• Nuovo aumento IVA in vista: occorre tagliare la spesa

    RisparmioE’ allarme rosso sulla legge di Stabilità 2015 a causa di alcune clausole di salvaguardia che farebbero aumentare automaticamente le aliquote IVA a partire dal 2016. E’ evidente che gli effetti benefici all’economia che si è cercato di dare prima con il bonus 80 euro, poi con il pagamento del TFR in busta paga verrebbero inevitabilmente annientati.

     

    => Aumento IVA dal 2016 nella Legge di Stabilità

    Legge di Stabilità  con effetto boomerang. I danni derivanti dall’approvazione della Legge di Stabilità potrebbero essere superiori ai benefici cui si potrebbe andare incontro. E questo sarà devastante per l’economia poiché potremmo trovarci di fronte ad un rincaro dei prezzi mai visto fino ad ora. Le clausole di salvaguardia, infatti, prevedono in automatico un aumento della aliquote IVA.

    Nonostante le continue rassicurazione del premier Renzi e del ministro Padoan, la Legge di Stabilità prevede nuove entrate pari a 53,3 miliardi di euro per effetto del rialzo delle aliquote IVA dal 10% al 13% e dal 22% al 25,5%. L’unico modo per esorcizzare tale nuova imposizione fiscale è tagliare la spesa per un importo equivalente.

    Secondo Confcommercio, un incremento dell’IVA di tale entità produrrebbe un contraccolpo immediato sui consumi facendo perdere circa 65 miliardi di base imponibile. Ciò vorrà dire che il paventato calo dei consumi penalizzerà inevitabilmente il gettito con il rischio che il previsto incasso dei 53 miliardi verrà sensibilmente limato, dando così origine ad un buco aggiuntivo che dovrà essere coperto con altre forme di imposizione fiscale.

    => Aumento IVA e tasse nascoste nella Legge di Stabilità

    E, come sempre, quando non si cosa inventare, si ritorna a proporre un vecchio trucco che ormai non incanta più nessuno: la lotta all’evasione. I tagli ci saranno, come impone la Spending Review, ma saranno accompagnati dagli introiti della lotta all’evasione.

    Il temuto rialzo dell’IVA è stato oggetto di chiarimenti anche da parte di Bankitalia la quale sostiene che in questo modo le aliquote raggiungerebbero livelli molto elevati. Per evitare ciò, e dare maggiore certezza al bilancio, è opportuno definire quanto prima provvedimenti riguardanti la razionalizzazione della spesa e delle agevolazioni.

    Riuscirà il nostro governo a mantenere intatte le aliquote IVA senza che il taglio della spesa si traduca in un taglio dei servizi essenziali e senza che lotta all’evasione si traduca in oppressione fiscale?

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    Commenti

    1. GIUSEPPE dice:

      Non è assolutamente necessario aumentare le aliquote IVA in atto e questo lo capisce chiunque. Più si inasprisce e più si cerca di “evadere” (appropriarsi dell’iva che il consumatore DEVE PAGARE per essere,indi,DEPURATO e trasmesso a suo nome e conto allo Stato). E’ sicuramente la centesima volta che riporto per iscritto in via diretta ed indiretta che il DPR 633/1972 va r i v o l u z i o n a t o nel
      modo e nei termini che lo scrivente ha sempre proposto e mai invitato ad illustrarlo per essere trasformato in legge ed applicato. Quando sarà attuato saranno in molti a stupirsi della fluidità e fruttuosità di quanto propongo essendo l’esperienza di oltre 60 anni di lavoro a tavolino con la spiccata ed innata predisposizione all’intuizione del “tallone di achille” che – a tutt’oggi – alcuno degli addetti sia riuscito ad immaginare e-quindi- a proporre. Con l’umiltà si raggiungono alte vette se si vuole effettivamente rendere “felici” molti “infelici” resi ” destinatari del suicidio” quale preludio della inevitabile inconsapevole costruzione della guerra civile.L’attuale stallo di molti lavoratori era stato- dallo scrivente – già previsto e riportato per iscritto, in vari modi, diversi anni or sono ma – certamente – ritenuto frutto di chi vede e prevede soltanto male d’appertutto e non come inesorabile legge elementare di economia politica che “molti” non sanno indicarlo con il suo vero nome. L’82enne : Peppinodituri.

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