• Decreto IRPEF e Bonus 80 euro: redditi esentasse

    governo decreto Irpef

    Chi ha un reddito da lavoro dipendente sotto la soglia di esenzione fiscale, quindi fino a 8mila euro annui, non riceve l’aumento in busta paga previsto dal Decreto IRPEF (scarica il testo), ma attenzione: esistono casi in cui anche con un imponibile sotto gli 8mila euro si rientra nella soglia del bonus. L’esclusione riguarda solo i redditi che azzerano l’IRPEF per effetto della detrazione sul lavoro dipendente. Nel caso in cui un dipendente non paghi tasse sul reddito perché azzerate da detrazioni diverse da quelle sul lavoro dipendente, prenderà l’aumento nella misura piena di 80 euro al mese. Vediamo con precisione normativa ed esempi.

    => Aumento in busta paga nel Decreto IRPEF: calcoli e istruzioni

    L’articolo 1 del decreto 66/2014 prevede che abbiano diritto alla detrazione di 640 euro all’anno i lavoratori dipendenti o i collaboratori con un reddito che non venga azzerato dalla detrazione sul lavoro dipendente,prevista dall’articolo 13 del Tuir, il testo unico delle imposte sui redditi. La circolare dell’Agenzia delle Entrate che contiene le indicazioni operative sul bonus (numero 8/E del 28 aprile 2014) specifica chiaramente che invece «non rileva la circostanza che l’imposta lorda del contribuente generata  dai redditi di lavoro dipendente e assimilati sia ridotta o azzerata da detrazioni  diverse da quelle previste dall’art. 13, comma 1, del TUIR, quali, ad esempio, le detrazioni per carichi di famiglia previste dall’articolo 12 del medesimo TUIR».

    => Bonus busta paga: i lavoratori che non prendono l’aumento

    Facciamo un esempio: un contribuente che ha un reddito di 10mila euro annui non azzera l’imposta con la detrazione da lavoro dipendente. Se però questo stesso lavoratore ha diritto anche a una detrazione per carichi di famiglia intorno ai 1500 euro, azzera abbondantemente l’imposta lorda. In questo caso, però, riceve lo stesso il bonus in busta paga, nella misura piena di 640 euro per l’intero 2014. Quindi, ipotizzando che questo dipendente abbia un contratto a tempo indeterminato, o comunque valido per l’intero anno, prenderà 80 euro al mese da maggio a dicembre.

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