• Fisco 2013: Redditometro e altri strumenti anti-evasione

    tasse.jpgNon si può certo dire che sul fronte delle tasse il 2013 sia avaro di novità : non solo sale il carico fiscale e vengono introdotte nuove imposte (come la Tares, dopo l’arrivo dell’IMU nel 2012), ma fra Redditometro, Redditest, nuovi controlli sui conti correnti e sui rapporti finanziari, e novità  in materia di Isee, il contribuente si trova alle prese con una serie di nuovi strumenti. Vediamoli uno per uno, recando di mettere in luce anche il modo in cui il Fisco può utilizzarli per effettuare controlli incrociati e in generale per inasprire la lotta all’evasione fiscale.

    => Leggi come aumentano le tasse nel 2013: Iva, Tares, Tobin Tax

    REDDITOMETRO: è il rinnovato strumento per l’accertamento sintetico del reddito, in base al quale da marzo partiranno i primi controlli. Per questo 2013 se ne attendono circa 35mila (riguarderanno i redditi 2009). Il principio è lo stesso del vecchio Redditometro: il Fisco analizza la compatibilità  fra reddito dichiarato e spese sostenute (quindi tenore di vita), e se individua discrepanze evidenti mette il contribuente nel mirino. Le antenne del Fisco si allertano davanti a scostamenti pari almeno al 20%.

    => Leggi, per un’analisi critica, i dubbi dei commercialisti: Redditometro come gli studi di settore

    L’Agenzia delle Entrate ha fornito le prime precisazioni puntualizzando che non considererà  allarmanti differenze fra spese e reddito da 12mila euro all’anno (un milione al mese), introducendo una sorta di franchigia. Rispetto al vecchio Redditometro, più spazio agli elementi statistici per determinare il reddito, ma anche in questo senso sono state fornite rassicurazioni sul fatto che comunque il Fisco non farà  partire accertamenti se non sulla base di spese certe. Il calcolo si basa su 100 voci di spesa, il Fisco prende in esame informazioni contenute nell’anagrafe tributaria e le medie Istat dei consumi tipici delle tipologie familiari individuate, che sono 55 (11 tipi di nuclei familiari per cinque macro-aree italiane). Previsto un cotraddittorio (informale” con il contribuente prima di far partire un qualsiasi accertamento vero e proprio (<= leggi nel dettaglio come funziona il Redditometro).

    Per approfondire puoi leggere:

    REDDITEST: è un nuovo strumento, legato a doppio filo con il Redditometro perché permette al contribuente di auto-misurare la compatibilità  del proprio tenore di vita con il reddito dichiarato. E’ un software che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti, contiene le 100 voci di spesa del redditometro e le misura in base a una serie di coefficienti: se le spese che vengono indicate sono troppo alte rispetto al reddito dichiarato, si accende luce rossa, altrimenti il semaforo è verde.

    => Consulta la Guida per la compilazione del Redditest

    E’ importante sottolineare alcune cose: la privacy è garantita, le informazioni che il contribuente inserisce nel Redditest non sono conosciure al Fisco e in genere sono completamente protette. Se il Redditest individua un’incoerenza (cioè se si accende la luce rossa) questo non significa che il contribuente sarà  sottoposto a un accertamento da Redditometro. Il Redditest è quello che viene definito uno “strumento di compliance“, che il contribuente può appunto utilizzare per verificare la propria posizione, non uno strumento di accertamento fiscale.

    COMUNICAZIONE DATI CONTI CORRENTI: le banche e gli operatori finanziari a partire da questo 2013 comunicheranno al Fisco ogni anno i dati su conti correnti e operazioni finanziarie dei contribuenti. Queste comunicazioni venivano effettuate già  prima, ma ora riguarderanno un maggior numero di informazioni e in particolare (è la principale novità ) il saldo del conto corrente e l’entità  delle operazioni finanziarie nel corso dell’anno. Le informazioni verranno inviate all’anagrafe tributaria ogni anno in marzo, mentre per questo 2013 le date sono diverse: in aprile saranno inviati i dati 2011, in luglio i dati 2012. Da questo si evince che le informazioni sui conti correnti non serviranno, ad esempio, per gli accertamenti da Redditometro che partiranno dal prossimo marzo, che come detto riguarderanno i redditi 2009. Ma per gli anni futuri saranno invece possibili maggiori controlli incrociati.

