• La cancellazione dal registro delle imprese implica la “morte giuridica” della società 

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    Con la sentenza n. 4062 del 22 febbraio u.s., la Corte di cassazione è intervenuta a comporre un contrasto giurisprudenziale in ordine alle conseguenze giuridiche della cancellazione di una società  dal registro delle imprese.

    Le Sezioni Unite della Suprema Corte ha fissato le linee guida in merito a una problematica giuridica di carattere trasversale, che concerne anche la materia fiscale, con riferimento, ad esempio, alla notificazione degli atti tributari.

    Sull’interpretazione dell’art. 2495 c.c. si sono formati due orientamenti.
    La disposizione in parola, disciplinando la cancellazione delle società  dal registro delle imprese prevede che “ferma restando l´estinzione della società , dopo la cancellazione i creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci“.

    In virtù di tale inciso, secondo una parte della giurisprudenza di legittimità , la cancellazione dal registro delle imprese determinerebbe, rispetto a quanto accadeva in passato, l’estinzione irreversibile della società .

    Dall’altra parte, secondo altre pronunce, alla cancellazione non conseguirebbe l’estinzione dell’ente ove non siano ancora esauriti tutti i rapporti giuridici facenti capo alla società  stessa.

    Dalle due riferite posizioni discendono anche due importanti conseguenze: in base alla prima interpretazione, sarebbe inammissibile la proposizione di un ricorso giurisdizionale da parte di una società  cancellata dal registro delle imprese; secondo l’altra tesi, invece, l’ente costituito in giudizio non perderebbe la sua legittimazione processuale in conseguenza della sopravvenuta cancellazione.

    Secondo il principio di diritto offerta dalla Sezioni Unite: il secondo comma dell’articolo 2495 c.c. disciplina gli effetti delle cancellazioni di società  di capitali e cooperative intervenute anche precedentemente alla sua entrata in vigore (1 gennaio 2004); detta disposizione comporta il superamento del pregresso orientamento di legittimità  fondato sulla natura all’epoca non costitutiva della cancellazione “che invece dal 1 gennaio 2004 estingue di certo le società  di capitali nei sensi indicati“; dalla medesima data anche per le società  di persone vale la regola del venir meno della capacità  e legittimazione di esse, anche se perdurino rapporti o azioni in cui le stesse società  sono parti.

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    Commenti

    1. Matteo dice:

      La cancellazione dal registro delle imprese determina l´estinzione della società 

      Ho letto con grande attenzione il testo della sentenza 22.02.2010 n.4062 ma non ho trovato spunti per comprendere il senso completo del termine “cancellazione”.
      In merito mi viene spontanea una domanda : Se trattasi di cancellazione per semplice trasferimento di sede,come si interpreta la sentenza in questione ?
      (Chiedo scusa per l’eventuale grossolanita’,ma non sono un avvocato;solo un interessato lettore delle Vostre pagine).
      Saluti
      Matteo Tagliavanti
      (Chiedo scusa per l’eventuale grossolanita’,ma non sono un avvocato;solo un interessato lettore delle Vostre pagine).

    2. La cancellazione e’ una cosa, il trasferimento della sede e’ un’altra.
      Il trasferimento non implica nulla, trattasi solo di una modifica della sede dell’impresa.
      La cancellazione, invece, in maniera estremamente sintetica, è la morte giuridica dell’azienda.

    3. Matteo dice:

      Ringrazio per il chiarimento e tuttavia facevo riferimento,perche’ il mio dubbio non appaia del tutto banale,al caso di trasferimento d’azienda in altra provincia,il che mi risulta comporti la “cancellazione dal registro imprese” prima competente.E poiche’ dal testo della sentenza in argomento (al capoverso che recita – “l’iscrizione della cancellazione della societa’ di capitali”..omissis)sembra faccia seguire comunque l’estinzione alla cancellazione medesima,devo arguire,qualunque tipo di cancellazione,in mancanza di specifica contraria.
      Di qui il mio dubbio,anche se, intuitivamente,devo propendere per la tesi che la continuita’ del c.f.,nonostante un trasferimento, e’ volonta’ espressa dell’azienda a “rimanere in vita”.
      Grazie
      Matteo Tagliavanti

    4. Desidero sapere se si può revocare la cancellazione di una società  S.n.c., mediante ricorso al Giudice del Registro, in quanto (per dimenticanza, errore o altro) non sono stati espletati tutti gli Atti Societari, ovvero la vendita reale (non l’assegnazione ai soci) di due immobili di proprietà  della società .

    5. Manuel dice:

      La cancellazione per trasferimento della sede è prevista dal dpr 558/99, ma è una semplice cancellazione dall’ufficio provinciale di provenienza e non dal registro in quanto tale.

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