• DDoS dalla Cina: chi vuole zittire WordPress?

    wordpress, attacco ddos dalla cina

    Pochi giorni fa, era il 3 Marzo, WordPress è stata messo letteralmente in ginocchio da un attacco DDoS durato ben 106 minuti. Ai momenti di blocco totale del sistema è seguito, per fortuna, un lento ritorno alla normalità.

    Ma perché prendersela con WordPress? Per prima ipotesi, si era pensato ad un attacco coordinato da Anonymous e diretto verso qualche blog ospitato dalla piattaforma. I dati che stanno emergendo, sembrano però smentire questa possibilità.

    Circa il 98% degli attacchi sarebbe infatti provenuto dalla Cina, mentre la rimanente parte stata originata in Corea del Sud ed in Giappone. Questo smentirebbe – in linea teorica – un interessamento di Anonymous, lasciando comunque aperta la porta a qualsiasi ipotesi. Le domande, che aleggiano nell’aria restano: chi è stato e perché? In questo senso, il fondatore di WordPress, Matt Mullenweg, ha dichiarato sconsolato:

    Al momento ci sono numerosi rischi associati ad Internet poiché ogni cattivo attore può avere per poche migliaia di dollari l’equivalente online di una bomba nucleare e può mettere in ginocchio anche il sito più grande e zittire così migliaia di voci.

    Ma chi vorrà zittire WordPress?

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    Commenti

    1. anon dice:

      In realtà sembrerebbe che sia partito tutto dalla Cina e per gioco. Un gruppo di cracker con una vasta rete di botnet, si “annoiava” ha deciso di sferrare un attacco a wordpress, senza un apparente motivo. Solo in seguito si è unito alla causa di anonymous. Ecco perché, in un primo momento, si parlava di un DDoS da parte di quest’ultimo gruppo.

    2. Elisabetta dice:

      Buongiorno,
      volevo segnalarvi un’iniziativa Symantec contro il mercato nero dell’informazione: Stop Black Market. Un ciclo di seminari, rassegne online quotidiane e una weekly sulle breach rilevate a livello internazionale. Potete seguirci su http://www.symantec.it/blackmarket o partecipare alle nostre discussioni su FaceBook (Stop Black Market)

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