    => Ecco come funzionano le nuove comunicazioni sui conti correnti

    ISEE: la sigla significa indicatore della situazione economica equivalente, lo strumento viene anche chiamato Riccometro, e viene utilizzato dai contribuenti per accedere a determinate prestazioni di welfare o servizi sociali (classico esempio, l’iscrizione all’asilo dei figli).

    In base a una riforma (che però ha ricevuto un momentaneo stop in sede di Conferenza Stato Regioni e che quindi slitterà  al dopo-elezioni, magari riveduta e corretta), da questo 2013 dovrebbe diventare più severo, nel senso che sono stati identificati criteri più stringenti per individuare la reale situazione economica e stanare così i “finti poveri” che accedono a prestazioni al posto di altri che ne avrebbero maggiormente diritto.

    => Consulta l’iter della Riforma ISEE

    Sono state inserite nuovi voci di reddito, c’è un giro di vite sui patrimoni (per esempio sale il valore attribuito agli immobili), sono state rimodulate le franchigie sul reddito e quelle sul risparmio (abbassate, quindi anche qui c’è una stretta).

    => Scopri tutti i dettagli sull’ISEE 2013

    RATING FEDELTà€: questa in realtà  è una misura ancora allo studio, di cui si parla nel documento conclusivo della commissione parlamentare di vigilanza sull´Anagrafe tributaria. In pratica, il Fisco sta mettendo a punto una sorta di risk score, profilo (o vero e proprio punteggio) di rischio da attribuire a ogni contribuente, per compilare delle liste di persone a maggior rischio evasione (eventualmente da sottoporre quindi ad accertamenti).

    => Approfondisci come si incrociano ISEE e Redditometro ai fini ant-evasione

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    Commenti

    1. Giuseppe Vitali dice:

      “Ciao! Ho lanciato una petizione “Al Parlamento ed al Capo dello Stato (artt. 50 e71 Costituzione) : Raccolta firme” e ho bisogno del tuo aiuto per diffonderla. Puoi prenderti 30 secondi per firmare?

      Ecco il link: http://www.change.org/it/petizioni/al-parlamento-ed-al-capo-dello-stato-artt-50-e-71-costituzione-raccolta-firme Ecco perchè è importante: Al Parlamento ed al Capo dello Stato (artt. 50 e 71 Costituzione)

      Raccogliere le firme per un provvedimento di Legge che permetta ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati di portare in detrazione l’I.V.A. E’ importante perchè in Italia centinaia di persone si uccidono tutti gli anni per la mancanza di un lavoro o comunque per precarietà  economica, mentre recuperando l’evasione fiscale si avrebbero a disposizione ( a parte la barzelletta dei 120.000.000.000 di euro all’anno ) oltre 300.000.000.000di euro ( dati ufficiali dell’allora Governatore Mario Draghi, quando parlò di “macelleria sociale” 16% del P.I.L., più i 70.000.000.000 di corruzione anno, come ha pronunciato la Corte dei Conti nel confermare i dati di Draghi, e i 36.000.000.000 annui di evasione I.V.A. pronunciati l’anno scorso sempre dalla Corte dei Conti).

      Con 300.000.000.000 di euro all’anno si potrebbero dare 4.000.000 di nuovi posti di lavoro con uno stipendio lordo di 75.000 euro l’anno, che ridarebbero nelle casse dello Stato 84.000.000.000 di euro come I.N.P.S. e circa 60.000.000.000 di euro come I.R.P.E.F. tutti gli anni.

      Così si potrebbe rilanciare il Paese e risparmiare altre migliaia di morti inutili: nei luoghi di lavoro, sulle strade, per terremoti in case o scuole di “burro”, frane, esondazioni, ecc. ecc. che fanno circa la triste somma di 10.000 persone l’anno. Questo trovando decine di migliaia di posti di lavoro nella sicurezza, prevenzione. Altri nel patrimonio storico italiano che è vastissimo, nel turismo, ecc.

      ……………………………. Grazie Beppe”

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