• Ecco la prima vulnerabilità sull'iPhone

    Credevate che sarebbe mancata? Sbagliavate. Come ogni componente software anche il sistema operativo e gli applicativi contenuti nell’iPhone sono soggetti all’errore.

    È stato riscontrato che all’interno del browser Safari è presente un bug che permetterebbe ad un eventuale attacco di avere successo.

    Purtroppo era un problema annunciato, visto l’esito dell’uscita di Safari per Windows. Solo per fare un piccolo riferimento ricordiamo che a poche ore dal lancio differenti hacker avevano individuato diverse vulnerabilità che rendevano il sistema instabile.

    A incrementare il risentimento degli esperti di sicurezza la notizia che sono stati evidenziati altri problemi con il modulo bluetooth che potrebbero rivelare nuove vulnerabilità.

    Di fronte a questo evento, comunque, la casa madre dell’iPhone, minimizza il problema affermando che se sul piano dei computer desktop Apple, per ora, cede il passo ai sistemi Windows, sul piano mobile si trova anni avanti.

    Molti sostenitori del mobile phone Apple sostengono che anche sotto il profilo dell’attenzione nei confronti degli aggiornamenti l’iPhone è quello che più si impegna nella lotta ai bug e alle vulnerabilità.

    Alcune stime parlano di almeno sei mesi per la copertura dei bug su altri smartphone, mentre nel caso in esame la promessa di Apple è stata quella di risolvere il problema in tre giorni, inviando agli utenti i package di aggiornamento attraverso il sistema di update integrato in iTunes.

    C’è chi dice quindi che l’iPhone rimane assolutamente più affidabile rispetto agli smartphone sui quali gira il sistema operativo Windows o Symbian, staremo a vedere.

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