• Sicurezza dei bambini sul Web: l'81% è in Rete già a 2 anni

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    I temi della sicurezza online, della tutela della propria privacy, in riferimento in particolare ai minori, sono ovviamente e giustamente molto sentiti dagli utenti,
    anche se in realtà, a quanto apprendiamo l’attenzione posta nel muoversi sul Web è davvero poca… Un recente studio condotto da AVG Security ha messo in luce dati davvero interessanti su cui riflettere parecchio, mostrando come l’81% degli utenti sia già presente sul Web all’età di due anni e il 33% lo sia ancor prima di nascere.

    Lo studio portato avanti da AVG e ResearchNow, ha messo in luce i grossi problemi di sicurezza derivanti da un comportamento probabilmente giudicato come normale dalla maggioranza degli utenti, ma potenzialmente lesivo della privacy dei bambini, che un domani si troveranno un’identità digitale già online, ancor prima che loro stessi abbiano avuto il tempo di scegliere se crearla o meno.

    I dati parlano chiaro: l’81% dei bambini ha un’identità digitale, con tanto di foto caricate già all’età di due anni, mentre il 33% “nasce online ancor prima di venire al mondo”, con le foto prenatali caricate sui vari social network dai genitori.

    Gli esperti di sicurezza di AVG avvertono: “le immagini condivise sui propri profili online, se mal configurati nelle impostazioni per la privacy, sono visibili a tutto il mondo virtuale e non solo ai nostri amici”, convinzione che spinge oltre il 70% dei genitori a caricare le foto dei loro bambini online, contro il 22% di coloro che invece lo fanno solo per completare il loro profilo sui social network.

    Quello dell‘identità digitale non è però l’unico problema: inutile sottolineare il rischio che le foto dei bambini finiscano nelle mani sbagliate, rischio che in un panorama come quello del Web è più che mai concreto. Dati alla mano, è AVG stessa per ciò a invitare una volta di più tutti gli utenti, affinché siano assolutamente scrupolosi nell’impostare correttamente le impostazioni della privacy, specie quando in ballo non c’è solo la loro, ma anche quella dei bambini di cui ingenuamente condividono le foto.

    Vediamo il dettaglio dei dati raccolti da AVG e ResearchNow, su un campione di 2.200 madri negli Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Giappone.

    Madri che dichiarano di aver caricato online le foto dei loro bambini prima che abbiano compiuto due anni:

    • Stati Uniti (92%;
    • Canada) 84%;
    • Regno Unito (81%;
    • Francia) 74%;
    • Italia (68%;
    • Germania) 71%;
    • Spagna (71%;
    • Australia) 84%;
    • Nuova Zelanda (91%;
    • Giappone) 43%;
    • Media (81%.

    Madri che dichiarano di aver caricato online le foto dei loro bambini ancor prima che nascano:

    • Stati Uniti) 33%;
    • Canada (37% ;
    • Regno Unito) 37%;
    • Francia (26%;
    • Italia) 26%;
    • Germania (30%;
    • Spagna) 24%;
    • Australia (41%;
    • Nuova Zelanda) 41%;
    • Giappone (19%;
    • Media) 33%.

    Madri che dichiarano di aver caricato online le foto dei bambini immediatamente dopo la nascita:

    • Stati Uniti (34%;
    • Canada) 37%;
    • Regno Unito (23%;
    • Francia) 13%;
    • Italia (14%;
    • Germania) 15%;
    • Spagna (24%;
    • Australia) 26%;
    • Nuova Zelanda (30%;
    • Giappone) 14%;
    • Media (23%.

    Madri che dichiarano di aver creato un indirizzo email ai propri bambini all’età di due anni:

    • Stati Uniti) 6%;
    • Canada (9%;
    • Regno Unito) 4%;
    • Francia (7%;
    • Italia) 7%;
    • Germania (7%;
    • Spagna) 12%;
    • Australia (7%;
    • Nuova Zelanda) 4%;
    • Giappone (7%;
    • Media) 7%.

    Madri che dichiarano di aver creato ai loro bambini un profilo sui social network:

    • Stati Uniti (6%;
    • Canada) 8%;
    • Regno Unito (4%;
    • Francia) 2%;
    • Italia (5%;
    • Germania) 5%;
    • Spagna (7%;
    • Australia) 5%;
    • Nuova Zellanda (6%;
    • Giappone) 8%.

    JR Smith di AVG Security ha dichiarato:

    è del tutto comprensibile il motivo per cui i genitori, orgogliosi dei loro bambini, vogliano condividerne online le foto con amici e parenti, ma questo può diventare un problema un domani, quando quei bambini saranno diventati adolescenti e quelle foto saranno ancora lì sul Web.

    Ancor prima di discutere del problema in sé, probabilmente sarebbe giusto indagare su quante persone abbiano la consapevolezza di quanto sia importante tutelare la propria privacy e quanti la traducano in comportamenti adeguati sul Web (vedi la corretta configurazione delle impostazioni sulla privacy).

    E voi cosa ne pensate? Condividereste mai le foto dei vostri bambini sul Web?

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    Commenti

    1. Denny dice:

      Un conto è far vedere agli amici le foto dei propri figli quando (gli amici) vengono a trovarci; un altro conto è pubblicare online le foto dei propri figli, dove sono pubblicamente scaricabili da chiunque. Ormai viviamo in una società in cui “tutto passa online”, senza pensare che “tutto resta online”, anche quando togliamo la foto dal web, perché qualcuno potrebbe averla scaricata e archiviata da qualche altra parte..e così via.. Sono convinto che prima di avviare una “condivisione selvaggia” delle nostre foto bisogna pensare che saranno accessibili pubblicamente; senza pensare “le ho condivise solo con gli amici”, perché questi ultimi potranno scaricarle e condividerle in modi meno privati dei nostri.
      Invitate gli amici a casa e fategli vedere le foto, non è difficile..

    2. @Denny
      ovviamente sono in totale accordo con te. Evidentemente però le percentuali che vedi riportate nell’articolo non la pensano come noi…
      A presto!
      Paolo Leonardi

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