• Trattamento contabile delle merci

    MagazzinoLa gestione dell´acquisto e della vendita delle merci o dei servizi presenta diverse sfaccettature il cui trattamento contabile varia al variare di ogni evento.

    In sinergia con l´acquisto e la vendita è possibile gestire il partitario clienti e fornitori, la contabilità  IVA e il magazzino per la valutazione delle rimanenze finali.

    In questo articolo saranno presentate le scritture contabili più frequenti per il trattamento delle merci in azienda.

    L´evento più semplice è rappresentato dall´acquisto della materia prima:

    Dare Avere
    Merci c/acquisti 1.000,00
    IVA c/acquisti 200,00
    Debiti verso fornitori 1.200,00

    Una registrazione simile sarà  riportata in contabilità  al momento della vendita del prodotto finito:

    Dare Avere
    Crediti v/clienti 1.200,00
    Merci c/vendita 1.000,00
    IVA c/vendita 200,00

    Può accadere, invece, che alla fine dell´esercizio, nonostante la fattura sia stata contabilizzata, la merce non è ancora stata ricevuta. In tal caso dovrà  essere stornato il conto Merci c/acquisti per alimentare il conto Anticipi a fornitori:

    Dare Avere
    Anticipi a fornitori 1.000,00
    Merci c/acquisti 1.000,00

    Nel caso in cui le merci acquistate risultassero totalmente o parzialmente difettose o comunque non conformi all´ordine, dovranno essere restituite attraverso l´emissione di una nota di variazione:

    Dare Avere
    Debiti verso fornitori 600,00
    IVA c/acquisti 100,00
    Resi su acquisti 500,00

    Il fornitore che si vedrà  restituire la merce, contabilizzerà  la nota di variazione nel seguente modo:

    Dare Avere
    Resi su vendite 500,00
    IVA c/vendita 100,00
    Crediti v/clienti 600,00

    In altre occasioni potrà  accadere che l´impresa che riceve la merce difettosa, invece di restituirla, chiede al proprio fornitore uno sconto sul prezzo di vendita:

    Dare Avere
    Debiti verso fornitori 600,00
    IVA c/acquisti 100,00
    Abbuoni attivi 500,00

    Le scritture contabili del fornitore, invece, saranno le seguenti:

    Dare Avere
    Abbuoni passivi 500,00
    IVA c/vendita 100,00
    Crediti v/clienti 600,00

    Alla fine dell’esercizio dovrà  essere riportata in contabilità  la valutazione delle rimanenze finali:

    Dare Avere
    Merci 10.000,00
    Rimanenze finali merci 10.000,00

    Tags:

    Se vuoi aggiornamenti su Trattamento contabile delle merci inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:


    Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

    Si No

    Acconsento al trattamento dei dati personali di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy

    Si No

    Commenti

    1. Edgardo dice:

      Articolo molto lacunoso. Es.: l’anticipo a fornitori non si registra così !!!!!!!!
      Registrazione erratissima !!!!
      E poi ci sarebbe da disquisire anche su altre registrazioni proposte ma manca tempo e spazio. Comunque o si fa un articolo serio e approfondito come la materia richiederebbe o altrimenti meglio soprassedere per evitare che lo sprovveduto in materia prenda tutto sul serio.

    2. Le pagine di questo sito accettano le polemiche, purchè siano costruttive. Viene definito l’articolo come “molto lacunoso” quando invece si vogliono presentare le “scritture contabili più frequenti per il trattamento delle merci in azienda” non un trattato economico-contabile di una multinazionale. Per quanto riguarda la registrazione relativa all’anticipo si intende, come indicato chiaramente nel testo, quella scrittura di completamento che alla fine dell’esercizio può essere riportata in prima nota “qualora la fattura sia stata contabilizzata (e quindi pagata) ma la merce non è ancora ricevuta” e non come erroneamente interpretata dal lettore quale il “classico” anticipo a fornitore che, ovviamente, va contabilizzato con un’altra scrittura.

    3. Edgardo dice:

      Carissimo scrittore, ( mi permetta di definirla così ) e voglio replicare perchè non mi trova d’accordo sulle sue precisazioni che hanno l’intenzione ( mi par di capire ) di essere esplicative. Forse per lei. Non è il caso che lei enunci trattati o gestioni di multinazionali semmai fornisca regole base e semplici. Il mio intervento non voleva essere di natura polemica bensì farle osservare l’inesattezza ragionieristica. Che confermo. Ritengo sia più utile una rettifica ad una errata scrittura che se applicata va contro le più semplici regole basilari ragionieristiche. O no ? L’anticipo al fornitore è un movimento finanziario di natura “patrimoniale” e invece viene prospettato come movimento di natura puramente economica. Lei lo dimentica. Allora non è meglio rettificare ? La scrittura viene findicata come “completamento di fine esercizio”. Caro scrittore se ancora è convinto di questo e seguita a pensarla così ………. io mi dissocio !
      Ad majora.

    4. Personalmente ritengo che l’articolo in questione NON vada contro le più semplici regole contabili tuttavia, a supporto della mia tesi, propongo una lettura del libro Contabilità  di magazzino e valutazione delle rimanenze di Santini R. e Roi P. (Edizioni Maggioli – 2009) che afferma che >. Ma comunque rispetto la scelta di chi si dissocia dalla mia teoria.

    5. Personalmente ritengo che l´articolo in questione NON vada contro le più semplici regole contabili tuttavia, a supporto della mia tesi, propongo una lettura del libro Contabilità  di magazzino e valutazione delle rimanenze di Santini R. e Roi P. (Edizioni Maggioli – 2009) che afferma che se alla fine dell’esercizio la merce non è stata ricevuta ma la fattura è stata contabilizzata non si deve caricare il magazzino e l’acquisto delle merci va considerato come un anticipo dato al fornitore. Ma comunque rispetto la scelta di chi si dissocia dalla mia teoria.

    6. Personalmente ritengo che l’articolo in questione NON vada contro le più semplici regole contabili tuttavia, a supporto della mia tesi, propongo una lettura del libro Contabilità  di magazzino e valutazione delle rimanenze di Santini R. e Roi P. (Edizioni Maggioli – 2009) che afferma che se alla fine dell’esercizio la merce non è stata ricevuta ma la fattura è stata contabilizzata non si deve caricare il magazzino e l’acquisto delle merci va considerato come un anticipo dato al fornitore. Ma comunque rispetto la scelta di chi si dissocia dalla mia teoria.

    7. pier filippo dice:

      beati voi che avete voglia di fare filosofia … io non ci capisco niente di ragioneria e – personalmente – me ne vanto !!

    Commenta

    Your email address will not be published. Required fields are marked *