbero xdere anke tutto, ma possono rialzarsi subito dopo e ricominciare daccapo senza problemi. Comunque (le) stia andando, faccia come gli inglesi: …abbottoni la giacca, un’aggiustata ai capelli, fatta la barba, alzata di testa e con la fiducia fornitale dai milioni e milioni di suoi fan, che hanno un potere enorme da trasmetterle x aiutarla ad andare avanti, senza dolorare per le traversie, scenda ancora in campo, e pian piano torni ad essere: fautore del proprio destino e vincitore del suo impero come è sempre stato. Non conta l’età . Secondo lei, un comandante stanco ed avvilito che destino ha? Non è questo il momento d’abbandonare e x uno come lei: non lo è mai. Si combatte senza mai sentir stanchezza. Quando sarà  il momento e starà  dietro le spalle di qualcun altro della sua famiglia x aiutarlo e stimolarlo: cosa farebbe e cosa si aspetterebbe?
      Soprattutto, se vedesse che la persona è stanza e rinunciataria o lamentosa cosa gli direbbe? Rimonti in sella e vada.

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