• Reti di imprese: agevolazioni fiscali su accantonamento utili

    Contratti di reteReti di imprese e benefici fiscali vanno di pari passo.
    L´obiettivo è il completamento effettivo del programma comune di rete asseverato e, per fare questo, la normativa agevola la realizzazione degli investimenti individuati dal programma stesso. In tal senso è previsto che gli utili accantonati ad apposita riserva per la realizzazione degli investimenti previsti dal programma di rete concorrono alla formazione del reddito nell´esercizio in cui la riserva è utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite di esercizio ovvero in cui viene meno l´adesione al contratto di rete.

    Non si tratta, quindi, di una detassazione degli utili ma piuttosto di una vera e propria sospensione d´imposta sugli utili accantonati a riserva.

    L´ha chiarito la circolare 15/E/2011 dell´Agenzia delle Entrate specificando che, ai fini dell´individuazione degli investimenti, possono considerarsi ammissibili i costi sostenuti per l´acquisto o l´utilizzo di beni e servizi, i costi per il personale ovvero i costi relativi a beni, servizi e personale messi a disposizione da parte delle imprese aderenti al contratto di rete.

    E´ importante produrre adeguata documentazione amministrativa e contabile al fine della dimostrazione che i costi siano sostenuti per la realizzazione degli investimenti previsti dal programma comune di rete asseverato.

    Il contratto di rete è stato introdotto dal Decreto incentivi del 2009 e prevede la possibilità  per le aziende di creare intese condividendo obiettivi e strategie, scambiando informazioni e servizi ma senza sacrificare la propria indipendenza. Deve essere stipulato tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata e prevede l´istituzione di un fondo comune patrimoniale. Gli utili reinvestiti in tale fondo, come abbiamo già  visto, godono di un´agevolazione fiscale fino ad un milione di euro.

    Recentemente l´Aip, l´Associazione Italiana Politiche industriali, ha stilato una classifica contenente nove tipologie differenti per fare rete. Fra queste emergono le Reti baricentriche nelle quali emerge la figura di un´azienda leader di media o grande dimensione che promuove e organizza le collaborazioni produttive; Reti professionali i cui soggetti sono professionisti e knowledge workers indipendenti; Reti associative il cui obiettivo è quello di sviluppare servizi rivolti ai propri associati; Reti territoriali i cui soggetti prevalenti sono enti pubblici e territoriali, camere di commercio e associazioni imprenditoriali.

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