• Evasione fiscale: in arrivo la confisca dei beni?

    Evasore fiscaleGiornali, televisioni e pagine Web sono piene di notizie il cui argomento principale è quello dell´evasione fiscale. Su questo tema si potrebbero scrivere interi giornali, forse anche libri, con il rischio, però, di diventare fastidiosi e monotoni. Ma se questo serve a scongiurare in qualche modo il reiterarsi di azioni così riprovevoli, allora che ben venga.

    Per la verità  l´obiettivo di tutti non è quello di esorcizzare il rischio di evasione ma piuttosto quello di scoraggiare l´evasore fiscale nel compiere la propria azione ai danni dello Stato e di tutti i suoi cittadini. E questo può essere fatto introducendo norme sempre più severe che puniscano il truffatore con pene pecuniario e detentive ovvero con altre tipologie di sanzioni che colpiscano il patrimonio. Proprio come si fa con i mafiosi. Potrebbe essere questa l´ultima novità  in ambito di contrasto all´evasione fiscale.

    In pratica nei casi di condanna o patteggiamento del delitto di evasione fiscale potrebbe essere disposta la confisca delle disponibilità  finanziarie e patrimoniali per i quali il condannato non possa giustificare la provenienza, compresi quelli cui risulti essere titolare o averne la disponibilità  a qualsiasi titolo.

    Esemplificando, il contribuente condannato per evasione fiscale, nell´eventualità  che l´ammontare dei beni fosse sproporzionato con quanto effettivamente denunciato in dichiarazione dei redditi degli anni precedenti, potrebbe vedere confiscati non soltanto i beni e i guadagni realizzati evadendo il Fisco ma anche i beni a lui riconducibili compresi quelli della moglie e dei figli.

    Se questa ipotesi dovesse divenire concreta gli evasori potrebbero trovarsi a muoversi in un terreno minato: il rischio di perdere il proprio patrimonio, sebbene conseguito illegalmente, diverrebbe troppo alto.

    Attenzione, però, perché questa operazione potrebbe avere un lato oscuro poiché in questo modo sarebbe inevitabilmente alimentato il rischio di fuga dei capitali all´estero, trend che, negli ultimi anni, è in forte crescita.

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    Commenti

    1. AP dice:

      Tutti i discorsi sull’evasione e sul suo contrasto, semplicemente, non hanno senso e non ne avranno mai! A meno che non ci si decida finalmente a considerare lo stato come una “entità ” che esiste per fare vivere al meglio i propri cittadini, il che significa eliminare tutti gli enormi sprechi, fornire servizi adeguati, mettere sullo stesso piano del diritto cittadini e stato!
      Oggi, invece, abbiamo uno stato con una spesa fatta di grandi sprechi che nessuno vuole toccare, uno stato che chiede ai propri cittadini dei veri e propri sacrifici fiscali offrendo servizi mediamente molto scadenti, uno stato che, con le sue amministrazioni, prevarica il diritto dei cittadini considerandoli solo come scocciatori privi di ogni diritto! Ecco, fino a quando saremo in queste condizioni nessuno può meravigliarsi dell’evasione fiscale o della fuga all’estero di capitali, cervelli, ecc….

    2. Roberto dice:

      Questo è l’ultimo colpo di grazia dato dai signori delle banche estere,se qualcuno prima aveva intenzione di reinvestire in questo modo , con la confisca dei beni torniamo all’inquisizione dove qualsiasi scusa era buona per fregare il nemico sociale.Indovinate dove torneranno i soldi! Nelle banche internazionali ,lo capirebbe pure un bambino.

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